Strage Catalogna 13 vittime di cui 7 italiane, l’autista ammette: “Mi sono addormentato”

Una vera tragedia quella avvenuta in Catalogna nella giornata di domenica 20 marzo 2016 che ha provocato purtroppo la morte di 13 persone o meglio studentesse dell’Erasmus. Dagli accertamenti effettuati purtroppo tra le vittime sette sono risultate essere italiane, ovvero Francesca Bonello, Elisa Valent, Valentina Gallo, Elena Maestrini, Lucrezia Borghi, Serena Saracino, Elisa Scarascia Mugnozza. “C’erano oltre 300 persone sui cinque autobus, molti italiani e anche tante altre nazionalità.

Quei ragazzi non si erano notificati a noi, non ne sapevamo nulla fino a quando c’è stata la tragedia”,ha dichiarato il capo dell’Unità di crisi della Farnesina, Claudio Taffuri. Una vera tragedia che ha sorpreso queste giovani donne e le loro famiglie, come un fulmine a ciel sereno; erano appena le sei del mattino ed il pullman era parte di un convoglio di cinque automezzi che rientrava da Valencia dove gli studenti avevano assistito alla notte dei fuochi, ovvero la celebre Fiesta de las Fallas.

Le studentesse da quanto emerso non indossavano alcuna cintura di sicurezza al contrario di alcuni dei sopravvissuti; le giovane ragazze vittime dell’incidente sono state praticamente catapultate fuori dal bus e per loro non c’è stato proprio più nulla da fare. Da quanto dichiarato già nella giornata di ieri, l’incidente sarebbe stato provocato da un colpo di sonno dell’autista il quale ad oggi risulta indagato dalla Procura per “imprudenza e peromicidio colposo plurimo”.

Si tratta di un uomo di 63 anni risultato negativo ai test di alcol e droga ai quali è stato sottoposto subito dopo la tragedia. Lo stesso, nella giornata di ieri si è scusato dichiarando di essersi addormentato. ” Lo siento, me he dormito”, ovvero “Mi dispiace,mi sono addormentato”, ha dichiarato l’uomo, il quale è comparso davanti al giudice solo nella giornata di ieri in quanto dopo l’incidente stato accompagnato in ospedale dove è stato medicato. Tanti anche gli studenti feriti, alcuni dei quali purtroppo riversano ancora in gravi condizioni di salute; sono queste le notizie riferite dal nuovo ambasciatore italiano in Spagna ovvero Stefano Sannino il quale nella giornata di ieri ha fornito dei chiarimenti sulla situazione attuale.

Secondo quanto riferito da Stefano Sannino gli studenti italiani feriti che risultano ricoverati in Catalogna e nello specifico negli ospedali di Tortosa, Reus, Tarragona e Barcellona si trovano in condizioni complesse ma secondo i medici non rischiano la vita.Per quanto riguarda le vittime invece, il Ministro della giustizia della Catalogna,Carles Mundo nella giornata di ieri ha fatto sapere che il rimpatrio dei corpi avverrà a breve e nello specifico non appena il giudice lo autorizzerà. Il Premier Matteo Renzi intanto si è recato presso la città di Tortosa dove ha incontrato i familiari delle vittime. “Renzi ci ha dato tutto l’appoggio possibile, soprattutto per quel che riguarda il rientro delle salme a casa con aerei militari. Ci hanno promesso che sarà prima di Pasqua”, hanno dichiarato i genitori di Serena Saracino una delle ragazze purtroppo morte nell’incidente.

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