Scoperta shock a Cagliari: muore in casa e ritrovano il suo scheletro dopo 5 anni

MIL07F2_1180741F1_25-kS3G-U4319028038075s8C-593x443@Corriere-Web-SezioniUna terribile e alquanto macabra scoperta è stata effettuata proprio nella mattina di ieri, 26 maggio 2016, all’interno di un’abitazione sita nello specifico a San Gavino Monreale, comune italiano di 8.747 abitanti della provincia del Medio Campidano in Sardegna.

Nello specifico un uomo di nome Marcello Putzu è stato ritrovato privo di vita all’interno del suo appartamento ma quello che risulta essere davvero incredibile e che sta suscitando parecchio scalpore è proprio il fatto che la morte dell’uomo non è avvenuta recentemente ma la sua scomparsa risalirebbe addirittura a cinque lunghi anni fa e ciò che appare incredibile è proprio il fatto che nel corso di tutti questi anni nessuno lo avrebbe cercato e di conseguenza dunque nessuno si è reso conto della sua improvvisa morte. L’uomo, 57enne, viveva da solo e stando a quanto trapelato dalle prime indiscrezioni soffriva di disturbi psichici e non aveva alcun contatto con l’esterno e forse potrebbe essere proprio questo il motivo del fatto che nessuno in questi anni si è reso conto della sua morte.

Il ritrovamento del cadavere di Marcello Putzu è avvenuto in maniera del tutto casuale in quanto i vicini di casa hanno lamentato una perdita idrica proveniente dall’appartamento dell’uomo sito nello specifico in una palazzina di via Dante 10, ma mai si sarebbero aspettati di trovarsi davanti l’incredibile scena alla quale, successivamente, hanno poi dovuto assistere. Una volta entrati all’interno dell’appartamento grazie all’intervento dei vigili del fuoco, infatti, è stato trovato il cadavere del cinquantasettenne Marcello Putzu ormai ridotto a uno scheletro in quanto, come precedentemente anticipato, la sua morte non sarebbe recente ma risalirebbe addirittura al 2011. A far presupporre che l’uomo sia deceduto ormai da alcuni anni sarebbero proprio alcuni elementi raccolti dai carabinieri arrivati poco dopo sul posto, elementi che lasciano pensare che l’uomo sia morto proprio il 2011. Nello specifico i carabinieri hanno trovato degli alimenti nel frigorifero, comprese delle buste di latte con scadenza 2011 e poi ancora, sul tavolo sono stati trovati anche scontrini e ricette con la medesima scadenza.

Secondo i primi accertamenti effettuati dal medico legale e dai carabinieri il cinquantasettenne è morto per cause naturali e in seguito al ritrovamento del suo cadavere il pm di turno ha disposto la restituzione della salma ai familiari. I vicini di casa sono rimasti abbastanza sorpresi dalla scoperta effettuata ed infatti, molti di questi, hanno raccontato di non essersi assolutamente stranizzati di non aver visto l’uomo in questi anni sottolineando di avere pensato che quest’ultimo si fosse trasferito in un’altra città o addirittura all’estero.  Come precedentemente anticipato l’uomo non aveva alcun contatto con l’esterno e nel corso della sua vita aveva lavorato come macchinista ma successivamente, purtroppo, è stato licenziato. Nel 2007 inoltre, proprio a causa dei suoi problemi di salute, i suoi figli erano stati affidati a una comunità dal Tribunale per i minorenni, e con loro c’era anche la madre.

Per cinque lunghi anni nessuno avrebbe cercato Marcello Putzu, un uomo il cui cadavere ridotto ormai a uno scheletro è stato ritrovato per caso nella tarda mattinata dai vigili del fuoco. Quell’uomo, un 57enne che viveva da solo, era separato e a quanto pare soffriva di disturbi psichici, è morto probabilmente nel 2011 nella sua abitazione di San Gavino Monreale, in Sardegna, dove oggi è stato ritrovato dopo che i vicini di casa avevano lamentato una perdita idrica. L’uomo, secondo i primi accertamenti del medico legale e dei carabinieri intervenuti sul posto, è morto per cause naturali. Il pm di turno ha già disposto la restituzione della salma ai familiari. Putzu viveva solo in un appartamento al secondo piano di una palazzina di via Dante 10 e a quanto pare non aveva contatti con l’esterno. Forse per questo nessuno ha mai denunciato la sua scomparsa.

I figli affidati a una comunità nel 2007 – Putzu era stato licenziato dopo aver lavorato come macchinista sui treni e nel 2007 i suoi figli erano stati affidati a una comunità dal Tribunale per i minorenni insieme alla madre. Nell’abitazione dell’uomo i carabinieri, chiamati dopo il ritrovamento del corpo, hanno trovato vari elementi grazie ai quali è stato possibile confermare che il decesso risale probabilmente a cinque anni fa. Nel frigorifero c’erano infatti buste di latte e altri alimenti con scadenza 2011 e sul tavolo scontrini e ricette mediche con la stessa data.

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