Scuola, approvato il decreto scuola: bonus culturale anche ai 18enne stranieri, più soldi per i disabili

Scuola, approvato il decreto scuola bonus culturale anche ai 18enne stranieri, 64 milioni di investimenti

“Con il Decreto Scuola approvato alla Camera, abbiamo dimostrato, ancora una volta, che non ci sarà nessun taglio nella scuola. Ma solo investimenti”, è questo quanto dichiarato dalla senatrice Francesca Puglisi, responsabile scuola del partito democratico a proposito del Decreto Scuola approvato nella giornata di ieri a Montecitorio in modalità definitiva.

C’è un’altra norma che pensiamo sia davvero importante per il Paese, un messaggio meraviglioso: è il bonus di 500 euro per i 18enni, che è stato esteso anche ai ragazzi extracomunitari, perché per essere cittadini in questo Paese occorra potere avere uguali opportunità di entrare in un museo, andare a vedere un film, comprarsi un libro e usufruire dell’immenso patrimonio culturale” che dispone, ha concluso la senatrice responsabile Scuola del Partito Democratico.

Il si definitivo è arrivato con 268 voti a favore, 121 contrari e solo 9 astenuti. Sarebbero inoltre stati stanziati i fondi per il prolungamento del programma Scuole Belle circa 64 milioni di euro e rimpinguate anche le casse delle scuole paritarie frequentate dagli alunni disabili con 12,2 milioni all’anno, e fondi per un bonus 500 euro per i diciottenni, con l’estensione della card per consumi culturali anche agli studenti extracomunitari residenti in Italia.Tra gli interventi più importanti sul fronte scuola, ci sono inoltre lo stanziamento, dal 2017, di 12 milioni di euro per il sostegno agli alunni disabili nelle scuole paritarie, l’assunzione di un certo numero di docenti di scuola dell’infanzia, la possibilità per i docenti neo-assunti di accedere alle operazioni di assegnazione provvisoria in deroga al blocco triennale, la proroga al 15 settembre 2016 del termine per le assunzioni a tempo indeterminato del personale docente della scuola statale, il pagamento delle supplenze brevi entro il trentesimo giorno successivo all’ultimo giorno del mese di riferimento.

Il provvedimento, dunque, come già anticipato, prevede l’assunzione di docenti per la scuola dell’infanzia e dispone la proroga fino al 15 settembre del 2016 del termine per le assunzioni a tempo indeterminato del personale docente della scuola statale.Riguardo i disabili,  la legge prevede lo stanziamento di mille euro al mese per ogni alunno diversamente abile che si decide di iscriversi alle scuole paritarie. Un contributo di 3 milioni di euro, a decorrere dal 2016, dadestinare alla scuola sperimentale di dottorato internazionale del Gran Sasso Science Institute.

Il decreto è legge, alla scuola arrivano fondi per il sostegno, per i commissari del concorso e per i diciottenni stranieri, retribuzioni certe per i supplenti e nuovi stanziamenti per il decoro degli istituti. La Camera ieri ha approvato con 268 voti a favore, 121 contrari e nove astenuti, il decreto legge “Disposizioni urgenti in materia di funzionalità del sistema scolastico e della ricerca”: un testo immutato, rispetto a quello giunto dal Senato dove ha ricevuto numerosi emendamenti. Soddisfatta la ministra all’istruzione, Stefania Giannini: «Si aggiungono ulteriori tasselli alla Buona Scuola – ha commentato – e continua il nostro percorso per migliorare la qualità della vita scolastica». Ma non mancano le polemiche tra chi, all’opposizione, vede nel decreto legge niente altro che un intervento riparatore della legge della Buona Scuola.

Tra le disposizioni più attese c’è il raddoppio dei compensi per i commissari d’esame del concorso avviato il 28 aprile, di cui si stanno svolgendo le ultime prove scritte in questi giorni: si tratta di 8 milioni di euro in più per il 2016 che vanno a sanare una mancanza che, di fatto, ha messo in serio pericolo il regolare avvio della selezione per la carenza di esaminatori disponibili. Non ha mancato di scatenare polemiche, invece, lo stanziamento di 12,2 milioni di euro per il sostegno nelle scuole paritarie dal 2017: gli istituti privati riceveranno mille euro per ogni studente disabile frequentante. E torna ad infuocarsi il dibattito sui fondi destinati alle scuole private: «Con il voto di oggi – ha replicato il sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi – la maggioranza e il governo fanno un altro passo verso la parità scolastica. Una piccola ma significativa risposta dopo decenni di immobilismo». Per le famiglie che hanno figli con disabilità è stata introdotta una nuova modalità di calcolo dell’Isee.

È stato inoltre esteso anche ai giovani immigrati con permesso di soggiorno, che compiono 18 anni nel 2016, il bonus da 500 euro per gli acquisti culturali e sono stati stanziati 64 milioni di euro in più, per il 2016, per portare avanti il programma Scuole Belle già avviato con interventi di decoro, piccola manutenzione e ripristino funzionale degli edifici scolastici.

Per i docenti è prevista la proroga al 15 settembre del termine per l’assunzione, solitamente fissato al 1° settembre: uno slittamento dei tempi che potrebbe rivelarsi indispensabile in vista delle immissioni dei prossimi vincitori del concorso, che dovranno essere in cattedra già dal prossimo anno scolastico. È stata stabilita inoltre l’assunzione di docenti di scuola dell’infanzia e la possibilità per i neo-assunti di accedere alle operazioni di assegnazione provvisoria in deroga al blocco triennale. Dal 2016 in poi il pagamento delle supplenze brevi, che negli ultimi anni sono state retribuite con forti ritardi anche fino a 18 mesi, non dovrà superare i 30 giorni di attesa. Per quanto riguarda invece gli appalti per le pulizie, è prevista in determinati casi la proroga al 31 dicembre 2016. Sono state inoltre individuate le risorse, pari a 3 milioni di euro l’anno, per la stabilizzazione della Scuola sperimentale di dottorato internazionale Gran Sasso Science Institute ed è stato diminuito il limite minimo dei crediti formativi universitari per gli studenti che provengono dagli Istituti tecnici superiori. «Non avremmo avuto bisogno di un decreto scuola se la 107 fosse stata affrontata in maniera più riflessiva» – ha dichiarato l’onorevole di Forza Italia, Elena Centemero.

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