Streaming Serie A Empoli – Roma Info orario Gratis Link Diretta Live Tv Rojadirecta

empoli-roma-streaming-siti-web-migliori-come-e-dove-vedereUna ventina di giorni fa, per proteggere la squadra, Spalletti si lasciò andare a un commento che voleva la Roma ancora al 60%. Ora, dopo 4 successi consecutivi in campionato che hanno proiettato i giallorossi a ridosso della Juventus, il tecnico frena, non sbilanciandosi troppo: «Non è facile, a volte abbiamo degli sbalzi che uno non si aspetta. Citando Venditti, è come “quando pensi che sia finita è proprio allora che comincia la salita”. Ecco, noi siamo proprio così, non siamo sempre bravissimi. Però adesso stiamo bene, siamo accesi e vogliosi.

La squadra ha capito che se continua così può ricevere qualcosa di diverso». La parola magica, «scudetto», non la menziona mai. Ma al netto di quanto accaduto ieri sera allo Stadium, la Roma oggi ha una grande possibilità: inanellare la quinta vittoria consecutiva e dare un segnale forte al campionato. Lo dovrà fare senza Florenzi, la cui assenza, per Spalletti, è difficile anche da spiegare a parole: «È talmente bravo a sostituire tutti che diventa impossibile sostituire lui. La squadra, tutta, dovrà dare qualcosa in più. Era la soluzione a ogni problema, dava la stessa sostanza ovunque. È il giocatore in più che avevamo, purtroppo è andata così e questo richiede un sacrificio maggiore a tutta la squadra. Sono andato a trovarlo venerdì sera dopo la Primavera, era molto fiducioso. Gli ho detto: ti aspetto domani per l’allenamento alle 15.

E lui si è messo a ridere. Poi mi ha chiamato il giorno dopo alle 14.30 e mi ha detto “Mister, oggi proprio non ce la faccio”. Sono convinto che potrebbe recuperare in meno di cento giorni, ma sono comunque tanti». Previsione ottimistica. Ruediger, che per forza fisica non ha da invidiare nulla nemmeno all’Hulk dei fumetti, ha impiegato quattro mesi e 20 giorni per tornare a essere schierato in serie A. E toccherà proprio al tedesco sostituire il nazionale azzurro: «Può essere rischiato dal primo minuto», la conferma del tecnico. Quanto al dubbio tra Paredes e Strootman: «Devo riflettere, abbiamo quattro centrocampisti in grande forma». L’argentino sembra avere qualche chance in più. Out invece Totti per un problema ai flessori. 

 Oggi a Empoli ci saranno almeno 4mila romanisti, ma Lucio chiede che i tifosi siano presenti anche all’Olimpico: «Ho sentito che nel rugby per la partita contro la Nuova Zelanda toglieranno le barriere, è l’occasione per non fare una fatica superiore e non rimetterle. Perché non diamo loro fiducia ed evitiamo di rimontarle? Sono convinto che i nostri tifosi se lo meriterebbero. Anche a Sassuolo sono stati perfetti. Il contatto con il pubblico, con il nostro pubblico, con dei tifosi così, può portarci parecchi punti. Sarebbe fondamentale per l’assalto al campionato».

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EMPOLI «Da giocatore mi ha fatto crescere in maniera esponenziale. Se sono arrivato in serie A, il merito è suo: io grazie a lui ho creduto di essere un calciatore forte. Lui, per me, è come un fratello maggiore. E’ tra i due migliori allenatori d’Italia». Questo è Giovanni Martusciello e il destinatario del messaggio è Luciano Spalletti. Il secondo ha allenato il primo ai tempi dell’Empoli: erano gli anni ‘90. «I ricordi di Spalletti sono bellissimi – dice ancora l’allenatore azzurro – e me li tengo stretti. Si va anche al di là dell’aspetto calcistico e professionale, abbiamo toccato livelli straordinari grazie a lui e a quello che ha saputo tirarci fuori. Mi fa un effetto particolare affrontarlo da avversario, c’è un rapporto molto stretto. Sarà bello». Poi c’è la partita. Per l’Empoli è un’ulteriore prova del nove dopo la sconfitta di mercoledì in casa del Napoli. Ma nonostante le difficoltà (appena 2 gol fatti, quello dei toscani è il peggior attacco in Europa), il tecnico dei non perde la fiducia: «Dobbiamo pretendere di giocare a viso aperto, con serenità. Sappiamo che la Roma è più forte di noi – spiega l’allenatore – quindi dobbiamo metterci il sudore e la fatica, ma anche la sofferenza. Loro ci faranno correre, noi dovremo essere bravi a rispondere per colmare il gap che ci separa. Non basta l’aspetto tecnico-tattico». Sul piano della formazione, dubbi in avanti tra Maccarone e Gilardino, mentre a centrocampo dovrebbero esserci i rientri di Jose Mauri e Croce, con un ballottaggio tra Tello e Krunic. In difesa si va verso il ritorno di Pasqual al posto di Dimarco. «Dobbiamo ripartire da quanto abbiamo fatto vedere nel secondo tempo di Napoli», chiude Martusciello.

Luciano Spalletti insegne la quinta vittoria consecutiva a casa sua. Empoli è il suo mondo, la sua ailla professionale e i suoi affetti, distribuiti tra le terre di Montespertdi, a pochi chilometri da li. A Empoli torna sempre volentieri, ha rappresentato il suo rifugio durante il riposo forzato al termine dell’esperienza in Russia. Al mattino, prima di assistere alla sfida di ieri sera, si era espresso con una certa diplomazia sul risultato di Torma «Ho gusti semplicissimi: voglio sempre il meglio per la mia squadra. Se vince la Juve non è meglio per noi, se pareggiano o vince il Napoli invece è uguale e va bene».

TOSCANI AL COMANDO. Nel triangolo toscano che si contende lo scudetto, Spalletti resta equidistante da Allegri e Sarri: «Sono allenatori molto bravi, ho molto da imparare per arrivare alle loro qualità, perché Allegri ha fatto vedere che è tuio dei migliori nella gestione, nell’equilibrio, nel sapere ambiare anche in corso di ima partita l’atteggiamento, nel periodo prolungato. Forse è più tecnico Allegri e più allenatore Sarri: tutti e due fortissimi. Sarri dentro lo spogliatoio è bravissimo, un animale con i calciatori, nel contatto umano è dirompente. Nelle sue parole e nel suo modo è una bellissima persona, che ti obbliga a prendere quello che è il suo concetto di addo. Basta vedere quello die lia fatto alla prima esperienza in una grandissima squadra e quello che sta portando avanti anche quest’anno. Mi piacciono tutti e due. Con entrambi sono stato a cena e d tornerei volentieri».

Sulla strada della rincorsa scudetto l’ostacolo Empoli non lascia tranquillo l’amico Lucio: «Non è facile dire a che punto siamo perché poi ogni tanto abbiamo questi sbalzi di temperatura die non ti aspetti. Siamo ab bastanza in condizione ora, possiamo fare cose importanti, però poi bisogna mantenere questo rendimento per un lungo periodo. E su questo finora non siamo stati bravissimi. Ora speriamo di continuare ad avere questa solidità e questa intensità nel preparare bene le partita Per citare una canzone di Venditti, “Quando pensi die sia finita è proprio allora che comincia la salita”. Noi siamo quelli, ogni tanto non riconosci il discorso portato avanti. La squadra vuole cambiare rotta, ha capito che bisogna metterà qualcosa in più».

L’Empoli è stato il suo laboratorio. Con lui lia conosciuto la serie A e l’ha mantenuta negli anni grazie a una gestione virtuosa: « Per noi sarà una partita insidiosissima. La squadra di Martuscielio non sta vivendo un momento felice, sono stati sfortunati nelle ultime gare, con il Napoli la partita è stata in bilico fino alla fine. Queicaldatori li conosco beila metteranno sempre qualcosa in più, daranno il massimo per giocarsi la permanenza in A».

BASTA CON LE BARRIERE. Spalletti ritrova Bruno Peres e Peroni, perde Totti nella rifinitura e sta pensando di lanciare Rùdiger dai primo minuto. Alla vigilia della seconda partita consecutiva in trasferta, il tecnico toscano rivolge un nuovo appello per riavere i tifosi nelle curve: «So che all’Olimpico, per il test-match di rugby tra Italia e Nuova Zelan – da in programma a novembre, saranno tolte le barriere in curva per far stare uniti gli spettatori. Ecco, è l’occasione per non fare una fatica superiore, quella di rimetterle. I tifosi della Roma meritano fiducia, sono convinto che sapranno dare ima risposta importante. È il momento giusto e va sfruttato. Avere il proprio pubblico porta tanti punti in più in classifica, per noi sarebbe fondamentale riavere i nostri tifosi, ci permetterebbe di dare l’assalto per fare un campionato importante».

Ad Empoli giurano che si emozionerà, qualcuno spera anche che possa avere un contraccolpo psicologico. Del resto, quando è andato via lo ha fatto quasi in lacrime, per come si era inserito bene in quell’ambiente. Oggi, però, Leandro Paredes cercherà di non pensarci, di buttarsi alle spalle i ricordi, di non cedere all’emozione. E di fermare per un po’ il cuore, onde evitare brutte ripercussioni. Sempre che Luciano Spalletti lo scelga davvero, ipotesi studiata alla vigilia e molto probabile. Già, perché poi la vera novità della Roma che cerca di non perdere terreno dalla Juventus è proprio questa: Paredes non è più un’alternativa, ma di fatto un altro titolare a tutti gli effetti. Tanto da rischiare di mettere ancora in panchina uno come Kevin Strootman, seppur sulla scelta del tecnico giallorosso incida anche una condizione fisica del centrocampista olandese non certo ottimale.

SMOKING & REGIA Paredes e Strootman si giocheranno dunque un posto da titolare fino alla fine, anche se l’argentino sembra in vantaggio. Per tutta una serie di motivi: perché oggi sta meglio di Strootman e perché è l’unico regista vero a disposizione di Spalletti, l’uomo a cui si affida la squadra nella costruzione del gioco. Quel ruolo lì, quello di regista, glielo hanno tagliato addosso proprio ad Empoli, quasi come uno smoking da utilizzare per tutte le occasioni di gala. Ci ha pensato la scorsa stagione Giampaolo, che quando ha capito di lasciare Empoli si disperava proprio per l’impossibilità di non avere più Leo con sé, lui che l’ha trasformato da mezzala offensiva in barometro del gioco. Del resto, Paredes ad Empoli aveva legato tantissimo con Tonelli, Croce, Pucciarelli e Mchedlidze, ma in generale si era fatto ben volere da tutti, a cominciare proprio da Martusciello. «Poteva uscire con le ossa rotte dalla sfida di Champions, dove è stato preso come capro espiatorio — ha detto ieri il tecnico dei toscani — . Ma si è ripreso grazie a Spalletti ed ha mostrato personalità. La stessa che, abbinata alla sua qualità, fa di lui un grande giocatore». Del resto, la sua stima Martusciello glie-l’aveva espressa anche la scorsa stagione («Sa far cantare il pallone, presto può diventare il regista dell’Argentina»).

MERCATO & CERTEZZE Paredes quest’anno voleva giocare e per un po’ si è parlato di lui come uno degli uomini mercato della Roma. Montella lo avrebbe voluto fortemente al Milan, Lucescu era pronto a fare carte false per averlo con sé in Russia, allo Zenit San Pietroburgo. E poi l’interessamento della Juventus e dello Schalke 04, tanto per citare altre due squadre che hanno tenuto gli occhi ben aperti sull’argentino. Alla fine la Roma e Spalletti hanno deciso di tenerlo, anche perché a centrocampo i giallorossi sembravano un po’ corti, potendo contare solo su De Rossi, Strootman e Nainggolan (e con Gerson ancora lontano da standard ottimali). Ed invece Pare-des, partita dopo partita, ha allungato di fatto quelle rotazioni lì. Ed oggi non è più un’alternativa ai tre, ma uno di loro. E se oggi, al Castellani, giocherà lui e non Strootman, non ci sarà neanche tanto da sorprendersi. Emozione permettendo.

La partita è di quelle che ogni volta lo fa emozionare, ma Luciano Spalletti prova a lasciare a Trigoria i sentimenti. Oggi affronta la squadra che, da calciatore e da tecnico, ha segnato la sua carriera, ma sa che la Roma non può fermarsi. Di fronte avrà il «suo» Empoli, guidato da un «bravissimo collega» come Martusciello, con cui non più tardi di un mese fa era a cena: «È l’allenatore migliore per questo club: ha una testa solida, ora non vive un momento felicissimo, ma io conosco bene i suoi calciatori e sono certo che metteranno qualcosa in più». Bene conosce pure Allegri e Sarri (« Il primo più uomo di campo, il secondo più tecnico e gestore, entrambi bravi»), ma soprattutto conosce la sua Roma, di cui non si fida ancora al 100%: «Stiamo bene e mi sembra che i calciatori abbiano capito cosa fare, però a volte abbiamo degli sbalzi». E per spiegarli Spalletti prende in prestito le parole di «Che fantastica storia è la vita» di Venditti: «E quando pensi che sia finita è proprio allora che comincia la salita».

FLORENZI E TOTTI La salita è quella che ha di fronte anche Florenzi, che il tecnico è andato a trovare venerdì notte: «È talmente bravo a sostituire tutti che il vero insostituibile è lui. Spero che torni entro 100 giorni». Prima Spalletti si augura di ritrovare la curva Sud: per Italia-Nuova Zelanda di rugby verranno tolte le barriere dell’Olimpico «e allora perché non lasciare la situazione così? Diamo fiducia ai tifosi, sono certo che sapranno ripagarla». Infine out anche Totti per un risentimento muscolare al flessore sinistro. Resterà a riposo 48 ore, poi si valuterà bene.

Uno sembra destinato a giocare l’ultima stagione nella Roma per poi tornare definitivamente a Londra, in quell’Arsenal che l’ha cresciuto, sedotto e poi abbandonato. L’altro a Roma spera invece di tornarci, magari anche per mettere in difficoltà la società nelle scelte e fare concorrenza in futuro ad Alisson. Tra i due, però, c’è un abisso, almeno per ora. Quasi come quei 311 chilometri che separano Varsavia – dove è nato Wojciech.

Szczesny – da Zabrze, dove invece è cresciuto Lukasz Skorupski. Oggi pomeriggio si troveranno faccia a faccia, per una sfida dal sapore tutto polacco.

L’OCCASIONE PERSA Skorup-ski è al secondo anno all’Empo-li, dove la Roma l’ha mandato in prestito due estati fa. A spingere per questa soluzione è stato proprio l’arrivo dall’Arsenal di Szczesny. E la necessità di permettere a Lukasz di fare esperienza per capire il suo valore reale. Perché a Roma «Skoru», come lo chiamano i compagni, qualche chance se l’è giocata, proprio come la grande occasione. Ce l’ha avuta nell’estate 2014, quando De Sanc-tis fu operato al gomito e lui iniziò di fatto titolare. A Trigoria ci credevano, soprattutto dopo la bella gara contro la Juventus, nel finale della stagione precedente. Ed invece Skorupski partì con il freno a mano tirato, sottacendo anche un infortunio all’adduttore durante la tournée americana per soddisfare la sua voglia di giocare. Così arrivarono qualche errore e dei passaggi a vuoto, che convinsero presto Garcia a puntare di nuovo su De Sanctis. Skorupski, poi, è andato a fare esperienza proprio ad Empoli, dove quest’anno sta dimostrando che giocare gli serve eccome. Dotato di mezzi atletici e fisici straordinari, ha un’esplosività fuori dal

comune, ma deve migliorare nella concentrazione e nella lettura delle situazioni.

IL CONFRONTO Szczesny, ce, è diverso da Skorupski. Anche nell’affrontare le situazioni, nell’interpretare le cose. È meno esuberante, anche meno appariscente, probabilmente più fine. Allo stato attuale, però, è anche più forte, nonostante tra i due ci sia appena un anno di differenza. Szczesny è un portiere di stampo internazionale, Skorupski magari può diventarlo. Tra i suoi pregi, Wojciech ha soprattutto l’interpretazione del ruolo. E le letture, appunto. Soprattutto quelle da dietro, quando il portiere può essere un dolce rifugio per i suoi compagni di squadra. Szczesny, infatti, è anche molto

forte con i piedi, forse anche troppo vista la disinvoltura con cui a volte si avventura in alcuni disimpegni che mettono i brividi un po’ a tutti. Ma è soprattutto forte di testa, non si lascia mai andare, non cede di un soffio. Neanche di fronte all’errore. O agli errori. Gli è capitato e in futuro gli capiterà ancora. Ma un portiere lo vedi proprio in quel momento lì, quando sbaglia e tutto il mondo gli potrebbe crollare addosso. Lì Szczesny sa rialzarsi e sa rimettersi in piedi, qualità che fa la differenza. Skorupski, invece, deve ancora metabolizzarla questa qualità qui. Empoli gli fa bene per questo, per migliorare ancora. E, magari, insidiare da vicino anche Wojciech.

La partita tra Empoli-Roma si giocherà domenica alle 15.00 al ‘Castellani’ per l’11a giornata di Serie A. Ecco dove vederla in diretta tv e streaming gratis.

I padroni di casa cercano il riscatto dopo la sconfitta contro il Napoli al ‘San Paolo’ e devono cercare di fare risultato per ottenere i punti salvezza; la Roma dopo la vittoria contro il Sassuolo vuole continuare a dar fastidio alla fine per la lotta allo scudetto ed è a soli 2 lunghezze dai bianconeri.

Empoli-Roma, dove vedere la diretta tv?

La partita, che si giocherà alle ore 15.00, sará visibile in diretta tv sulla piattaforma satellitare di Sky, su Sky Calcio 2 HD e sulla Pay-Tv di Mediaset Premium, sul canale Premium Calcio 1 HD.

Empoli-Roma, dove vedere lo streaming gratis?

La partita potrà essere seguita anche in streaming gratis sul sito Rojadirecta, dove sono presenti diversi link (anche in HD). Il live stream è disponibile anche per gli abbonati di Sky e Mediaset Premium. Questo tramite le applicazioni per dispositivi mobili, come smartphone, tablet e PC, ovvero Sky Go e Premium Play.

Attenzione: Si tratta di un metodo alternativo alle pay tv che sconsigliamo. Alcuni dei link potrebbero non essere conformi alle leggi italiane. Il nostro è un articolo solo a scopo informativo e non ci assumiamo nessuna responsabilità. Ricordiamo che la visione su Rojadirecta potrebbe non essere legale. Per questo ci teniamo ad informare tutti che il nostro è solo un articolo informativo.

Empoli-Roma, le probabili formazioni

Empoli (4-3-1-2): Skorupski; Veseli, Bellusci, Costa, Pasqual; Tello, Mauri, Croce; Saponara; Maccarone, Pucciarelli. Allenatore: Martusciello; Indisponibili: Laurini.

Roma (4-2-3-1): Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio, Juan Jesus; Paredes, Strootman; El Shaarawy, Nainggolan, Salah; Dzeko. Allenatore: Spalletti;Indisponibili:  Florenzi, Nura, Mario Rui, Vermaelen.

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