Spese pazze Liguria, Miceli assolto da due dei tre capi d’imputazione si sfoga in un lungo post

E’ stato prosciolto dall’accusa di appropriazione indebita nell’inchiesta sulle “spese pazze” nella regione Liguria, l’ex capogruppo Pd in Consiglio regionale Nino Miceli il quale, attraverso un lungo post ha voluto esprimere tutta la sua felicità in merito a tale questione. Nino Miceli ha iniziato il suo lungo post ricordando che, dal 22 dicembre 2014, giorno in cui gli fu notificato l’avviso di garanzia come capogruppo del Pd ed in merito al processo per le spese pazze, è già trascorso oltre un anno e proprio ieri, il giudice, lo ha finalmente assolto dai primi due capi di imputazione oltre ad avere prosciolto dal processo anche il tesoriere Mario Amelotti. Miceli ha poi proseguito affermando “In sostanza è stato appurato che la condotta del Pd, il metodo collettivo di rendicontazione delle spese, non erano solo moralmente ma anche formalmente corrette. Gli assegni che io ho firmato nel corso del mio mandato, e i rendiconti con cui ho giustificato le spese, erano veritieri e non hanno comportato alcuna appropriazione indebita”.

Parole di soddisfazione quelle espresse dall’ex capogruppo Pd in Consiglio regionale il quale ha poi concluso il suo lungo post di spiegazioni in merito a quanto accaduto informando che adesso, a suo carico, è rimasto il rinvio a giudizio “per alcune circoscritte spese effettuate dal gruppo del Pd e sulla cui legittimità dovrà pronunciarsi il giudice nel merito”. Molto importante, Nino Miceli ha voluto precisare che non vi sono alcune spese pazze o strane sottolineando che non vi sono mutandine o altro del genere ma solamente tutta una serie di spese le cui voci sono normalmente previste dalla normativa. Miceli ha concluso affermando “per tutte quelle spese sono in grado di provare, attraverso il tracciato del mio telepass o della mia carta di credito, di non averle effettuate io. Tutte salvo un’unica ricevuta, riferita a un pasto in trattoria a Roma da Perilli per più persone, al termine della manifestazione nazionale a sostegno della vertenza Fincantieri”.

Miceli ha voluto inoltre precisare che quello appena trascorso è stato per lui un anno molto particolare, un anno in cui si è sentito indignato ed imbarazzato per essere stato associato ad una vicenda così grave all quale lo stesso Miceli sapeva di non appartenere. “Sono convinto di aver fatto bene e da oggi guardo avanti con maggiore serenità” sono state le parole con cui ha concluso il suo pensiero ’ex capogruppo Pd in Consiglio regionale Nino Miceli.

Sulla delicatissima questione si è espressa la parlamentare Anna Giacobbe la quale, attraverso il social network Facebook, ha voluto sottolineare che in molti credevano nella correttezza di Miceli e che proprio tale correttezza, prima o poi, sarebbe stata riconosciuta. Inoltre non è potuto mancare il commento del Gruppo ligure del Partito Democratico il quale attraverso un comunicato stampa ha voluto precissare di avere appreso positivamente la decisione del Gip di prosciogliere dalle accuse Mario Amelotti e assolvere, da due dei tre capi d’imputazione proprio Miceli.

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