Samsung blocca la vendita del Galaxy e crolla in Borsa

50b1f03d701fdf33a60f6a706700c31e-k5he-u432307584994504ab-1224x916corriere-web-sezioni-593x443La Samsung ha preso una nota sbagliata con il lancio del Galaxy Note 7. Meglio cercare di cancellare in fretta la memoria dello sfortunato incidente di percorso, abbreviare i tempi di uscita del Note 8, e lavorare a ricostruire l’immagine danneggiata dallo scandalo appena scoppiato. Il titolo dell’azienda coreana ieri è caduto in borsa del 7,5% di valore, subito dopo la richiesta che l’azienda ha fatto ai possessori del cellulare, inclusi quelli che hanno ricevuto un modello sostitutivo di quello acquistato, e che avrebbe dovuto risolvere il problema dell’eccessivo surriscaldamento.

Entrambi i telefonino sono soggetti allo stesso problema: la batteria emette calore eccessivo, tale da poter fondere i materiali plastici che compongono l’apparecchio, e generare fumo e fiamme. Il web è pieno di immagini impietose di Galaxy Note 7 carbonizzati che hanno bruciato il legno di scrivanie e tavolini, e hanno devastato guardaroba e armadi. La Samsung non è riuscita finora a specificare se il difetto consiste come inizialmente indicato in una fornitura difettosa di batterie, o se oltre al noto problema di emissione di calore degli accumulatori al litio ci sono altre complicazioni tecniche. Il mese scorso quando la gravità del difetto aveva spinto la casa coreana a ordinare il richiamo di 2,5 milioni di telefonini, l’agenzia governativa americana per la sicurezza aerea aveva chiesto ai possessori del Note 7 di non accenderlo a bordo di un aereo. Lunedì dopo l’inizio di incendio che aveva costretto un volo Southwestren a far ritorno al cancello a Louisville, in Kentucky, la FAA ha bandito il particolare modello di smartphone anche dai compartimenti di custodia dei bagagli a bordo degli aeroplani che volano negli Usa.

Il danno finanziario per l’azienda è ingente. Gli analisti coreani prevedono che l’incidente ha il potenziale di azzerare i profitti aziendali per il trimestre in corso, con una perdita di oltre 2,8 miliardi di dollari. Le vendite del telefonino sono solo il 2% delle esportazioni per la Samsung e il 6% del fatturato globale, ma il danno di immagine va ben oltre l’immediata contabilità finanziaria. Il management della società dovrà ora decidere se considerare chiuso il ciclo commerciale del Note 7 e accelerare il più possibile l’uscita del Note 8, prevista per i primi mesi del 2017, o dissociarsi completamente dall’identificazione con un marchio adombrato da un’associazione così negativa. Il caso è talmente rilevante per l’economia del paese asiatico, (la Samsung è la prima azienda sud coreana per capitalizzazione e fatturato), che il governo ha dovuto esporsi in prima fila nella vicenda, con la promessa di monitorare da vicino lo svolgimento della campagna di richiamo. Al momento ai soli clienti coreani è stato promesso un bonus di circa 25 dollari per la sostituzione del Note 7 con un altro modello della casa.

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.