Scandalo a Porta a Porta, intervistato il figlio di Riina: “Amo mio padre”, Bufera sui vertici Rai

E’ bufera in Rai dopo che ieri era è andata in onda la puntata nella quale il conduttore Bruno Vespa ha deciso di intervistare il figlio di Totò Riina, Salvo in occasione dell’uscita del suo libro. La notizia era già trapelata nella giornata di ieri ma solo nella serata di ieri è andata in onda la puntata.

Salvatore Riina Junior ovvero il figlio del Boss Totò il più spietato di Cosa nostra è stato intervistato da Bruno Vespa nel corso della puntata di Porta a Porta andato in onda ieri sera, al termine di una giornata piuttosto movimentata in casa Rai, ma l’azienda nonostante le tante polemiche e proteste ha confermato il via libera al conduttore motivando la scelta con il diritto di informazione. “Andra’ in onda, perche’ non dovrebbe?”, dice Bruno Vespa nel pomeriggio, e anche la Rai, con una nota ufficiale, conferma l’intervista al figlio di Riina, alla quale seguirà’ una puntata dedicata alla lotta alle mafie con il ministro Alfano e il capo dell’anticorruzione Cantone.

Nella sua missione di servizio pubblico la Rai si sente investita di una grande responsabilità’ nel far crescere e rafforzare il senso civico del Paese e la sua consapevolezza nei confronti del rispetto della legalita’ e della lotta contro la criminalita’. Solo attraverso l’informazione e la conoscenza, anche nei suoi aspetti piu’ discutibili, un fenomeno cosi’ pervasivo potra’ essere combattuto e sconfitto”, si legge nella nota diffusa dalla Rainella giornata di ieri. “Amo mio padre, non sono io a doverlo giudicare”, ha dichiarato Salvatore il quale rispondendo alla domanda di Bruno Vespa su Falcone e Borsellino ha dichiarato di non voler rispondere per evitare strumentalizzazioni. “Ho rispetto per i morti, ho rispetto per tutti i morti”, ha solo dichiarato Salvatore Riina junior. “Ricordo il fatto, avevo 15 anni, eravamo a Palermo e sentivamo tante ambulanze e sirene, abbiamo cominciato a chiederci il perché è il titolare del bar ci disse che avevano ammazzato Falcone, eravamo tutti ammutoliti. La sera tornai a casa, c’era mio padre che guardava i telegiornali. Non mi venne mai il sospetto che lui potesse essere dietro quell’attentato”, racconta il figlio del boss.

Su Twitter il Presidente del Senato Pietro Grasso a proposito delle polemiche sulla partecipazione del figlio di Totò Riina a Porta a Porta ha fatto sapere di non guardare la trasmissione. “Non mi interessa se le mani di Riina accarezzavano i figli, sono le stesse macchiate di sangue innocente”, ha scritto il Presidente del Senato Grasso su Twitter. Della stessa idea anche Rosy Bindi, la presidente della commissione Antimafia, la quale nella giornata di ieri aveva dichiarato di augurarsi che la Rai cambiasse idea.

“Se andrà in onda l’intervista al figlio di Totò Riina, avremo la conferma che Porta a Porta si presta ad essere il salotto del negozionismo della mafia e chiederò all’Ufficio di Presidenza di convocare in Commissione la Presidente e il Direttore generale della Rai“, ha dichiarato Bindi. Ed infatti, la commissione parlamentare antimafia ha convocato per la giornata di oggi alle ore 16 la presidente della Rai, Monica Maggioni e il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto per un’audizione urgente sulla vicenda.

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