Selvaggia Lucarelli rompe il silenzio e scrive una lunga lettera per Simona Ventura: ‘Ti preferisco così, piegata e tradita’

Selvaggia Lucarelli rompe il silenzio e scrive una lunga lettera per Simona Ventura 'Ti preferisco così, piegata e traditaSono trascorsi pochi giorni dal definitivo abbandono dell’Isola dei Famosi da parte della celebre presentatrice italiana Simona Ventura ed ecco che dopo le varie polemiche presenti sul web non poteva assolutamente mancare il pensiero espresso da Selvaggia Lucarelli. Quest’ultima ha infatti pubblicato una lunga lettera sul Fatto Quotidiano rivolta proprio alla Ventura in cui non ha risparmiato di esprimere il suo reale pensiero.

La Lucarelli ha iniziato consigliando alla Ventura di non pensare a coloro i quali le dicono che dopo l’Isola dei Famosi la sua carriera è finita e che più in basso di così non poteva andare perché, afferma la Lucarelli “Se così non fosse si ricorderebbero di Pittarosso scarpe a più non posso. Quello non è stato il punto più basso della tua carriera. Quello è stato il punto più basso della storia delle arti visive dalle pitture rupestri raffiguranti scene di caccia in po”.

La Lucarelli ha poi proseguito affermando che la Ventura ha fatto qualche cosa che non andava fatta e che, prima di accettare di partecipare all’Isola avrebbe dovuto guardare meglio quello che era il cast. “Tu sei l’anello di congiunzione tra un pitbull e un Erinni, non avresti vinto neppure se fossi andata in nomination con Yoko Ono” ha proseguito la giornalista affermando che, anche se aveva piacere di partecipare all’Isola in quanto la ritiene una sua creatura non era proprio il caso paragonando questa situazione alla decisione di accettare dopo che il marito ti lascia, di fare la sua colf e di rimanere in casa con la nuova moglie pur di rimanere in casa.

Insomma la Lucarelli ha ben fatto capire di non essere stata d’accordo con la decisione della Ventura di accettare di partecipare come naufraga all’Isola ma ha concluso “Simona cara, io ti preferisco così. Piegata. Tradita. Ti preferisco oggi, mentre ti allontani dall’isola sconfitta su una barchetta della produzione, che ai bei tempi, arrogante e spavalda sullo yacht di Briatore” concludendo che forse, per tornare a piacere al pubblico non era necessario vincere l’Isola ma finire ‘come il gatto in tangenziale’ e che adesso proprio l’essere ammaccata e tramortita la farà apparire umana, considerando quest’ultima l’unica impresa che non le è mai riuscita.

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