Scuola, arriva la formazione obbligatoria per i docenti: 325 milioni investiti per il Piano Triennale

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Novità nel mondo scuola annunciate nella giornata di ieri dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini che nella sala della Comunicazione del Miur in viale Trastevere ha introdotto il Piano nazionale di formazione degli insegnanti, un vero impianto che di fatto delinea il nuovo percorso di professionalizzazione dei docenti che mira ad allineare l’Italia agli altri paesi europei. “La formazione degli insegnanti è uno dei capitoli più importanti della legge sulla scuola approvata nel luglio dell’anno scorso. Perché da una buona formazione e dalla motivazione dei docenti discende un’educazione di qualità“, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione. Dunque, dopo tanta attesa prende corpo la formazione annuale obbligatoria di tutti gli insegnanti di ruolo e per la sua attuazione sono previsti 325 milioni di investimento.Nello specifico sono previsti 325 milioni di investimento e saranno nove le aree tematiche e 750 mila docenti complessivi coinvolti. Le insegnanti potranno scegliere tra il digitale alle lingue, all’alternanza scuola-lavoro, all’inclusione, alla prevenzione del disagio giovanile, autonomia didattica, didattica per competenze, valutazione e integrazione e cittadinanza globale.

Le migliori pratiche formative saranno raccolte in una biblioteca delle innovazioni ed ogni docente avrà un proprio Piano di formazione individuale che entrerà a far parte di un portfolio digitale contenente la storia formativa e professionale dell’insegnante.Sembra che in primo piano ci sia la formazione sulle lingue che coinvolgerà circa 130 mila insegnanti i quali potranno approfittare oltre che dei percorsi formativi offerti dal Miur, anche di visite, scambi e gemellaggi previsti dal programma Erasmus+. Tantissimi insegnanti, circa 45 mila, torneranno sui banchi di scuola per raggiungere il livello B1 di conoscenza linguistica, mentre 10 mila saranno formati per il Clil. Alle secondarie di primo grado saranno coinvolti 35 mila docenti con l’obiettivo di portarne 10 mila al livello B2 e di formarne 15 mila per il Clil; previste lezioni di lingua straniera anche per 50 mila docenti alle superiori, al fine di portare al livello C1 20 mila docenti di discipline non linguistiche, potenziare le conoscenze di altri 10 mila docenti di lingua e formarne altri 20 mila per il Clil.

Il Piano ha dei principi innovativi: formazione obbligatoria, permanente e strutturale. Modalità che uniscono il rispetto e la valorizzazione dell’autonomia scolastica e risorse importanti. Ogni scuola, avrà il suo piano formativo”. Credo che questo sia un passo decisivo per il miglioramento della qualità’ dell’educazione. Senza docenti motivati non si puo’ avere un insegnamento di qualità”, ha concluso il Ministro Giannini. Alla presentazione del Piano di formazione hanno partecipato Oon Seng Tan, direttore dell’Institute of Education di Singapore, e Andreas Schleicher, direttore dell’ ‘education’ per l’Ocse, l’organizzazione dei paesi più sviluppati sul piano industriale, il quale ha dichiarato: “La qualità dell’istruzione non può mai prescindere da quella dei docenti. Proprio per questo le aspettative nei confronti degli insegnanti sono molto alte. Ci aspettiamo che abbiano una profonda conoscenza di ciò che insegnano, che siano appassionati, che sappiano coinvolgere gli studenti, che sappiano rispondere ai loro differenti bisogni, che promuovano l’inclusione e la coesione sociale, che lavorino in team e siano collaborativi con le altre scuole e con le famiglie”.

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