Serena Mollicone, riesumazione del cadavere dopo 15 anni: salma a Milano per nuove indagini

Sono trascorsi quindici lunghi anni dalla morte di Serena Mollicone, la giovane studentessa trovata priva di vita nel giugno del 2001 in un bosco nei pressi di Arce. La giovane venne trovata priva di vita nel bosco sopra citato ed in condizioni che hanno lasciato senza parole non solo i suoi cari e tutti coloro che la conoscevano ma anche tantissime altre persone.

Nello specifico Serena Mollicone è stata trovata con le mani e i piedi legati e un sacchetto di plastica in testa e ancora dopo 15 anni dalla tragedia il suo assassino non ha ancora un volto nonostante, nel corso di questi quindici anni, sono stati davvero molti i Dna analizzati ovvero circa 272 ma purtroppo nessuno di questi è stato riconducibile al delitto della giovane studentessa. Adesso però si cerca di fare il possibile per trovare l’assassino o gli assassini e proprio per fare giustizia nella mattina di oggi, 22 marzo 2016, dopo quindici lunghi anni verrà riesumata la sua salma per essere poi trasferita nella città di Milano.

Sulla questione si sono espressi alcuni abitanti del paese i quali hanno dichiarato che riesumare la salma della giovane rappresenta un dolore molto grande ma che comunque è giusto che venga fatto se questo serve a far giustizia. Nello specifico la riesumazione della salma, che è stata disposta dal procuratore capo Luciano D’Emmanuele, avrà inizio intorno alle ore 9,00 quando, sul posto, si recheranno i carabinieri del Ris e i colleghi di Pontecorvo e poi ancora, il tutto avverrà alla presenza del magistrato Maria Beatrice Siravo, della Procura di Cassino. Alla riesumazione però il padre della giovane ovvero Guglielmo Mollicone, ha deciso di non partecipare in quanto sarebbe come rivivere, per la seconda volta dopo 15 anni, la tragedia e il dolore provato in seguito alla morte della figlia ma, nonostante ciò, l’uomo ha deciso di trascorrere la notte presso il cimitero per evitare che qualcuno possa danneggiare il feretro della figlia.

Nel corso di una recente intervista ecco che l’uomo ha nello specifico affermato “Oppormi alla riesumazione significava oppormi alla ricerca della verità. I macchinari che saranno usati sono di ultima generazione e quindi, forse, inchioderanno chi mi ha fatto tanto male. È stata analizzata la porta nell’abitazione sopra la caserma e questa è compatibile con l’altezza. Con ulteriori accertamenti vedranno se nella tempia di Serena c’è qualcosa”.

E proprio ieri, a proposito della volontà di trascorrere la notte al cimitero l’uomo ha dichiarato “Stasera andrò davanti al cimitero perché temo che qualcuno possa danneggiare il feretro di mia figlia. Passerò lì tutta la notte e resterò fino all’alba, ho già avvertito i carabinieri”. L’uomo ha inoltre deciso di non seguire la salma della figlia fino a Milano specificando che avrebbe voluto farlo ma gli hanno detto che non sarebbe salutare motivo per il quale ha deciso che la saluterà al casello di Ceprano e poi attenderà il suo rientro. Le nuove indagini sulla morte della 18enne Serena Mollicone vedono come unici indagati l’ex maresciallo dei Carabinieri Franco Mottola, il figlio Marco e la moglie Annamaria i quali dovranno rispondere dell’accusa di omicidio volontario con l’aggravante della crudeltà.

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