Sangue a C’è Posta Per Te: La verità sul giallo che non vedrete mai in tv

Sembra una storia perfetta per C’è posta per te, il programma del sabato sera di Canale 5 condotto da Maria De Filippi. Una di quelle in cui il fidanzato tradisce la sua ragazza, lei lo lascia e lui fa di tutto per riconquistarla. E in effetti lo è. Tanto che l’operaio napoletano Emanuele Colurcio, 22 anni, ci prova a portare il suo amore in tv. A dicembre si rivolge alla redazione per raccontare la sua storia. È pentito del suo comportamento e vuole tornare con la sua ex, la 18enne Alessia Prisco, una bella ragazza iscritta all’Accademia della Moda.

Così il postino di Maria le porta l’invito e lei accetta di andare in trasmissione. Ma una volta lì, lo scorso 18 gennaio, decide di “non aprire” la famosa busta, quella che avrebbe sancito la pace con il suo ex. Non è pronta Alessia, non se la sente ancora di perdonare Emanuele. Lui l’ha tradita e poco importa che si tratti di una sbandata, di una cosa senza senso, che lui dica di amare solo lei. La busta resta chiusa. Potrebbe finire così, come peraltro è successo altre volte nella popolare trasmissione. Invece no. L’ennesimo rifiuto, così plateale, dopo quelli ricevuti in privato, lui non lo manda giù.

E pochi giorni dopo, nella notte tra il 22 e il 23 gennaio, nella zona dei baretti di ghiaia, dove si concentra la movida partenopea, Emanuele aggredisce Domenico De Matteo, 23 anni, “colpevole” di essere lì a trascorrere la serata con Alessia: i due si frequentano da poche settimane, tra loro, secondo quanto lei avrebbe raccontato al quotidiano II Mattino, c’è una simpatia. Emanuele accoltella Domenico all’addome. Il ragazzo finisce all’ospedale di Loreto Mare, dove viene operato: è grave, ma alla fine, per fortuna, se la caverà. Intanto Emanuele comincia a telefonare ad Alessia e a minacciarla. Di lì a poco l’innamorato respinto viene bloccato da una volante, identificato e arrestato. L’accusa è di tentato omicidio pluriaggravato per l’uso del coltello e per aver reso false generalità al momento del fermo, oltre che per stalking verso la sua ex ragazza.

Il giudice, il 25 gennaio, dispone la custodia cautelare nel carcere di Poggioreale, respingendo la richiesta dei domiciliari presentata dalla difesa. Intanto si sparge la notizia che la puntata con i due ragazzi in studio, dato l’accaduto, non va in onda su Canale 5. E qui si apre un piccolo giallo. Perché la redazione sostiene che sabato 24 gennaio sono state trasmesse cinque storie, come al solito, e che questa non è stata tagliata in quanto non prevista. E non conferma neppure la registrazione. Una cautela che potrebbe spiegarsi con quanto ci dice l’avvocato di Emanuele, il penalista Paolo Carrara: «La mamma del ragazzo, la signora Colurcio, ha chiesto alla produzione di C’è posta per te di non mandare in onda la puntata, alla luce di quanto successo». Puntata che però è stata effettivamente registrata, ci assicura il difensore.

«La ragazza ha denunciato Emanuele per stalking la stessa sera dell’accoltellamento, però è strano che pochi giorni prima, nello studio tv, abbia detto di non voler aprire la busta perché ancora delusa, senza fare riferimento al fatto che lui la stava perseguitando. Per questo potrei chiedere l’acquisizione della registrazione. È importante perché con l’accusa di stalking lui deve stare in carcere in quanto da casa potrebbe comunque mettersi in contatto con lei. Emanuele non è il classico delinquente di strada, è un ragazzo di buona famiglia che ha sbagliato, è uscito di senno per questo rapporto negato, ma ha una bambina di tre anni, avuta da una precedente relazione, che vede determinati giorni a settimana e in carcere non può farlo. Aspettiamo che il ragazzo ferito stia bene.

Poi capiremo se deciderà di accettare le scuse di Emanuele e valuteremo cosa fare». Già, il ferito, Domenico, il ragazzo con la passione della moda coinvolto suo malgrado in questa brutta storia ha fondato un marchio di abbigliamento Outset clothes (assieme ai due soci, Adalberto e Pio Esposito) che hanno indossato anche Fabrizio Corona e il calciatore Radja Nainggolan. La famiglia si è stretta intorno a lui, così come i suoi tanti amici, e Alessia. Proprio il giorno prima di quella maledetta sera lei ha partecipato alla presentazione, con altre modelle del posto, di un calendario. Ha posato, vestita di bianco, per il mese di marzo. Con gli occhi che guardano lontano. Verso quel mondo dello spettacolo che fa parte dei suoi sogni e che aveva toccato da vicino con C’è posta per te.

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