Stile di vita sano ed equilibrato riduce il rischio di cancro: la prevenzione inizia a casa e dalla tavola

Stile di vita salutare per limitare il rischio di cancro la prevenzione inizia a casa e dalla tavola

Uno stile di vita “salutare“, per limitare il rischio di cancro ed altre malattie di una certa importanza, è questo sostanzialmente il consiglio dei medici. Non fumare, bere alcolici con moderazione, non essere in sovrappeso o comunque pesare poco, fare attività fisica, sono questi alcuni capisaldi di quello che viene definito “stile di vita”.

Un gruppo di studiosi dell’Harvard Medical School di Boston hanno effettuato una ricerca sul campo per dimostrare appunto che uno stile di vita sano si pone come rimedio naturale per contrastare i tumori. I ricercatori hanno preso in esame i dati di 140.000 persone, dividendoli in due gruppi,ovvero uno che seguiva lo stile di vita sano e l’altro no; gli esperti hanno dunque messo in evidenza come le neoplasie i cui rischi aumentano maggiormente sulla base di obesità, fumo, bere e mancanza di movimento, risultano quelle legate a colon, seno, polmoni, esofago e pancreas.

Gli autori hanno calcolato il rischio attribuibile alla popolazione, che può essere interpretato come la proporzione di casi di cancro che non si verificherebbero se tutti gli individui adottassero lo stile di vita sano del gruppo a basso rischio. Così facendo i ricercatori stimano che dal 20 al 40 per cento dei casi di cancro e circa la metà dei decessi per cancro potrebbero essere prevenuti attraverso modifiche allo stile di vita, Intervenuto Graham Colditz e Siobhan Sutcliffe della Washington University School di Medicina a St.Louis che ha dichiarato: “Il cancro si può prevenire addirittura nell’80-90% dei casi per quello dei polmoni evitando di fumare e nel 60% dei casi per altri tumori comuni come quello del colon o della vescica”. “Abbiamo una lunga storia di ritardi prolungati nel tradurre le conoscenze alla pratica. Come società, dobbiamo smettere di credere che il tumore sia comandato dalla fatalità e che siano necessarie solo nuove scoperte mediche per combatterlo. Dobbiamo invece abbracciare l’opportunità di attuare strategie di prevenzione efficaci e cambiare il nostro modo di vivere. Solo da questi sforzi avremo il più rapido ritorno per i prossimi decenni sugli investimenti fatti nella ricerca sul cancro”, ha aggiunto Graham Colditz.

Dunque i ricercatori con a capo Mingyang Song e Edward Giovannucci, hanno stilato indicazioni e dosi esatte: non fumare (o avere smesso); non bere o bere poco (gli uomini non più di 2 drink al giorno e le donne 1 drink); avere un indice di massa corporea (peso x altezza al quadrato) compreso tra un minimo di 18,5 e un massimo di 27,5; fare movimento aerobico almeno per 150 minuti a settimana o, se lo sport è di livello più intenso, di almeno 75 minuti a settimana. E’ ormai certo, le nostre scelte e le abitudini quotidiane hanno un peso importante sulla nostra salute e quindi sul nostro destino. La prevenzione primaria del cancro comincia a casa, a tavola, nel tempo libero.

I ricercatori della Harvard Medical School di Boston hanno provato a rispondere con delle cifre a questa domanda, analizzando due ampi studi condotti su uomini e donne caucasici e correlando l’applicazione di tali principi con l’incidenza dei tumori e le morti. I risultati dell’indagine sono stati pubblicati oggi su Jama Oncology: confermano che sì, lo stile di vita fa la differenza e chi vive in modo salutare allontana il tumore, ma aggiungono che l’incidenza del cancro cala dal 20 al 40% e che il numero delle morti da tumore si dimezzano.

Quale è allora, nei fatti, lo stile di vita che previene la malattia e aiuta di più a vivere a lungo? Gli scienziati, con a capo Mingyang Song e Edward Giovannucci, hanno stilato indicazioni e dosi esatte: non fumare (o avere smesso); non bere o bere poco (gli uomini non più di 2 drink al giorno e le donne 1 drink); avere un indice di massa corporea (peso x altezza al quadrato) compreso tra un minimo di 18,5 e un massimo di 27,5; fare movimento aerobico almeno per 150 minuti a settimana o, se lo sport è di livello più intenso, di almeno 75 minuti a settimana. I calcoli sono stati fatti studiando 89.571 donne e 46.399 uomini. Di questi la minoranza seguiva uno stile di vita salutare (11.731 soggetti), il resto invece no ed era dunque a più alto rischio di ammalarsi.

L’autorevole rivista dedica l’editoriale a questa ricerca con un titolo inequivocabile: “Il cancro è prevenibile”. Scrive Graham Colditz, della Washington University School of medicine di St Louis: “Abbiamo una lunga storia di ritardi prolungati nel tradurre le conoscenze alla pratica. Come società, dobbiamo smettere di credere che il tumore sia comandato dalla fatalità e che siano necessarie solo nuove scoperte

mediche per combatterlo. Dobbiamo invece abbracciare l’opportunità di attuare strategie di prevenzione efficaci e cambiare il nostro modo di vivere. Solo da questi sforzi avremo il più rapido ritorno per i prossimi decenni sugli investimenti fatti nella ricerca sul cancro”.

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