Trasporto pubblico, raffica di scioperi: venerdì da panico

Indetto sciopero del personale di bordo di treni e metropolitane, nelle giornate di giovedì 17 e venerdì 18. Lo sciopero partire dalle ore 21 di giovedì 17 marzo e durerà fino alle ore 21 di venerdì 18 marzo ed è stato indetto dai sindacati di base Cub Trasporti e SGB. Previsti disagi non indifferenti, dunque, per tutti i passeggeri e previste anche cancellazioni e ritardi dei convoglio soprattutto per i treni regionali, Toscana compresa e per quelli dei pendolari in modo particolare.

In una nota diffusa dai sindacati, emerge che si protesta per i diritti vitali e nello specifico:“Salario: rinnovo dei contratti con un aumento mensile di 500 euro. Reddito garantito di 1.000 euro mese per disoccupati e pensionati; gratuità per cure, luce, gas, trasporto locale”.Chiesto anche il diritto universale alla salute ed alla cura e poi ancora età pensionabile a 65 anni,a 60 anni per lavori usuranti, e calcolo retributivo; aumento delle pensioni; contributi aziendali dei fondi privati alla previdenza pubblica”.

Infine l”uguaglianza per i migranti”.A tal riguardo in quei due giorni è stata indetta una manifestazione che partirà giovedì alle ore 9.30 in Cairoli a Milano ed alla protesta si aggiungeranno i dipendenti di Anas ed i tassisti contro Uber. Le Frecce Trenitalia, secondo quanto diffuso dall’azienda, ricorderanno senza alcun problema e dunque sarà assicurato come sempre il collegamento tra Roma e Termini e l’aeroporto di Fiumicino con Leonardo Express.

In ambito regionale, Trenitalia sarà impegnata ad offrire nel corso dello sciopero un adeguato livello di servizio anche al di fuori della fascia oraria di maggiore frequentazione (6-9 e 18-21) durante la quale sono garantiti per legge, nei giorni feriali, i servizi minimi”, si spiega in una nota.Preannunciati disagi anche in Liguria e nel savonese sul fronte trasporti nelle giornate di giovedì e venerdì a causa dello sciopero proclamato dalle organizzazioni sindacali di categoria Cub e Cobas e che provocheranno uno stop ai servizi e difficoltà per i tanti utenti.  Lo stop in questo caso dovrebbe essere limitato alla giornata di venerdì e comunque verranno garantite le fasce orarie sensibili.

Saranno sospesi i collegamenti con l’aeroporto di Malpensa da Milano Cadorna/Milano Centrale e quelli da Malpensa Aeroporto a Bellinzona, per cui saranno previsti autobus per la sostituzione delle corse saltate. A Napoli l’Azienda Napoletana di Mobilità ha annunciato disagi dovuti all’adesione allo sciopero dei Cobas. A Bologna confermato lo stop dei mezzi della sigla Tper che resteranno fermi nella giornata di venerdì con il rispetto delle consuete fasce che vanno da inizio servizio alle 8 e 30 e dalle 16 e 30 alle 19.30.Lo sciopero generale riguarderà i trasporti pubblici ma coinvolgerà anche i trasporti ferroviari; esiste però chi effettuerà il proprio servizio senza alcun problema o limitazioni e sarà Flixbus. Si tratta di autobus verdi approdati in Italia lo scorso mese di luglio che sono diventati una scelta per gli oltre 300.000 italiani i quali hanno preferito una soluzione di viaggio economica,affidabile e sostenibile.

Sommando le agitazioni locali e nazionali, questo il quadro in sintesi in città: venerdì, dalle 8,30 alle 17 e poi dalle 20 a fine servizio, a rischio le reti di Atac e Roma Tpl, con possibili stop su bus, filobus, tram, metropolitane e sulle tre ferrovie Atac Roma-Lido, Roma-Nord e Termini-Centocelle. “Lo sciopero di venerdì 18 marzo che vedrà coinvolto il personale dipendente di Atac e il servizio taxi deve essere limitato nella sua durata temporale”, scrive Alesse, chiedendo a Cambia Menti di ridurre la durata dell’astensione del trasporto pubblico locale a 4 ore, concentrandola nell’arco temporale 8.30-12.30.

Cambia-Menti M410 e Cub Trasporti incrociano le braccia 24 ore, rispettando le fasce di garanzia (inizio corse-8.30 e 17-20). In agitazione per tutto il giorno anche i tassisti, la protesta è contro le modifiche in corso della legge 21. “Senato e governo – dichiara Nicola Di Giacobbe, di Unica Taxi Cgil – stanno aprendo al mercato introducendo una deregolamentazione di fatto a favore di Uber”.

“Alla luce di queste posizioni, il provvedimento adottato – conclude la nota della Prefettura – consentirà di assicurare l’esercizio del diritto di sciopero dei lavoratori di ATAC garantendo, allo stesso tempo, ai cittadini e agli altri utenti di Roma l’accesso a servizi di mobilità pubblica, secondo una logica di equo bilanciamento di diritti di libertà costituzionalmente protetti”.

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