Russia, Whatsapp e Telegram nella lista nera: vietato l’utilizzo sul posto di lavoro, si rischia il licenziamento

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russia-whatsapp-e-telegram-nella-lista-nera-vietato-lutilizzo-sul-posto-di-lavoro-si-rischia-il-licenziamentoOgni giorno che passa la tecnologia entra sempre di più a far parte della nostra vita e della nostra quotidianità. Tablet, smartphone, computer e tanti altri apparecchi tecnologici vengono utilizzati ogni giorno sempre più in tutto il mondo e soprattutto più passa il tempo e più aumenta la ‘dipendenza’ da tali apparecchi al punto tale da non riuscire a farne a meno neppure nei momenti in cui, invece, non andrebbero utilizzati come ad esempio sul posto di lavoro.

Sono tantissimi infatti coloro i quali utilizzano i social e precisamente la celebre applicazione basata sulla messaggistica istantanea multi-piattaforma per smartphone ovvero Whatsapp sul posto di lavoro cercando di nascondersi dai collaboratori e soprattutto dal proprio capo ma, talvolta, si finisce per essere scoperti e così si viene sopraffatti da uno stato di forte agitazione da non sapere cosa fare , ovvero se ammettere di aver sbagliato oppure ancora far finta di nulla e sperare di non venire richiamati. In Russia però molto presto le cose potrebbero cambiare o meglio ancora, stanno per cambiare, in quanto il governo russo ha deciso di intervenire prevedendo una serie di punizioni per tutti coloro i quali verranno sorpresi ad utilizzare i social sul posto di lavoro.

Nello specifico, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso il governo russo avrebbe chiesto ai Servizi di Sicurezza Federale di sviluppare un sistema per punire appunto i funzionari statali, civili o militari,che vengono sorpresi ad utilizzare sul posto di lavoro applicazioni di messaggistica istantanea che comprendono, a parte Whatsapp, anche Viber e Telegram. Si preannunciano dunque momenti piuttosto duri per i funzionari governativi russi che utilizzeranno WhatsApp per la corrispondenza di lavoro e secondo quelle che sono le prime notizie trapelate sulla questione sembra proprio che tali funzionari sorpresi ad utilizzare social sul posto di lavoro rischierebbero addirittura il licenziamento.

Tale iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi dalla commissione dell’amministrazione presidenziale preposta a monitorare internet e dall’FSB, Servizi federali per la sicurezza della Federazione russa, che invece è intervenuto impegnandosi a stilare una lista di quelli che sono i regolamenti importanti da seguire per fare in modo che, tale divieto diventi realtà entro la metà del nuovo anno in arrivo, ovvero il 2017. Ad anticipare le prossime mosse del governo russo è stato nello specifico il quotidiano Izvestia, ma in realtà già diversi mesi fa si era parlato di un probabile divieto da parte della Russia di utilizzare servizi di messaggistica e lo scopo di tale divieto sarebbe proprio quello di limitare lo scambio di informazioni attraverso applicazioni che hanno un server all’estero in quanto, il reale timore, sarebbe che attraverso l’utilizzo di servizi di messaggistica istantanea sul posto di lavoro possa avvenire una fuga di dati sensibili.

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