Shock a Misterbianco, donna sgozzata al termine di una violenta lite con l’ex fidanzato di sua figlia

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CATANIA Sgozzata al culmine di una lite con l’ex fidanzato di sua figlia, che nonostante la relazione con la giovane fosse finita, cercava sempre di tornare con la ragazza. E’ deceduta così Marina Zuccarello, 55 anni, dipendente di un laboratorio di analisi di Misterbianco (Catania). Non voleva che la figlia tornasse con quel giovane, ma questo diniego le è stato fatale. Dopo una fuga durata diverse ore, il ragazzo è stato arrestato e ha confessato.

A trovare il cadavere nella sua casa di villeggiatura, nella frazione Madonna degli Ammalati a Misterbianco (Catania) è stato il marito. Ieri mattina, la coppia aveva in programma una gita al mare in compagnia di amici e l’uomo, Salvatore Palazzolo, 65 anni, era uscito di casa solo per una decina di minuti per andare a comprare il giornale e prendere un caffè. Al ritorno, ha trovato il corpo della moglie a terra vicino alla cucina in una pozza di sangue e ha chiamato il 118 e i carabinieri. I militari dell’Arma hanno analizzato il luogo del delitto con l’intervento dei colleghi della scientifica. Tracce di sangue sono state trovate dagli investigatori nella casa, e anche su un cancelletto nei pressi dell’abitazione. Dopo aver sentito i familiari della donna, le indagini si sono subito concentrate nei confronti di un giovane di 28 anni, che aveva avuto una storia con la figlia più giovane della vittima. Si erano conosciuti su internet e per un periodo avevano avuto una relazione, nonostante lui abitasse a Taranto.

In seguito, si erano lasciati perché non andavano d’accordo, ma il ragazzo aveva tentato più volte di riappacificarsi con la giovane. La madre si era tuttavia opposta più volte, perché non vedeva bene questo legame. Il giovane, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, questa mattina si sarebbe recato quindi nell’abitazione della madre della ragazza. Tuttavia poi gli animi si sarebbero esasperati e durante una colluttazione avrebbe colpito la donna con un coltello da cucina più volte al collo. Sulla porta di casa non ci sono segni di effrazione. Secondo gli inquirenti il giovane di Taranto avrebbe potuto usare per entrare le chiavi della villetta, che aveva avuto in precedenza dalla ex fidanzata. Le due figlie della vittima, che non erano a casa, appresa la notizia, si sono subito precipitate nell’abitazione di famiglia in preda alla disperazione. L’ex ragazza del giovane che ha 26 anni, si trovava in un campeggio nel messinese e non sapeva dove fosse l’uomo.

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