Attimi di terrore a Squinzano (Lecce), bambino di 5 anni azzannato al volto dal pitbull della famiglia: sfiorata la tragedia

Squinzano, bambino di 5 anni azzannato al volto dal pitbull di famiglia sfiorata la tragediaAncora un bambino azzannato dal cane di famiglia, l’ennesima tragedia sfiorata è stata quella che ha avuto luogo proprio nel primo pomeriggio di ieri, venerdì 6 maggio 2016, a Squinzano ovvero il comune italiano di 14.308 abitanti della provincia di Lecce in Puglia. Ma vediamo nello specifico quanto accaduto.

Un bambino di soli cinque anni stava tranquillamente giocando nel giardino della sua casa e insieme a lui sembra proprio vi fosse il cane di famiglia di razza pitbull e proprio in quei momenti, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, sembrerebbe che la mamma del piccolo si trovasse a stendere i panni quando all’improvviso ha sentito le urla del figlioletto e si è immediatamente precipitata a vedere cosa stesse accadendo. E’ stato proprio in quel preciso istante che la donna ha trovato il cane che aveva azzannato al volto il piccolo di soli cinque anni e continuava a tenere ben stretta tra i denti la sua guancia destra. Immediatamente sia la mamma del piccolo che alcuni operai che si trovavano nella zona per effettuare dei lavori, si sono precipitati sul piccolo e il cane tentando di allontanare quest’ultimo e dunque liberare il bambino.

Alla fine la donna e gli uomini che le hanno prestato il suoi aiuto, sono riusciti ad allentare la morsa del cane liberando il piccolo di soli cinque anni il quale è stato immediatamente trasportato da personale del 118 al Pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove poi è stato visitato dai medici i quali hanno riscontrato una vasta ferita da strappo che però, fortunatamente, non sembrerebbe avere in alcun modo compromesso funzioni vitali. Il bambino adesso, dopo aver provato davvero molto paura, è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico nel reparto di chirurgia plastica e si trova adesso ricoverato nel reparto di pediatria dove, i medici, lo tengono sotto controllo. Non sembrerebbero essere ancora chiari quelli che sono stati i motivi che abbiano portato il cane ad aggredire con tanta ferocia il padroncino e anche la mamma del piccolo, che al momento non si trovava sul posto in quanto, come precedentemente anticipato, stava ritirando il bucato, non sembrerebbe aver capito quale sia stato il fattore scatenante che abbia portato il pitbull a colpire il suo compagno di giochi. Intanto i medici del pronto soccorso dell’ospedale sopra citato hanno presentato denuncia presso l’Ufficio d’igiene dell’Asl e al posto fisso di polizia dell’ospedale.

Insomma, momenti di forte paura o meglio ancora attimi di vero e proprio panico che avrebbero potuto trasformarsi in una vera e propria tragedia ma che, fortunatamente, si è risolta nel migliore dei modi anche se adesso il piccolo, e la sua stessa famiglia, si trovano ad affrontare momenti davvero molto tristi e soprattutto colmi di preoccupazione. 

Episodio, questo, che ne porta alla mente un altro molto simile nelle modalità in cui è avvenuto. A Giugno 2015, infatti, una bambina venne aggredita al braccio e sulla gamba dal pitbull dello zio. Anche lei venne condotta subito nel nosocomio del capoluogo salentino. Delle lesioni ossee e vascolari che determinarono un intervento chirurgico da parte dei medici. Sul posto, intervennero gli agenti di Polizia di Lecce e un veterinario.

Necessaria, in quella circostanza, l’amputazione della gamba della piccola paziente. La mancata attivazione del processo di rivascolarizzazione non lasciò spazio ad altre soluzioni; dunque, onde evitare ulteriori complicazione che avrebbero potuto peggiorare le condizioni salutari, fu obbligatorio procedere con quel tipo di operazione.

One comment

  1. assassini,Ringraziate dio che esistono le carceri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.