Scoperta eccezionale dell’ autorità di San diego, un tunnel della droga più lungo del mondo tra il Messico e la California

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Partiva dal vano ascensore di una casa a Tijuana, scendeva a 46 metri di profondità, si snodava per 800 metri attraverso il confine e sbucava in un lotto di terreno in Californa, nascosto da un cassonetto della spazzatura: è il percorso di un maxi tunnel usato per trasportare grandi quantità di droga dal Messico agli Usa. Lo hanno scoperto le autorità di San Diego in una operazione che ha portato all’arresto di sei persone e al sequestro di 1 kg di cocaina e a 6,6 kg di marijuana.

Si tratta del tredicesimo tunnel del genere individuato dal 2006 ad oggi lungo il confine della California col Messico. Dotato di illuminazione e di un sistema di aerazione, consentiva di far arrivare gli stupefacenti nello stato americano con un metodo ingegnoso: il tunnel finiva in un appezzamento di terreno recintato e camuffato da deposito per i pallet, con l’uscita nascosta sotto un cassonetto della spazzatura che poi veniva usato per trasportare la “merce” da un posto all’altro a bordo di un camion. La polizia ha scoperto tutto seguendo il percorso uno di questi camion sino ad una località centrale di San Diego.

Un tunnel clandestino tra Messico e Stati Uniti lungo circa 800 metri usato come deposito per nascondere tonnellate di droga. A scoprirlo sono state le autorità americane, che lo hanno definito il passaggio sotterraneo più esteso mai rinvenuto lungo il confine con la California. Nel corso dell’operazione gli agenti federali hanno arrestato sei persone e confiscato una tonnellata di cocaina e sette tonnellate di marijuana, in un sequestro senza precedenti. «Questo è il più grande sequestro di cocaina mai associato ad un tunnel», ha detto Laura Duffy, procuratrice del distretto sud della California.

L’estremità settentrionale del passaggio emerge in una ristretta zona industriale tra il porto Otay Mesa e la centrale della California Highway Patrol al confine con il Messico. La galleria, scavata 14 metri sotto la superficie, parte dal vano di un ascensore costruito in un edificio a Tijuana per estendersi fino ad un buco nel terreno racchiuso all’interno di un’area recintata sul lato statunitense. Per nascondere la cavità, secondo quanto riportano i funzionari federali, i contrabbandieri si sono serviti di un cassonetto della spazzatura delle dimensioni.

Un tunnel clandestino che parte da Tijuana, in Messico, e arriva fino a Otay Mesa, poco distante da San Diego inCalifornia. Oltre un chilometro di percorso, scavato a circa 14 metri di profondità, che si snoda al confine tra i due Stati e che veniva utilizzato dai trafficanti per nascondere la droga e per muoversi indisturbati, lontano dalla luce del sole. A fare ieri la clamorosa scoperta gli agenti dell’Fbi, che lo hanno definito il più grande tunneltransfrontaliero mai costruito. Nella vasta operazione, che ha visto il coinvolgimento anche delle guardie di frontiera, sono state arrestate sette persone.

Il tunnel, estremamente sofisticato, è dotato di sistemi di ventilazione e di illuminazione ed è percorso da rotaie che servivano a velocizzare il trasporto. Un ampio ascensore collega direttamente la galleria all’armadio dell’abitazione messicana da cui partiva la droga. Sul versante statunitense, il tunnel sbuca in un’area recintata. I contrabbandieri per nascondere l’accesso si sono serviti di un cassonetto della spazzatura delle dimensioni di una roulotte, impiegato anche per trasportare la droga fuori dall’area. La scoperta più interessante però è stata fatta al suo interno, dove gli agenti hanno recuperato un immenso carico di stupefacenti: sette tonnellate di marijuana e una tonnellata di cocaina, per il valore di circa 22 milioni di dollari. Un sequestro senza precedenti.

L’impiego di tunnel al confine tra Messico e Usa per il trasporto di stupefacenti è un sistema ormai consolidato. Solo a ottobre 2015, più o meno nello stesso tratto, era stata rinvenuta un’altra galleria di 800 metri, di proprietà del narcoboss Joaquin Guzman, meglio conosciuto negli ambienti malavitosi come “El Chapo“. In quell’occasione erano state sequestrate 10 tonnellate di marijuana. La scoperta del tunnel avviene proprio in concomitanza alla sessione straordinaria dell’Assemblea generale dedicata alla valutazione dell’efficacia delle politiche di contrasto al mercato illegale di stupefacenti, che si sta svolgendo in questi giorni a New York. La convocazione dell’Assemblea era stata fortemente voluta dai governi del Messico e di altri paesi sudamericani.

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