San Camillo, marocchino ricoverato scappa dalla sua camera e si infila nel letto di una paziente: fermato per violenza sessuale

San Camillo, marocchino ricoverato scappa dalla sua camera e si infila nel letto di una paziente: fermato per violenza sessualeE’ davvero assurdo quello che, nella mattina di ieri sabato 7 maggio 2016, è accaduto presso l’ospedale San Camillo di Roma dove grazie al tempestivo intervento di un’infermiera è stato scongiurato un tentativo di violenza. Il tutto è accaduto precisamente proprio intorno alle ore 5,30 quando un’infermiera in turno al secondo piano del padiglione Lancisi nel corso del consueto controllo dei pazienti ricoverati nel reparto si è resa conto che da una stanza del reparto di neurochirurgia mancava un paziente e nello specifico un uomo quarantacinquenne di nazionalità marocchina con passato di tossicodipendenza ricoverato in ospedale a causa di una frattura alla schiena.

Subito dopo essersi resa conto dell’assenza del paziente dalla camera ecco che l’infermiera ha subito lanciato l’allarme allertando gli altri tre operatori presenti, il medico di guardia, la vigilanza interna e la polizia, e tutti gli operatori si sono messi alla ricerca del quarantacinquenne controllando tutti i locali, piano per piano fino a quando sono riusciti a trovarlo, per fortuna prima che potesse accadere una vera e propria tragedia.

L’uomo infatti è stato trovato appoggiato al letto di una paziente, una donna serba di 39 anni, mentre tentava di molestarla. La direzione aziendale dell’ospedale, tramite una nota, ha dichiarato “È grazie alla tempestività e ai rigorosi controlli effettuati dal personale infermieristico e di supporto che hanno mostrato competenza e professionalità che si è potuto scongiurato un grave episodio di violenza, che avrebbe potuto avere pesanti ripercussioni sulla vita della signora coinvolta e sulla tranquillità degli altri pazienti”. Dopo essere stato scoperto, il 45enne che secondo le prime indiscrezioni sembrerebbe avere precedenti per violenza sessuale, è stato fermato e identificato e successivamente accompagnato al commissariato di Monteverde, diretto da Antonio Roberti, dove adesso si trova in stato di fermo con l’accusa di violenza sessuale. La trentanovenne serba invece, operata da pochi giorni e con seri problemi alla vista era stata fermata poco prima dagli infermieri mentre tentava di sbattere la sua testa contro il muro, motivo per il quale viene considerata un soggetto piuttosto fragile che però, nel corso dell’interrogatorio effettuato con le forze dell’ordine dopo quanto accaduto, ha precisato di non aver subito alcuno stupro.

Tale versione dei fatti però non sembrerebbe aver soddisfatto a pieno le forze dell’ordine che non possono non tenere in considerazione le condizioni psicofisiche della vittima per cui tra le varie ipotesi formulate vi è anche quella che la donna potrebbe essere stata raggirata dall’uomo. La trentanovenne è stata comunque presa in carico dagli infermieri che hanno provveduto ad accompagnarla da un medico specialista per sottoporla a controlli mentre sul posto è invece intervenuta la Polizia scientifica. Le indagini per capire cosa sia realmente accaduto sono attualmente in corso oltre che gli esami effettuati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.