Sanremo prima serata: Elton, la star inglese: “Felice di essere papà”

E’ andata in onda proprio ieri sera, 9 febbraio 2016, la prima attesissima puntata del Festival della Canzone dei Sanremo, la sessantaseiesima edizione condotta da Carlo Conti e affiancato da due bellissime vallette ovvero Virginia Raffaele e Mădălina Diana Ghenea e da un bellissimo “valletto” ovvero Gabriel Garko, da poco reduce dell’incidente avvenuto all’interno di una villetta all’interno della quale alloggiava e dove, a causa di un terribile scoppio una donna ha perso la vita.

Una prima serata molto attesa da migliaia di telespettatori e che ha visto protagonisti i dieci big della musica italiana che si sono esibiti presentando i loro brani proprio dal palco dell’Ariston di Sanremo. Ma prima di partire con l’esibizione dei big in gara è stato mandato in onda un rvm contenente tutti i brani vicnitori del Festival di Sanremo dall’ormai lontano 1951 fino all’ultimo festival ovvero quello del 2015, brani che hanno fatto la storia della musica italiana, che continuano ad essere ascoltati ed amati da milioni di persone ancora oggi, nonostante gli anni passino in fretta ma allo stesso tempo anche brani di cui molti italiani si erano anche dimenticati. Ma comunque dieci minuti di video che hanno suscitato parecchie emozioni negli amanti della musica italiana e del Festival di Sanremo, ma non solo. Tornando a quella che invece è stata la gara, ecco che il primo ad esibirsi è stato il giovanissimo Lorenzo Fragola che, visibilmente emozionato ha portato in scena il brano intitolato “Infinite volte” seguito poi, come seconda esibizione della serata, dalla bravissima Noemi che invece si è esibita con il brano “La borsa di una donna”.

I terzi a salire sul palco dell’Ariston invece sono stati i Dear Jack con il brano “Mezzo respiro” seguiti poi da Giovanni Caccamo e Deborah Iurato i quali hanno duettato con il brano intitolato “Via da qui”. Arrivano successivamente sul palco gli Stadio con “Un giorno mi dirai” seguiti poi da Arisa con “Guardando il cielo”, Enrico Ruggeri che si è esibito con il brano intitolato “Il primo amore non si scorda mai”, i Bluvertigo insieme a Morgan con “Semplicemente”. Per concludere le esibizioni dei dieci big in gara della prima serata del festival di Sanremo ecco che sul palco del Teatro Ariston di Sanremo sono arrivati Rocco Hunt con Wake up e Irene Fornaciari con “Blu“.

I super-ospiti della prima puntata del 66° Festival di Sanremo sono stati nello specifico la bravissima Laura Pausini, conosciuta in tutto il mondo grazie alla sua prima apparizione pubblica al Festival di Sanremo 1993 e l’amatissimo cantautore, compositore e musicista britannico Elton John il quale, sul palco dell’Ariston di Sanremo ha nello specifico affermato “Bisogna essere grati al pubblico per una carriera lunga come la mia. Non pensavo che il viaggio sarebbe durato così tanto. E non avrei mai pensato di diventare papà, di avere la vita che ho avuto, è stato tutto molto positivo”.

Facciamo i conti in casa Conti, il baraccone del Festival 2016 iniziato ieri sera. Un’edizione se non low-cost, al risparmio rispetto ai Sanremo-folies di qualche anno fa quando le spese finali superavo di gran lunga il budget a disposizione di mamma Rai che, non dimentichiamolo, sciroppa entrate dal canone, quindi dalle nostre tasche. Nei giorni scorsi, il Direttore (in scadenza) di Ra- iuno Giancarlo Leone ha quasi ufficializzato il bilancio del Festival 2016: «Come l’edizione del 2015 era costata meno di quella del 2014, quella di quest’anno limerà ancora le uscite. Tre i motivi: le maggiori entrate dagli sponsor, le spese contenute per l’organizzazione e i cachet degli ospiti, e il minor costo dalla convenzione con il Comune di Sanremo, stipulata nel 2015, che ci fa risparmiare 1,5 milioni di euro rispetto al passato.

A line Festival dovremmo chiudere un bilancio in attivo tenendo conto dei 16 milioni necessari per le spese di produzione e dei 22 alla voce entrata». Stringendo la cinghia il Festival cambia così rotta rispetto alle spese pazze di inizio millennio ma anche rispetto a quel che erano costate le edizioni tra il 2009 e il 2012. Anno in cui intervenì addirittura la Corte dei Contiper denunciare lo stato della casse del Festival, quasi al collasso. Ricordate? Nella edizione del 2010, condotta da Antonella Clerici, e in quelle targate Gianni Morandi (2011 e 2012) si registrò un saldo negativo tra i 4,8 e i 7,8 milioni di euro. Nel 2016, invece, la Rai è riuscita ad avere un attivo di 6 milioni.

Esaminiamo i compensi a conduttori e super ospiti: Bonolis, nel 2010, si mise in tasca un milione di euro; la Clerici, l’anno dopo, 800.000 euro come Morandi nel 2011 e 2012. Fazio, uomo Rai, 700.000 nel biennio 2013 e 2014. Carlo Conti, forte del maxicontrattone con l’Azienda di Stato che prevede compensi separati per i programmi che conduce (L’Eredità, Taleequale Show e I migliori anni) si accontenta di 550.000 euro (50.000 più rispetto al 2015) per il Festival che condurrà anche l’anno prossimo: «Mi dovrete sopportare anche nel 2017», scherza l’abbronzato Conti, che i suoi conti li fa bene visto che il pacchetto Raiuno lo porta a mettersi in tasca una cifra tre volte superiore a quel che prende per il solo Sanremo.

I tre co-conduttori costano 100.000 euro ma in tre: Madalina Ghenea è quella che si accontenta: 15.000 euro. Garko e Virginia Raffele si dividono il restante. Capitolo superospiti: quest’anno gli assi di denari sono Elton John e Nicole Kidman che perla «sveltina» all’Ariston accettano bonifici da 300.000 euro l’uno. Cifrabenpiù modesta rispetto ai cachet stellari richiesti in tempi di vacche grasse quando Mike Tyson, John Travolta e Hugh Grant, per una decina di minuti all’Ari- ston, misero a segno dei piccoli furti legalizzati ripartendo con bottini intorno ai 600.000 euro.
Laura Pausini ha incassato 250.000 euro per uno show vero e proprio, poco più di Eros Ramazzotti, Pooh e Renato Zero.

Dai conti in tasca a quelli dell’auditel: gli ascolti del Festival di Conti 2015 sono stati eccezionali: quasi due milioni e 10 punti in più di share rispetto al- l’edizione-flop del2014 condotta dalla coppia Fazio-Littizzetto: 49,87% con una audience media di 10,79 milioni di spettatori. La Rai, quest’anno, sogna il bis. Ma,per prudenza, accetterebbe un risultato attorno al 43% di share. Questo perché in genere si registra un calo tra il primo e il secondo anno.Dietro le quinte, Carlo Conti si sta toccando.

Alla fine la classica montagna ha partorito un topolino. Anzi un Sir che, nella prima notte carnevalesca sanremese, si è presentato con una giacca sgargiante, un toupet biondo stile Antonio Conte e un paio di occhialetti da sole. Sorridente, si è arrampicato sullo sgabello dell’amato pianoforte e ha acceso la parte migliore di sè: quella della pop- star che tutto ilmondo conosce e ammira. Sir Reginald Dwight, alias Elton John, si è materializzato come un furetto sul palco dell’Ariston, alle 23 in punto.

Stavolta non ha dato buca come era capitato nel 1995 quando buggerò Pippo Baudo e, inventandosi come scusa il traffico rivierasco, non si presentò sul palco lasciando attonita la platea. Ieri, invece, tutto è andato regolarmente: la 68enne star ha mollato per un’oretta il marito David Furnish e i due figli nati da un utero in affitto, nella villa che a Nizza, dove è tornato dopo l’esibizione all’Ari- ston. Sul cui palco ha proposto due hit storiche (“Your song” e “Sorry seems to be the hardest word”) e “Blue wonderful”, il singolo che anticipa l’album “Wonderful crazy tonight”. “Il mio viaggio nella musica e nella vita è stato magnifico, non avrei mai pensato di diventare papà…” si è limitato a dire.

Prima della sua esibizione si erano scatenati, inopportuni, gli ultrà delle adozioni gay e aveva alzato pure la testa l’associazione #sanremoarcolabeno che sta ammorbando e dividendo i social. Franco Grillini aveva esortato Elton «a parlare del suo matrimonio, dei suoi meravigliosi figli». La sinistra era insorta e alcuni cantanti in gara — Arisa. Ruggeri, No- mei e Morgan — si sono presentati sul palco schieratissimi, con una coccarda arcobaleno al microfono. Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha zittito tutti con un tweet salace: «Mamma Rai ha dato l’utero in affitto a Elton John per uno spot pro adozioni gay. Ma paga lei». La serata si era aperta sulle note delle canzoni vincitrici dei 65 precedenti Festival, da “Grazie dei fior” a “Grande amore” per poi proseguire con un delicato omaggio orchestrale a “Starman” di David Bowie.

Prima e dopo l’esibizione del Sir, la messa dell’Ariston è sfilata senza sussulti: qua e là spuntava ogni tanto una Sabrina Ferilli scatenata che altri non era Virginia Raffaele in uno dei suoi più riusciti travestimenti. «Elton John ed è uno spot per i gay? Allora se vengono i Pooh sono una marchetta per l’Inps?», la sua prima battuta del festival 2016. Poco più che comparse gli altri due conduttori: Madalina Ghenea e Gabriel Garko, e i deludenti Aldo, Giovanni e Giacomo.

Applausi, invece, per il centenario Giuseppe Ottaviani, campionissimo over 90 in atletica leggera. Elton John ha catalizzato molto, non tutto: il piccolo show di Laura Pausini si è aperto con “La solitudine”, che la lanciò al Festival 1993, ed è proseguito con un medley di sue hit. I cantanti in gara, invece, hanno confermato le sensazioni della vigilia: il duetto Caccamo/Iurato con “Via da qui” (voto 7, Deborah limita il pezzo quando entra), gli Stadio con “Un giorno mi dirai” (7-), Noemi con la “Borsa di una donna” (6/7) e lo scatenato napoletan-rap del “Wake up” di Rocco Hunt (7) hanno una marcia in più. Lorenzo Fragola (5,5) ha la voce, non la canzone: “Infinite volte”. Non ha sbagliato una nota Arisa cantando “Guardando il cielo” (6+), bene ma non benissimo Enrico Ruggeri con il rock di “Il primo amore non si scorda mai” (6/7) e Morgan con i suoi Bluevertigo che è parso, al microfono, l’avatar di Franco Califano (6-). Irene Fornaciai! si è arrampicata sulla sconveniente “Blu” (5). Dietro la lavagna i Dear Jack: la loro “Mezzo respiro”, purtroppo per loro, resta una mezza canzone (4)

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