Shock, Attenzione ai brufoli: spremerli può costare la vita

spremere-i-brufoli-o-i-punti-neri-sul-viso-potrebbe-portare-alla-morte-attenzione-al-triangolo-del-pericoloSarà capitato a chiunque, nel corso della propria vita, di trovarsi davanti ad uno specchio e notare sul proprio viso o in altre parti del corpo dei brufoli o dei punti neri non riuscendo a resistere alla tentazione di schiacciarli.

Nonostante gran parte delle persone che lo fanno sono ben consapevoli di quelli che sono alcuni rischi che corrono come ad esempio il rischio che possano svilupparsi delle infezioni o che possano rimanere delle brutte cicatrici ecco che non riescono a resistere alla tentazione che è talmente forte da fare in modo che tali rischi passino in secondo piano. Quello che in molti non sanno però è che, oltre al dolore momentaneo schiacciare brufoli e punti neri potrebbe avere delle conseguenze piuttosto gravi e addirittura, in rare occasioni, potrebbe anche portare alla morte e a rivelarlo è stato nello specifico il Dr. Vishal Maden, dermatologo della città inglese di Salford. Particolarmente pericoloso è schiacciare brufoli e punti neri in quella parte del viso che viene nello specifico definita ‘triangolo del pericolo’ e che comprende parte della zona che divide gli occhi, il naso, la parte sottostante al naso, gli angoli della bocca e il labbro superiore e proprio a proposito di tali parti del viso il medico sopra citato ovvero il Dr. Vishal Maden ha rivelato che è molto importante che quando un brufolo compare si riesca a resistere alla tentazione ed evitare dunque che quest’ultima possa trasformarsi in un vero e proprio incubo che addirittura può anche causare la morte della persona interessata.

Ma nel caso in cui non si riesca a resistere alla tentazione e, dopo aver eliminato tale brufolo si nota che ha causato una brutta infezione, allora ecco che è molto importante rivolgersi ad un bravo dermatologo che possa prima visitare il paziente e poi somministrare dei prodotti indicati soprattutto per contrastarne la futura ricomparsa. Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni su tale vicenda e stando a quanto raccontato proprio dal dermatologo sopra citato eliminare un brufolo, in maniera scorretta, da quella che è la zona precedentemente citata, ovvero il triangolo del pericolo, potrebbe causare delle gravi infezioni che non solo si limiterebbero al preciso punto in cui il brufolo è stato schiacciato ma, addirittura, tale infezione nei casi più gravi potrebbe arrivare ad estendersi per tutto il viso causando dunque diverse, ma comunque tutte gravi, conseguenze come ad esempio la perdita della vista, la paralisi, la meningite ed in ultimo anche ascessi al cervello, tanto da causare, in quelli che vengono definiti i casi più rari, proprio la morte.

Togliere i punti neri è un problema molto comune ed è un’azione che si fa quasi quotidianamente. A chi non è capitato di rimuovere dei punti neri almeno qualche volta.

Nel mio articolo “come eliminare i punti neri” , uno di quelli più letti su questo blog, ho descritto i trattamenti e i rimedi per impedire la formazione e per eliminare i punti neri diffusi sul viso. In questo articolo invece ti voglio parlare di come togliere i punti neri, e senza fare danni.

I vasi sanguigni che si trovano in quello che viene definito ‘triangolo del pericolo’ fungono da scarico per la parte posteriore della testa e sono una linea diretta con il cervello per questo lo svilupparsi di particolari infezioni in questa parte del viso può avere delle gravi conseguenze.

Perchè è molto semplice spremere i punti neri e quindi “stappare i pori” ma è meno semplice evitare i possibili problemi come:

  1. provocare l’infiammazione del follicolo pilo-sebaceo e la comparsa del brufolo
  2. l’infezione per la proliferazione di batteri
  3. la formazione di macchie da acne o addirittura di piccoli buchi della pelle che appaiono come pori molto dilatati ma sono in realtà piccole cicatrici.

La spremitura dei brufoli come la spremitura dei punti neri può quindi causare dei danni alla pelle del viso.

Spesso il problema nasce dal fatto che si spreme un punto nero in maniera aggressiva o si insiste nel voler togliere un punto bianco o comedone chiuso. Questo è infatti più profondo, è impossible spremere all’esterno il contenuto. Se si insiste se ne provoca la rottura con comparsa di un brufolo profondo.

E’ essenziale quindi saper distinguere tra punti neri e punti bianchi !

Vediamo quindi come togliere i punti neri senza provocare danni.

A) Lavare prima il viso con un detergente specifico (articolo pulire la pelle grassa) per l’acne, necessariamente a pH acido, meglio se contenente sostanze ad azione riequilibrante-lenitiva e batteriostatica e risciacquare con acqua calda in modo da dilatare i pori.

B) Disinfettare con alcool le mani e la zona della pelle interessata

C) Impugnare con ciascuna mano un cotton-fioc inumidito con alcool, ed esercitare una pressione sulla pelle ai lati del comedone per spremerne delicatamente il contenuto di sebo e detriti cellulari (il cosiddetto tappo corneo) che ha provocato l’occlusione del poro.

Perchè non spremere i punti neri con le dita?

Perchè le unghie, per quanto ben tagliate e pulite, possono portare germi e provocare un maggiore trauma. Il cotton-fioc è più piccolo, più efficace e preciso nell’applicazione della pressione.

Non insistere con la spremitura del punto nero ma fermarsi per non provocare la fuoriuscita di sangue: altrimenti puoi determinare la rottura di piccoli capillari del derma o addirittura la rottura del follicolo con comparsa di infiammazione e brufoli nella zona trattata.

D) Pulire la superficie della pelle e disinfettare con un cotton-fioc appena inumidito di alcool.

E) Applicare subito dopo un antibiotico in gel o lozione, ripetere 2 volte nell’arco delle successive 24 ore.

Visto così sembra una procedura lunga ma ci impiegherai al massimo qualche minuto. E’ importante però non saltare alcun passaggio per eliminare i punti neri ed evitare la comparsa improvvisa di brufoli e buchi sulla pelle.

Brufoli: rimedi naturali

Passiamo dunque ai rimedi naturali contro i brufoli.

Per prima cosa la pulizia del viso che è fondamentale, occorre usare:

  • un detergente delicato;
  • uno scrub viso delicato (nei momenti in cui la pelle non è particolarmente acneica e non è infiammata), a base di limone, miele e bicarbonato. Lo si massaggia su tutto il viso e si risciacqua;
  • una maschera per purificare la pelle, che può essere a base di argilla ventilata oppure fai da te a base di yogurt bianco, miele, albume e limone, con l’aggiunta di polpa di cetriolo o mela (leggi: maschere fai da te contro i brufoli);
  • un tonico che abbia un effetto astringente, lo si può preparare mettendo a bollire per 20 minuti dei rametti di rosmarino. Una volta che è freddo lo si travasa e lo si usa picchiettandolo sul viso con dell’ovatta. Ottima anche l’acqua di rose, il tè verde, l’aceto di mele ed il succo di limone. Se si preferisce un tonico schiarente, si mette a bollire del prezzemolo, lo si lascia in infusione per un quarto d’ora dopo l’ebollizione e si adopera una volta che è freddo;
  • una crema apposita per pelli acneiche che può essere a base di bardana, ad esempio, un’ottima pianta depurante.

In molti consigliano l’uso del tea tree oil, per rimuovere i batteri, ma attenzione: mai usarlo puro ed in quantità eccessive.

Brufoli e alimentazione: l’acne si combatte a tavola

Una cattiva alimentazione e la comparsa dei brufoli sono due fattori correlati tra loro, lo dimostra una ricerca dell’Università La Sapienza di Roma. Lo studio dei ricercatori della Sapienza dimostra che anche l’alimentazione quotidiana svolge spesso un ruolo importante, perché un apporto glicemico esagerato determina un aumento di produzione del sebo, che causa a sua volta la comparsa dei brufoli.

Alimenti da evitare per prevenire i brufoli

Per contrastare la comparsa dei brufoli si devono evitare gli alimenti ricchi di grassi saturi quali burro, panna, gelati, formaggi, carne di maiale, salame, prosciutto, salsiccia, carne rossa, biscotti, patatine, pane bianco, bevande zuccherate e gassate, cereali trattati e tutti i cibi ad alto indice glicemico.

Alimenti consigliati per prevenire l’acne

In primis, contro i brufoli sono consigliati tutti gli alimenti ricchi di Omega 3, acidi grassi essenziali che hanno potere antinfiammatorio, sono utili a trattare diverse problematiche che interessano la pelle, non solo acne dunque ma anche dermatiti, orticaria, ecc. Gli Omega 3 sono contenuti soprattutto in alcuni tipi di pesce, come salmone, sgombro, pesce spada, acciuga e trota. Fonti alternative di Omega 3: semi ed olio di lino, noci, cereali, vegetali a foglia verde, fagioli, piselli, ceci, farro e soia.

Altri cibi per prevenire e combattere i brufoli:

  • olio di oliva: è ricco di vitamina E, una vitamina preziosa per la salute della pelle;
  • mele: contengono quantità importanti di pectina, nemico dei brufoli;
  • alimenti probiotici, come yogurt e kefir: riducono l’infiammazione a livello intestinale e in questo modo possono contribuire a ridurre l’acne;
  • mirtilli, lamponi e frutti rossi in genere: sono ricchi di sostanze fitochimiche che proteggono le cellule della pelle.

Esiste una dieta antiacne?

La dieta mediterranea (ormai sinonimo di alimentazione corretta e sana), caratterizzata principalmente da alimenti a basso indice glicemico, olio di oliva, pesce, ortaggi, legumi, verdure e frutta è perfetta per combattere i brufoli. Per più info leggi l’articolo: Dieta mediterranea.

Per quanto riguarda la fitoterapia abbiamo già citato la bardana, ma anche l’ortica (una volta privata dell’effetto pruriginoso, è ottima contro i brufoli. Pare sia di buon effetto anche la viola del pensiero. Si raccomanda di chieder consiglio all’erborista. Sono consigliati anche l’aloe, il biancospino e la calendula, specie per le infiammazioni.

Per chi volesse optare per l’omeopatia, sono consigliati: Kalium bromatum, Eugenia jambosa, Selenium e per l’acne recidiva Natrum muriaticum e Sulfur iodatum.

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