Sanità, addio al decreto appropriatezza o taglia esami: più autonomia per i medici, niente ticket per epidurale

Sanità, addio al decreto appropriatezza o taglia esami più autonomia per i medici, niente ticket per epidurale

È stato varie volte contestato, sospeso ammorbidito ed infine cancellato il cosiddetto decreto appropriatezza conosciuto anche come il taglia esami che ad oggi non è più in vigore.  Ciò significa che i medici, potranno tornare a prescrivere in totale autonomia esami ed accertamenti senza più l’obbligo di attenersi a rigide regole,  di fatto dunque si potrà dire addio al ticket per l’esame del colesterolo ha l’obbligo della visita specialistica per determinati test dermatologici ed ancora alle limitazioni per l’età che alle risonanze.

  Il decreto appropriatezza sembra non essere più in vigore dalla giornata di giovedì 14 luglio giornata in cui il  ministro della Salute Beatrice Lorenzin  in collaborazione con il presidente Fnomceo  Roberta Chersevani,  ha presentato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che contiene i nuovi Lea ovvero i livelli essenziali di assistenza;  tale decreto contiene al proprio interno alcuni articoli,  tra i quali il sei e l’undici che annullano il vecchio decreto ministeriale,  il quale è stato varato lo scorso mese di febbraio  e che di fatto tagliava il ticket su ben 203 prestazioni sanitarie che quindi andavano pagate dal paziente di tasca propria.

“Nato con l’obiettivo di creare una cultura diversa che permettesse di responsabilizzare i professionisti nel prescrivere in modo appropriato,non ha dato i risultati sperati”, ha spiegato il Ministro Lorenzin. “Con i nuovi Lea, abbiamo superato quel provvedimento“, ha aggiunto il Ministro alla Salute.  A proposito della aggiornamento dei LEA sanitario vero dei livelli essenziali di assistenza proprio nei giorni scorsi liana Baroni ovvero il presidente dell’ANGSA,  ovvero l’Associazione Nazionale genitori soggetti autistici aderenti alla  Federazione Italiana per il superamento dell’handicap aveva dichiarato che i livelli essenziali di assistenza presentati nei giorni scorsi sostanzialmente non soddisfano le aspettative della famiglia con soggetti con autismo perché non tengono conto della legge sull’autismo approvata nel 2015.Ad oggi su 200 prestazioni mediche sottoposte a questo vincolo rigida dell’appropriatezza ne rimangono soltanto una quarantina ovvero i test genetici ed alcuni tipi di radioterapia,  mentre per quanto riguarda le malattie rare  che per chi non lo sapesse sono totalmente esenti,  vengono introdotte più di 110 nuove patologie tra cui la sclerosi sistemica progressiva,  la miastenia grava  e la sarcoidosi.

I  Lea sono stati dunque aggiornati e adesso prevedono molte nuove voci che prima invece risultavano  assenti,  età di modifica danno la possibilità a migliaia di persone di poter ottenere delle prestazioni che devono essere garantite in tutte le regioni italiane;  tra queste citiamo la procreazione medicalmente assistita,  ed ancora la fecondazione eterologa,  l‘endometriosi che purtroppo risulta essere ad oggi una patologia che colpisce tantissime donne.  E te ancora al Lambro terapia,  la radioterapia stereotassica ed infine le prestazioni di Genetica come la consulenza genetica.“L’accordo inaugura un nuovo metodo di lavoro insieme alle categorie coinvolte” e garantisce “libertà di prescrizione ma con un occhio alla sostenibilità del sistema”,  ha dichiarato il ministro Lorenzin.

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