Ryanair lascia l’Abruzzo, chiusa la base dell’aeroporto di Pescara

L’Abruzzo è pronta a dire addio alla Ryanair la compagnia aerea che ha sostanzialmente chiuso la base aeroportuale di Pescara, aperta nel 2009 riducendo così il programma voli dalla regione a due destinazioni con decorrenza a partire dal 27 ottobre 2016.L’annuncio circa la chiusura dela base secondo quanto diffuso da Saga ovvero la società che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo verrà dato oggi. Dunque fino alla prossima estate, verranno garantiti soltanto alcuni voli per Londra, Francoforte, Bergamo, Barcellona, Dusseldolf, Parigi e Charleroi, poi dopo l’estate dovrebbero essere garantiti solo i voli per Bergamo e Charleroi anche se al momento è tutto ipotetico e di sicuro non vi è nulla. “Ryanair attribuisce all’incremento delle addizionali comunali le motivazioni che hanno generato la decisione di sospendere parte della propria operatività sull’Aeroporto d’Abruzzo visti gli impatti negativi sulla redditività delle rotte e che quindi rende insostenibile il mantenimento di alcune destinazioni”, ha aggiunto Saga.

Questa particolare situazione sembra abbia provocato parecchi malumori soprattutto a livello politico locale, e ad affrontare la vicenda nei giorni scorsi è stato proprio l’ex assessore del Comune di Pescara attualmente leader del movimento Pescara Mi piace.Sembra che i vertici della compagnia , non riuscendo a dialogare con la Regione Abruzzo, siano pronti a chiudere la base nel capoluogo adriatico. Da mesi continuiamo a denunciare una gestione drammatica dello scalo d’Abruzzo, e ormai la Saga non riesce a produrre utili, forse aumenta il numero dei passeggeri, ma ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2014 con una perdita di 7 milioni e 740 mila euro”, ha riferito Foschi.

In realtà la decisione non è stata un fulmine a ciel sereno nel senso che il cambiamento era nell’aria e soprattutto la volontà della compagnia di cambiare strategia. Sono però tuttavia in corso delle trattative per portare altre compagnie a Pescara e favorire così nuovi collegamenti da e per l’Abruzzo. E’ questa la precisazione di Nicola Mattoscio, presidente della Saga, ovvero la società che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo. “La compagnia ha cambiato strategia e per loro Pescara è come un granello di sabbia. Si stanno dirigendo verso grandi scali europei e stanno abbandonando quella logica che li ha visti protagonisti nei piccoli scali”, aggiunge il Presidente Mattoscio.

“La Saga ha comunque avviato la ricerca di vettori potenzialmente interessati ad operare sullo scalo abruzzese. Infatti, nel rispetto delle Linee Guida Nazionali e Comunitarie, la Saga ha pubblicato la Policy Commerciale con lo scopo di rendere noto a tutti i vettori gli obiettivi e le modalità delle incentivazioni e/o contributi di marketing che saranno messi a disposizione delle compagnie aeree che si proporranno con programmi di sviluppo del mercato aeroportuale, ed ha in corso contatti ed incontri con diversi operatori al fine di sollecitare un loro interessamento a sviluppare servizi aerei”,  si legge nel comunicato. 

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