Sinead 0’Connor, la cantante esce in bici e scompare: ipotesi suicidio, ma viene trovata dopo 24 ore in una stanza di Hotel

Sinead 0'Connor, la cantante esce in bici e scompare ipotesi suicidio, ma viene trovata dopo 24 ore

Sono state ore di paura e di tensione per le sorti della cantante irlandese Sinead O’Connor la quale era sparita nella giornata di domenica, dopo essere andata a fare in giro in bicicletta nella zona di Wilmette, senza fare più ritorno. La scomparsa della celebre cantante aveva davvero destato parecchie preoccupazioni tanto che gli inquirenti avevano ipotizzato che l’artista si fosse suicidata. L’interprete dei famosissimi brani tra i quali “Nothing compares 2 you”, proprio negli ultimi giorni sul proprio profilo Facebook aveva pubblicato un post nel quale chiedeva al figlio di andare in tribunale per l’affidamento di suo fratello; parecchi mesi fa, invece, stando a quanto emerso l’artista che non ha nemmeno ancora compiuto 50 anni aveva tentato di uccidersi con un’overdose e dunque tutti questi scheletri nell’armadio avevano fatto pensare che Sinead 0’Connor si fosse suicidata. A novembre la cantante era stata sottoposta a cure mediche dopo aver scritto un messaggio su Facebook in cui annunciava di aver assunto droghe con l’intento di uccidersi.

Lo scorso novembre, O’Connor aveva postato il seguente messaggio su Facebook: «C’è un limite a quello che ci si può aspettare che una donna possa sopportare. Quello che è stato fatto a me è terribilmente crudele. Ho preso un’overdose. Non c’è altro modo per ottenere rispetto. Sono in un albergo da qualche parte in Irlanda sotto un nome finto». Un passato piuttosto turbolento e molto sofferto quello dell’artista la quale nel corso di alcune interviste aveva raccontato di essere stata violentata da piccola ed in diverse occasioni aveva anche criticato la Chiesa di non fare abbastanza a difesa dei più piccoli. Non e’ ancora chiaro il motivo per il quale lei si trovasse negli Stati Uniti ma sembra che avesse deciso di partecipare ad una protesta nel Nord Carolina, dopo l’approvazione di una legge che restringe i diritti delle persone transessuali.

Qualcuno, dunque, nella giornata di domenica avrebbe chiamato la polizia per denunciare la sua scomparsa, e così nel giro di pochissimi minuti la notizia si era sparsa un pò dappertutto arrivando anche sul web, facendo il giro del mondo. La cantante, come abbiamo anticipato era uscita con la bicicletta, indossando dei pantaloni di pelle ed una maglietta grigia con la scritta Irlanda ed è stata ritrovata soltanto dopo 24 ore e trasportata in ospedale anche se da quanto emerso nella giornata di ieri la cantate starebbe bene. Molto probabilmente è stato il marito a lanciare l’allarme, tra l’altro il marito dal quale l’artista sta divorziando, ovvero Barry Herridge. Nel pomeriggio di lunedi’, invece, il portavoce della polizia Eric Peterson ha confermato che la rock star e’ stata localizzata ed e’ “al sicuro”. Non e’ chiaro invece perche’ si trovasse nel sobborgo a nord di Chicago.

Scomparsa nel nulla, come un fantasma. Per un giorno. A tenere in molti col fiato sospeso, a partire dai suoi fan, è stata Sinead O’ Connor. Conoscendo il suo carattere difficile,il suo malessere e i suoi continui annunci di suicidio,in molti hanno temuto il peggio.Anche la polizia che, dal momento dell’allarme, non ha mai smesso di cercarla. Fino a ieri, quando a dare la notizia che l’artista irlandese è stata depennata dalla lista delle persone scomparse è stato un portavoce della polizia locale di Chicago: «Sinead ÒConnor è stata trovata, sta bene e non è più nella lista delle persone scomparse», ha spiegato senza aggiungere particolari sul dove e come sia stata ritrovata. Uscita di casa nei sobborghi di Chicago domenica mattina con la sua bicicletta, l’artista non aveva più fatto ritorno nella sua abitazione.

L’allarme lo avevano lanciato la polizia della città americana,convinta chela star della musica irlandese – famosa per brani come Nothing Compares 2 U e Success Has Made a Failure of Our Home – si fosse tolta la vita. Poche ore dopo è un messaggio postato sui social network a destare preoccupazione. «Jake (il figlio più grande della cantante, ndr) per favore martedì vai al tribunale e prendi in custodia tuo fratello da Tusla», scrive la O’ Connor. «Il mio avvocato spiegherà al giudice come hai fatto a farlo entrare a Tusla illegalmente insieme a Donald (mentendo alla polizia etc). Preparati a finire nei guai. Infatti faresti meglio a portare con te un avvocato.

E non provare mai più ad abbandonare tuo fratello o chiunque altro bambino. Quello che hai fatto a tuo fratello e a tua madre è letteralmente un reato». Parole dure come sassi, incomparabili alla dolcezza nostalgica di Nothing Compares 2 U, il brano più celebre dell’artista, cover di un pezzo composto da Prince nel 1985 che esplora fino in fondo i sentimenti di nostalgia dal punto di vista di un amante abbandonato. Quarantanove anni, la O’ Connor da qualche anno soffre di disturbi mentali che l’hanno portata a lunghi periodi di depressione.Un passato turbolento, il suo, in linea con quello delle «star maledette», fatto di droga, minacce di suicidio sventolate sui social network, canzoni strazianti divenute il simbolo di una generazione e costellato anche da una violenza sessuale subita da adolescente che più volte l’ha portata a criticare la Chiesa «colpevole» di non fare abbastanza per proteggere i più piccoli. Un malessere, il suo, sempre denunciato pubblicamente.

«Le ultime due notti mi hanno sfinita. Ho preso un’overdose. Non c’è altro modo per essere rispettati. Non sono a casa, sono in un hotel, da qualche parte in Irlanda, sotto un altro nome»,aveva scritto lo scorso novembre. Un messaggio che destò preoccupazione per le sorti della cantante, seguito da un tombale: «Finalmente ce l’avete fatta a liberarvi di me». Poi, però, tutta la vicenda si rivelò solo un falso allarme. Il passato turbolento e i fantasmi che da sempre offuscano la mente della cantante erano tornati ad attanagliarla anche pochi giorni dopo la morte di Prince. In quell’ occasione Sinead O’Connor,che su Facebook condivide tutti i dolori della sua esistenza, aveva accusato il presentatore televisivo Arsenio Hall di averla rifornita di droga per molti anni. Un messaggio costato alla cantante una denuncia per diffamazione da 5 milioni di euro.

Dov’era finita Sinead O’Con-nor? La dolce e fragile cantante che negli anni Novanta ammaliò il mondo con l’indimenticabile Nothing Compares to You ha tenuto il mondo in ansia per 24 ore. Era uscita per una gita in bicicletta domenica mattina, e ieri sera non era ancora tornata. La cantante si trova a Chicago, ospite di amici, che hanno dato l’allarme, dopo aver contattato il marito, Barry Herridge. Dati i drammatici trascorsi di Sinead, il comunicato delle forze dell’ordine era esplicito: «Si teme il suicidio». Quando è stata ritrovata, molte ore più tardi, la polizia è stata altrettanto laconica: «Non è più considerata in pericolo». Tuttavia alcuni testimoni hanno sostenuto che la polizial’ha ritrovata nascosta in una camera d’albergo e che è stata trasferita in ospedale.

La cantante 49enne era stata vista sul palco di recente, in una serata in memoria di David Bowie. Aveva reso un’interpretazione appassionata di Life on Mars diventata virale in Internet. Ma lo stesso giorno in cui si è messa a cavallo della sua bici, aveva scritto alcune drammatiche frasi nella sua pagina Facebook. Sinead si rivolgeva al proprio figlio maggiore, Jake, incaricandolo di assumersi lui la custodia del figlio minore, Shane: «Non abbandonare mai più tuo fratello. Sei stato terribilmente crudele». La lotta per l’affidamento di Shane, nato da una relazione con il cantante Donai Lunny, va avanti da tempo, e ha messo la cantante in rotta anche con gli altri tre figli. Il bambino, che ha 12 anni, è stato dato in affidamento temporaneo alle autorità familiari in Irlanda, anche per la testimonianza degli altri figli, che presumibilmente hanno descritto l’uso continuo di droga di Sinead, le sua instabilità mentale e le sue tendenze suicide.

Lo scorso novembre nella sua pagina Facebook la O’Connor aveva scritto: «C’è un limite a quel che una donna può sopportare. Quel che è stato fatto a me è terribilmente crudele. Ho preso un’overdose. Non c’è altro modo per ottenere rispetto. Sono in un albergo da qualche parte in Irlanda, sotto un nome finto». Anche allora la cantante fu trovata varie ore più tardi, e portata in ospedale. Quel commento su Facebook non era uno che dei tanti con cui la donna raccontava le sue sofferenze, in parte legate alla battaglia per la custodia di Shane. Sinead aveva già tentato il suicidio nel 1999.

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