Salvini a Bologna per la presentazione del suo libro, contestato: centri sociali bruciano la sua foto

Salvini a Bologna per la presentazione del suo libro, contestato centri sociali bruciano la sua foto

Il leader del Carroccio nella giornata di ieri è andato in visita a Bologna, per presentare il suo libro “Secondo Matteo”, ma ecco che come spesso accade anche in questo caso è partita la contestazione e addirittura da quanto è emerso sembra sia stata bruciata la sua fotografia.

A contestare Matteo Salvini anche questa volta una decina di attivisti dei centri sociali,i quali al grido di “Salvini carogna, fuori da Bologna”, hanno bruciato l’immagine, del segretario della Lega stampata su un manifesto appeso contro le Due Torri di Bologna proprio nel giorno in cui è annunciata la sua visita per sostenere il candidato sindaco del Carroccio Lucia Borgonzoni.”Per timore dei soliti violenti rossi abituati non a dialogare ma a sfasciare, nessuna libreria ci ospiterà a Bologna per la presentazione del libro ‘Secondo Matteo’.

Dunque lo faremo in piazza, all’aperto, senza paura! Insieme a Lucia Borgonzoni, domani in piazza della Mercanzia alle 18.30 aspetto tanti bolognesi per bene”, questo quando dichiarato dal leader del Carroccio tramite una dichiarazione diffusa dall’ufficio stampa della Lega, sull’appuntamento elettorale previsto per la giornata di ieri a Bologna.«Per timore dei soliti violenti rossi abituati non a dialogare ma a sfasciare, nessuna libreria ci ospiterà a Bologna per la presentazione del libro. Dunque lo faremo in piazza, all’aperto, senza paura. Insieme a Lucia Borgonzoni,in piazza della Mercanzia aspetto tanti bolognesi per bene», ha dichiarato il leader Salvini il quale non si è lasciato intimorire sicuramente e nella giornata di ieri si è presentato a Bologna per presentar eil suo libero proprio davanti alla piazza della Mercanzia con un semplice banchetto elettorale. Nel corso del pomeriggio, ed esattamente intorno alle ore 18.30 il leader Matteo Salvini ha proseguito il suo tour bolognese con un aperitivo in zona con i giovani del partito ed una cena poi in serata sui Colli per raccogliere i fondi per la campagna elettorale.

In vista della visita di Salvini era intervenuto anche il sindaco della città, ovvero Virginio Merola il quale aveva lanciato un appello alla non violenza.«La Bologna che amministro è la città dei diritti, della legalità e del rispetto — mette in chiaro Merola, in una nota — questo è vero 365 giorni l’anno. E vorrei che fosse vero per qualsiasi cittadino, di qualsiasi orientamento politico».Il sindaco aveva infatti chiesto la collaborazione di tutti affinchè la visita di Salvini e le sue iniziative politiche non venissero macchiate di violenza. Purtroppo come possibile immaginare, la città o meglio non tutta la città ha risposto all’appello del sindaco, visto che sotto le Due Torri, di fronte al cordone di polizia, una manifestazione composta da un piccolissimo gruppo di contestatori dei centri sociali che ha esposto e poi bruciato un cartello con la faccia di Salvini e la scritta ‘Aurelio riparti’, riferimento sarcastico al suo autista.

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