Sicilia, deputato condannato per corruzione “Fondi europei in cambio di una villetta”

francesco-cascioUna volta letta la sentenza dal GUP, Cascio ha avuto un malore. Francesco Cascio per ribadirgli amicizia, stima e fiducia nella sua persona e nella sua innocenza che sono convinto riuscirà a provare in appello.Cascio, assessore regionale al Turismo tra il 2001 e il 2006 nella giunta presieduta da Totò Cuffaro, avrebbe favorito l’accesso a un finanziamento comunitario alla societàEcotecna srl, titolare di un resort e di un impianto sportivo adibito a campi da golf all’interno del parco delle Madonie, nei pressi di Collesano, in cambio di prestazioni di servizio per la costruzione di una villetta non lontana dallo stesso resort.

“L’on. Cascio – ha poi detto Alfano – mi ha rassegnato le dimissioni da coordinatore regionale di Ncd e io le ho convintamente respinte”. I fatti risalgono al 2002 e sarebbero andati avanti per almeno quattro-cinque anni.

Ad agire in concorso con il deputato regionale, secondo i pm, anche due ex dirigenti della Regione: Agostino Porretto e Aldo Greco, a giudizio con rito ordinario. A Cascio subentrerà il secondo dei non eletti nella lista del Pdl (il primo dei non eletti è già subentrato a un altro deputatocondannato), Giuseppe Di Maggio, avvocato originario di Campofelice. E infatti, qualche mese fa, il suo nome era stato indicato come possibile candidato sindaco di Palermo che il Pd e i centristi avrebbero volentieri appoggiato per provare a interrompere il regno di Leoluca Orlando.

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