Sottopagata con uno stipendio da fame, scrive al suo capo: dopo due ore viene licenziata

Davvero assurdo quanto accaduto ad una giovanissima ragazza di appena 25 anni, Talia Jane, la quale dopo aver dichiarato al suo titolare che lo stipendio da lei percepito non era soddisfacente è stata licenziata.

E’ questa l’incredibile vicenda raccontata direttamente dalla giovane donna, appena laureata in letteratura inglese la quale da pochissimo tempo aveva accettato il lavoro e per questo motivo si era trasferita a San Francisco; si trattava di un lavoro come centralinista di Eat24 ovvero l’app che consente di ordinare pranzi e cene a domicilio di proprietà del colosso Yelp che ha deciso dunque di raccontarsi in una lettera aperta inviata al suo CEO, ovvero Jeremy Stoppelman. Ebbene si,la giovane donna ha deciso di voler parlare al suo capo per fargli capire quanto davvero fosse misero lo stipendio da lei percepito, ovvero otto dollari e cinquanta all’ora, uno stipendio che praticamente non le consente di pagare l’abbonamento ai mezzi pubblici o ancora di poter fare la spesa.

Scrive al capo: “Da quando ho questo lavoro mangio solo riso. Hai appena speso 300 milioni di dollari per comprarti una app che ti porta il cibo e casa e una delle tue impiegate non ha nemmeno i soldi per fare la spesa?“, ha dichiarato la giovane donna nella sua denuncia. Purtroppo la sua denuncia non ha sortito l’effetto sperato ma è arrivata una dura decisione dall’alto ovvero la ragazza è stata praticamente licenziata.

Inizialmente, al momento dell’assunzione la giovane era stata avvertita del fatto che il lavoro non sarebbe stato molto retribuito ma che le sarebbe sicuramente servito per fare esperienza e passare di grado, cosa che purtroppo non è arrivata ed intanto Talia Jane continuava ad avere delle spese fisse che non riusciva più a sostenere. Non poteva permettersi la spesa, e l’unica cosa che mangiava era il riso così una notte ha preso consapevolezza della situazione e così ha cominciato a scrivere alcuni tweet all’amministratore delegato di Yelp, nello specifico una lettera che è stata letta ben 85 mila volte.

«Ho 25 anni e mi sto indebitando per pagarmi una vita che non mi faccia piangere nel bagno ogni settimana. I miei colleghi cercano secondi lavori, uno di loro era anche senzatetto: veniva ogni giorno con una grande borsa che era tutto ciò che possedeva. Non posso permettermi di comprare frutta e verdura, i miei pasti sono composti essenzialmente da riso. Anche il pane è un lusso per me. Ottanta percento del mio guadagno finisce nell’affitto. L’impiegata per la app di consegna a domiciio del cibo comprata da Yelp per 300 milioni di dollari non può permettersi di comprarlo, il cibo. Un po’ ironico no?», ha scritto la giovane nella lettera. Peccato che dopo due ore dalla pubblicazione della lettera, l’email aziendale di Talia ha subito un arresto ed ha smesso di funzionare. Il motivo? La ragazza è stata licenziata, perchè a dire dalla stessa la lettera violava i termini di comportamento di Yelp.

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