Stop agli sprechi alimentari, arriva la proposta di legge alla Camera: incentivi per chi dona

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Lotta allo spreco alimentare è questo l’argomento da sempre ma soprattutto all’ordine del giorno nel nostro Paese e tanto se ne è discusso durante l’Expo Milano 2015,ovvero l’Esposizione Universale sull’alimentazione e la nutrizione.

Il tema relativo allo spreco alimentare è arrivato anche alla Camera, dove a partire da ieri va in votazione la legge contro gli sprechi alimentari e finalmente l’Italia si potrà dotare di una norma che rafforza il lavoro di contrasto a un fenomeno che sono da noi vale più di 12 miliardi di euro all’anno. In Europa al momento solo la Francia ha una legge contro gli sprechi alimentari, ma l’Italia si appresta ad approvarla; la proposta di legge come abbiamo già avuto di anticipare è stata presentata nella giornata di ieri alla Camera dalla deputata del Pd Maria Chiara Gadda, ed il voto sarà previsto tra oggi e domani e poi il testo passerà al Senato.

Questa norma si pone un solo obiettivo, ovvero quello di favorire l’uso consapevole delle risorse ed il recupero di prodotti che sono ancora utilizzabili da parte ad esempio delle associazioni di volontariato. «Nel mondo un terzo della produzione di cibo viene sprecata. Si tratta di una delle piaghe più forti contro cui combattere per affermare davvero e concretamente il diritto al cibo come diritto universale, per contribuire a raggiungere l’obiettivo Famezero al 2030 sancito dalla Carta di Milano e dai nuovi Obiettivi del millennio dell’Onu», ha dichiarato il Ministro Martina. Sono previsti ovviamente dalla legge degli incentivi soltanto per di dona, una novità assoluta visto questa clausola in Francia non esiste completamente. “Oggi un qualsiasi soggetto economico (impresa, ristorante, supermercato ecc.) che voglia donare eccedenze alimentari deve fare una dichiarazione preventiva cinque giorni prima della donazione. Con la nuova legge basterà invece una dichiarazione consuntiva a fine mese. Come a dire: tu dona. Poi riepiloghi, garantendo la tracciabilità di ciò che hai dato. E allora il supermercato presenterà il documento di trasporto e il panettiere gli scontrini, dai quali potrà scaricarsi l’Iva. Punire chi spreca serve a poco, va capito che gli alimenti recuperati non sono rifiuti, ma il prolungamento del cibo buono. E questa legge lo dice chiaramente, perché si fonda sul concetto di dono“, spiega Gadda.

Il Ministro Gadda ha ritenuto opportuno, a tal riguardo, fare un pò di chiarezza sulle date di scadenza e a tal riguardo ha dichiarato che è opportuno precisare che i prodotti con la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”, possono essere usati anche dopo la data di scadenza, sottolineando la differenza appunto fra termine minimo di conservazione e data di scadenza. La proposta di legge sugli sprechi alimentari prevede anche la possibilità di distribuire beni alimentari confiscati, che comunque avviene già a discrezione dei magistrati.

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