Scoperta una nuova luna nera in orbita intorno al Pianeta nano Makemake

Scoperta una nuova luna nera in orbita intorno al Pianeta nano Makemake

Spettacolare scoperta è stata effettuata dal telescopio spaziale Hubble che ha individuato una mini luna nera in orbita attorno al pianeta nano Makemake. Questa mini luna nera spettacolare è stata soprannominata MK2 e da quanto è emerso sembra misurare circa 160 km di larghezza e orbita circa 20 mila km proprio dal suo pianeta. A scoprire questa mini luna nera è stato Alex Parker, del Southwest Research Institute di Boulder in Colorado che l’ha descritta sulla rivista Minor Planet Electronic Circular pubblicata dall’Unione Astronomica Internazionale.

La scoperta in realtà era stata effettuata circa un anno fa, quando il telescopio spaziale Hubblie aveva individuato un piccolo corpo celeste in orbita intorno a Makemake il pianeta nano più grande di Plutone, sito nella fascia di Kuiper, che si stima possa trovarsi molto distante da noi, ovvero oltre l’orbita di Nettuno all’interno della quale si trova una grande distesa di materiale residuo dalla formazione del nostro sistema solare avvenuta come risaputo ben 4,5 miliardi di anni fa e dove è possibile trovare diversi pianeti nani. MK 2 è 1.300 volte più debole in luminosità di Makemake e si stima che il suo diametro si aggiri attorno ai 150 km, contro i circa 1.500 di Makemake.

Le osservazioni che hanno condotto alla scoperta sono state effettuate, nel mese di aprile 2015, utilizzando la Wide Field Camera 3 del telescopio spaziale NASA/ESA.“Makemake è nella classe degli oggetti rari simili a Plutone, e ciò rende interessante trovare un compagno“, ha detto Parker. “La scoperta di questa luna ci ha dato l’opportunità di studiare Makemake in molto più dettagliato di quanto mai avremmo potuto senza la sua ‘compagna’”.Si tratta di una scoperta eccezionale perchè può fornire delle informazioni preziose sul sistema del pianeta nano. «Makemake è uno dei rari oggetti simili a Plutone», dice Parker. «La scoperta di questa luna ci dà l’opportunità di studiare Makemake in modo molto più dettagliato di quanto avremmo mai potuto fare se non avessimo rivelato MK 2».Inoltre, la scoperta, secondo quanto riferito dagli studiosi permette di trovare sempre più delle somiglianze tra Plutone e Makemake, e nello specifico sembra che entrambi gli oggetti presentino una superficie coperta di metano congelato.

Non si conosce ancora la densità di MakeMake ma i ricercatori sostengono di aver già avviato gli studi al riguardo da parecchio tempo. I ricercatori nello specifico sostengono di aver comunque bisogno di effettuare ulteriori osservazioni per poter avere informazioni dettagliate.”Futuri studi permetteranno agli astronomi di calcolarne la massa, con cui sarà possibile risalire alla densità e alla composizione interna. Precedenti osservazioni ad infrarosso condotte in quell’area non avevano individuato il satellite avvolto dai bagliori del pianeta nano, la cui superficie coperta da metano allo stato solido riflette la luce solare. Le analisi dei predecessori di Hubble mostravano un mondo in miniatura estremamente freddo, dalla superficie brillante e inspiegabilmente costellata di macchie nere”, spiega l’ASI.

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