Strage nell’Ohio, famiglia sterminata da un misterioso killer: nella sparatoria uccise 8 persone, assassino ancora in fuga

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Strage nell'Ohio, famiglia sterminata da un misterioso killer nella sparatoria uccise 8 persone

Strage in una contea rurale dell’Ohio, dove almeno sette membri di una stessa famiglia sono stati uccisi nella notte tra giovedì e venerdì. Icadaveri sono stati trovati venerdì mattina in tre diverse case di campagna, tutte nella stessa area di Union Hill Road. Le prime notizie sulle fredde esecuzioni a catena sono state diffuse all’alba dalle televisioni locali della Pike County,che hanno lanciato anche l’allarme. Il Bureau delle Indagini Criminali dell’Ohio ha mandato una dozzina di agenti sul posto a investigare, e per precauzione le scuole della zona, il liceo Peebles High School e tutte le scuole del distretto dell’Adams County Ohio Valley sono state «messe in sicurezza»:l’allarme è stato dato quando gli studenti erano già arrivati in classe, e per tutta la mattinata le lezioni si sono tenute regolarmente, ma nessuno è potuto né entrare né uscire dalle aule dal momento dell’allerta.

Le autorità di polizia hanno detto ai giornalisti locali di non credere che si sia trattato di una strage «a caso», ma piuttosto che illegame di parentela delle vittime, tra cui anche minori, porta a concludere che le motivazioni del pluri-omicida siano personali, generate da follia, da odio o rancore per qualche supposta ingiustizia subita, o da una combinazione di questi fattori. Ciò porterebbe ad escludere ogni pista di tipo politico. Con il passare delle ore, gli investigatori hanno detto di non essere sicuri che il killer fosse in fuga, rafforzando l’ipotesi che chi ha commesso la strage si sia poi ucciso a sua volta. A conferma di ciò, l’ufficio dello Sceriffo della Contea di Adams ha detto al giornale locale Columbus Dispatch che «non è in corso alcuna caccia all’uomo». Le vittime dello sparatore, stando a quanto riferiscono media locali, sarebbero cinque bambini, fra cui anche un neonato di pochi giorni, e due adulti: le scene del crimine sarebbero «multiple». La strage rinfocolerà la polemica negli Stati Uniti sull’eccessiva facilità con cui ci si può procurare un’arma da fuoco nel Paese

Davvero incredibile quello che è accaduto nella giornata di ieri nel profondo Ohio rurale,dove otto persone sono state brutalmente uccise in quattro abitazioni ubicate nella strada strada. Ad uccidere le otto persone stato un misterioso assassino nella Pike County, 80 miglia ad est di Cincinnati, nell’Ohio, Stati Uniti. Si tratta di sette adulti e di un ragazzo brutalmente uccisi tutti appartenenti ad una stessa famiglia; inizialmente a queste otto vittime era stato aggiunti anche due bambini molto piccoli ed un neonato, che per fortuna però sono sopravvissuti al massacro.

La notizia è stata riferita dallo sceriffo della Contea di Pike, Charles Reader affiancato dal procuratore generale dell’Ohio,Mike DeWine, il quale ha anche allertato la popolazione del posto a tenere gli occhi ben aperti, visto che al momento non si conosce l’identità del killer e questo risulta essere molto pericoloso ed armato e soprattutto ancora in circolazione e pronto forse a colpire ancora.

Il killer avrebbe sparato con precisi obiettivi. Tutte le persone coinvolte farebbero infatti parte della stessa famiglia: una carneficina non casuale, dunque, ma con un autore ancora da individuare. I morti erano disseminati in tre case lungo una strada mentre l’ottavo cadavere è stato trovato in una quarta abitazione a una trentina di miglia, si è appreso nella laconica conferenza stampa delle autorità. In seguito al ritrovamento dei corpi, sono state impiegate nella zona molte più forze dell’ordine e le operazioni di polizia sono state seguite in tempo reale da tutte le tv locali che hanno trasmesso anche immagini aeree. Al momento non è chiaro che cosa abbia potuto scatenare la follia omicida in quella che il governatore dell’Ohio ha considerato una tragedia oltre ogni comprensione. Da quanto emerso alcune delle vittime si trovavano ancora a letto, e questo fa presupporre che purtroppo stavano ancora dormendo, sono queste le informazioni diffuse dalle autorità dell’Ohio nel corso di una conferenza stampa effettuata nella giornata.

Quello che è accaduto ti spezza il cuore“, ha detto il procuratore generale dell’Ohio, Mike, DeWine. “La mamma è stata uccisa nel suo letto”, hanno aggiunto le autorità sottolineando di non essere a conoscenza ancora del movente.Ogni vittima sembra essere stata uccisa con un colpo alla testa. In seguito al massacro una scuola elementare ed una scuola superiore sono state isolate nel Pike County, ovvero proprio nella zona è avvenuta la sparatoria; alcuni alunni e docenti non hanno potuto lasciare la scuola ne entrarvi e tutte le attività sono state inevitabilmente interrotte. «Le indagini sono in una fase iniziale – si legge in un comunicato diramato dall’ufficio del procuratore generale – si sta ancora lavorando per determinare un movente, per identificare i corpi e determinare se lo sparatore sia tra questi o sia ancora alla macchia».

 Una nuova sparatoria tra le mure domestiche ha mietuto ieri le vite di 8 persone tra cui un ragazzi di 16 anni. Risparmiati dalla furia omicida due bambini e un neonato. E’ accaduto nel piccolo villaggio di Piketon in Ohio, un centinaio di chilometri a sud est di Cincinnati. La polizia nelle prime ore dell’indagine non era ancora riuscita a stabilire se la persona che ha sparato era tra le vittime o se fosse ancora libera, e le scarse risorse disponibili nel locale distretto di polizia erano tutte occupate ad accertare i fatti.

La strage è avvenuta la mattina presto, a cominciare da una casa isolata nel verde delle colline degli Appalachi, una delle zone più povere d’America. Piketon è stata sede durante gli anni della guerra fredda di un impianto nucleare che trattava l’uranio. Il quale è stato chiuso soltanto cinque anni fa e da allora è ancora in fase di decontaminazione. La piccola comunità di 1.800 persone che ci vive conta il 100% di povertà tra i neri, e un 37% tra i bianchi.

Cosa abbia scatenato la follia omicida non è ancora chiaro. Alle 8:30 di mattina lo sceriffo della locale stazione di polizia ha mandato i suoi agenti sulla scena di quella che deve essere stata la prima sparatoria, alla quale pare che abbiano fatto seguito altre due, sempre entro i confini del villaggio, ma in altre due case, probabilmente tutte appartenenti allo stesso gruppo familiare.
Da quel momento l’intera contea di Pike è entrata in una sorta di coprifuoco, con le due scuole serrate a proteggere i bambini al loro interno, e la comunità rifugiata nella chiesa evangelica Union Hill a cercare protezione e conforto. È stato il parroco Phil Ful- ton a comunicare ai fedeli il numero delle vittime; in un primo momento anche i due bambini e il neonato erano stati dati per morti. I tre piccoli sarebbero i nipoti del bersaglio principale: una donna che è stata uccisa insieme al suo ex marito e ai figli adulti.

Il fatto che abbia potuto agire indisturbato in tre separati indirizzi (forse addirittura un quarto, dove sarebbe stata ritrovata un’ottava vittima), e che abbia avuto il tempo necessario per gli spostamenti e le esecuzioni dipende dalla scarsa popolazione della zona, dove le case sono separate a grande distanza l’una dall’altra e dove nessuno è spaventato dai frequenti colpi di fucile sparati dai cacciatori. Il caso è così drammatico da aver attirato l’intervento del ministero della Giustizia dello stato dell’Ohio, che ha inviato il suo portavoce Dan Tierney nella contea a comunicare con la stampa. Tier- ney è stato finora avaro di dettagli per l’inchiesta in corso, ma ha confermato che decine di agenti sono al lavoro per documentare quanto è accaduto. Tra loro ci sono specialisti cibernetici, probabilmente nella speranza che i motivi del massacro, a questo punto ancora ignoti, possano essere rivelati dall’apertura di computer e di cellulari. Sul caso è stato chiamato ad esprimersi anche il governatore dell’Ohio John Ka- sich, attualmente impegnato nella campagna presidenziale tra le fila dei repubblicani. Kasich, che nei mesi scorsi ha avuto ripetute occasioni di ribadire il suo appoggio al secondo emendamento della costituzione americana e alla libera circolazione delle armi, ieri da definito quanto è accaduto a Piketon un evento «tragico», che «va ben oltre la capacità di comprensione». Dal villaggio di Newtown in Connecticut, che nel dicembre del 2012 fu teatro della strage nella scuola elementare di Sandy Hook, giunge la notizia che un gruppo di genitori ha citato in giudizio l’azienda Bushmaster, costruttrice dell’arma automatica usata nell’assalto. La pubblicità del fucile, secondo i parenti delle vittime, era disegnata in modo da attrarre le attenzioni di un folle pluriomicida.

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