Sindaco di Lodi: dopo l’arresto si autosospende dal Pd, il Premier “Nessun complotto dei pm”

Sindaco di Lodi dopo l'arresto si autosospende dal Pd, il Premier Nessun complotto dei pm

Alla luce di quanto accaduto proprio due giorni fa nel nostro paese ovvero l’arresto del sindaco di Lodi appartenente al Pd, almeno fino a ieri, è intervenuto il Premier Matteo Renzi. si è autosospeso dal Pd il sindaco di Lodi, Simone Uggetti. Lo ha riferito il suo legale Pietro Gabriele Roveda, al termine dell’interrogatorio in cui il politico ha risposto alle domande del Gip.«È un bene che ci siano indagini, l’importante però è che si vada a sentenza e a condanne in aula e non sui giornali».

«Ai magistrati dico buon lavoro – ha concluso – ma andate a sentenza»In seguito all’arresto, intanto, il sindaco di Lodi si era autosospeso dal Pd e questa decisione non ha potuto fare altro che piacere al Premier Matteo Renzi il quale intervenuto nel corso di un’intervista rilasciata nella giornata di ieri ha dichiarato: “Ovviamente fa male perché impedisce di far vedere cose positive dell’Italia ma serve chiarezza e tranquillità e rispetto al complotto dico: “ma de che”. C’è un’indagine in corso, piena fiducia nei magistrati». Il Premier ha anche proseguito col dire che chi è colpevole è giusto comunque che paghi ma nessuno tipo di strumentalizzazione deve essere fatta su questo argomento.

“Non si gridi al complotto, al “siamo assediati”, se i magistrati vedono ipotesi di reato procedano, vadano a sentenza», aggiunge il Premier. “Quando hai 50 mila amministratori che ci siano varie ipotesi di questioni morali è evidente. Hanno beccato uno dei nostri che faceva lo spacciatore, che ci posso fare? Non possiamo immaginare che su una comunità di 50 mila persone siamo in condizione di beccare uno per uno, chi sbaglia deve essere non solo cacciato ma anche punito”, ha dichiarato ancora Renzi.Nel corso del suo intervento effettuato proprio nella giornata in cui venne arrestato il sindaco di Lodi, il Premier dichiara:“Io mi arrabbio perché il mio governo ha aumentato le pene per la corruzione e aumentato la durata della prescrizione sulla corruzione mentre altri hanno votato no. La questione morale c’è dappertutto, c’è qualcuno che ruba, non va bene ma smettiamola di sparare sugli altri. Non c’è destra contro sinistra ma onesti contro ladri”

.Poi rivolgendosi al Movimento cinque stelle ed alla Lega il Premier incalza sostenendo che questi tendono ad utilizzare due pesi due misure e soprattutto dichiara che parlare di rifroma costituzionale in quest a vicenda non c’entra nulla e che questo non è altro che un tentativo di strumentalizzare una vicenda giudiziaria. “È molto facile – dice il premier replicando agli attacchi di Salvini – fare battaglia su questo contro altri. Ieri Mantovani è tornato in aula tra la bagarre dopo essere stato indagato per vicende legate a questioni di tangenti e corruzione».Nel corso del suo intervento ha anche parlato della vittoria del Leicester nella premier League Inglese, merito del mister, Ranieri al quale vorrebbe conferire una ‘onorificenza. “Proporrò a Mattarella un’onorificenza per Claudio Ranieri perché bisogna omaggiare un grande italiano che dimostra che bisogna crederci sempre”, ha dichiarato il Premier.

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