Samsung accusata di testare le batterie in laboratori interni al gruppo: ancora polemiche su Galaxy Note 7

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samsung-accusata-di-testare-le-batterie-in-laboratori-interni-al-gruppo-ancora-polemiche-su-galaxy-note-7Sono ormai davvero diverse settimane che la nota, oltre che molto amata, azienda sudcoreana Samsung, con filiali in 58 paesi diversi, continua a trovarsi al centro dell’attenzione mediatica di tutto il mondo ma soprattutto al centro della cronaca e il tutto è dovuto alle diverse “esplosioni” che hanno visto protagonisti bellissimi Galaxy Note 7 il cui difetto riguardava le battere in dotazione.

E proprio a causa del continuo rischio esplosione di tali batterie la Samsung, poco tempo fa, ha deciso di avviare uno stop alla produzione, uno stop avvenuto in maniera totale e definitiva a proposito del quale, tramite una nota aveva dichiarato “Anteponendo a tutto la sicurezza dei nostri consumatori abbiamo assunto la decine finale di fermare la produzione del Galaxy Note 7”, sottolineando inoltre la volontà di ritirare 190.984 esemplari dello smartphone in Cina. Ed ecco che adesso, a distanza di pochi giorni dalla decisione presa da Samsung di procedere con uno stop alla produzione e al suo ritiro emergono nuovi particolari su quelli che possono essere i motivi di tali esplosioni e quindi i difetti riportati dalle battere in dotazione al Galaxy Note 7 e nello specifico alcune indiscrezioni rivelano che proprio la nota azienda sudcoreana sembrerebbe essere l’unica azienda a utilizzare dei propri laboratori per effettuare i test sulle batterie.

E’ opportuno precisare che, Secondo la legislazione degli Stati Uniti, per poter immettere sul mercato statunitense un prodotto di telefonia è assolutamente necessario che le aziende testino gli smartphone in uno dei 28 laboratori certificati dal CTIA con l’unico obiettivo di garantire la conformità con gli standard stabiliti dall’Institute of Electrical and Electronics Engineers. Ma ecco che, sempre stando a quanto trapelato da alcune indiscrezioni sulla vicenda e precisamente stando a quanto affermato da Wall Street Journal, sembrerebbe che Samsung invece di far testare le batterie dei propri smartphone a laboratori specifici esterni abbia deciso di effettuare tali test utilizzando dei laboratori interni al gruppo. Samsung dunque sembrerebbe essere l’unico costruttore che usa un laboratorio di sua proprietà per la certificazione Ctia ma a tali indiscrezioni la nota azienda non sembrerebbe aver ancora risposto.

Recentemente avrebbe invece sottolineando che il proprio laboratorio non aveva assolutamente individuato problemi sulla batteria dello smartphone finito sotto accusa e che invece si surriscaldava talmente tanto da finire per incendiarsi, come accaduto alcune settimane fa a bordo di un aereo della Southwest Airlines che era pronto al decollo e che invece, in seguito all’esplosione dello smartphone è stato evacuato. Alcune indiscrezioni rivelano che Samsung al momento non sembrerebbe avere risposto a tali accuse per cui non ci rimane che attendere ulteriori indiscrezioni. La risposta della nota azienda sudcoreana è attesa dai tantissimi amanti del marchio che però, in caso di conferme, potrebbero rimanere delusi.

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