Streaming Gratis Galatasaray – Lazio su Rojadirecta

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Tutto o niente. Per la Lazio stasera è arrivato il momento di calare gli assi, quelli dell’orgoglio e della speranza, di piegare al proprio destino una stagione finora piena di delusioni. Stefano Pioli ne è ben cosciente, ha sempre avuto il pallino dell’Europa. E ieri lo ha ribadito alla vigilia di Galatasaray-Lazio: «Mi aspetto un match combattuto contro un avversario forte che ha perso solo una partita in Champions contro l’Atletico Madrid. Ha ritmo, intensità e noi dovremo giocare con le stesse caratteristiche». Spiega il tecnico laziale, sottolineando quello che è sempre stato il suo mantra: «Vogliamo andare avanti, è una competizione importante, tra le possibili vincitrici ci sono squadre di livello. Vogliamo passare il turno, è un nostro obiettivo». Qualcosa di più di un obiettivo, visto che il tecnico parmense è da tempo sotto esame della società e un’eliminazione precoce ai sedicesimi alimenterebbe ancor più le voci su un suo possibile addio la prossima estate.

D’altro canto, la partita di stasera alla Turk Telekom Arena racchiude più concetti al di la del match stesso. Il principale è proprio quello della dose di adrenalina che può valere un successo nel Bosforo. Pioli lo sa e sta al gioco, e a chi gli chiede se un successo a Istanbul può servire a cancellare l’eliminazione precoce in Champions, annuisce: «Sì, ci può stare. Abbiamo voglia di andare avanti in Europa e affrontare grandi avversari come il Galatasaray. Vogliamo rimanerci e tornarci nella prossima stagione. Bisognerà difendere in undici, cercheremo di fare del nostro meglio. Servirà compattezza e voglia di riuscire ad attaccare e difendere da squadra. Il Galatasaray è un avversario che ha dei punti deboli e che noi dobbiamo sfruttare». Un credo che il tecnico sembra aver trasmesso a tutta la squadra: «L’Europa League è un nostro obiettivo – sentenzia Wesley Hoedt, anche lui alla ricerca del riscatto dopo le prestazioni deludenti dell’ultimo periodo -, ci sono squadre forti e noi vogliamo sempre affrontare squadre forti».

Oggi giocherà ancora Marchetti tra i pali, in difesa recuperano Radu e Bisevac, anche se il serbo potrebbe accomodarsi in panchina. In attacco, squalificato Keita, sarà bagarre con Matri favorito per la riconferma ai danni di Djordjevic nel ruolo di punta. A sinistra Lulic rischia di beffare sia Anderson che Mauri nel ruolo di esterno d’attacco. Se Atene piange, Sparta non ride. Al cospetto della Lazio il peggior Gala degli ultimi tempi. Quinta in classifica, eliminato precocemente dalla Champions, la squadra di Denizli cerca il riscatto sognando una vittoria finale come 16 anni fa con l’Arsenal: «Non stiamo vivendo il nostro miglior periodo – ammette il tecnico sulla graticola -, ma abbiamo le idee chiare per come uscirne. Il nostro obiettivo è quello di arrivare in fondo in tutte le competizioni». Da tenere d’occhio Weslley Sneijder e Lukas Podolski, sono loro i veri motori del gioco turco. Se girano gli ex interisti, per la Lazio saranno guai.

Come vederla La partita si potrà vedere in tv e in streaming a pagamento sulle piattaforme di Sky Sport e Mediaset Premium. Su Sky Sport la partita si vedrà sui canali Sky Sport 1 e Sky Calcio 1, mentre su Mediaset Premium sul canale Premium Sport. In streaming, potranno guardare Juventus-Roma gli abbonati alle rispettive piattaforme che hanno attivato i servizi Sky Go e Premium Play. I più fortuna potranno seguire la gara su Rojadirecta.

Distratto, demotivato, con le valigie già pronte. Così lo avevano descritto durante il mese di gennaio, in particolare negli ultimi giorni, quando un infortunio lo teneva lontano dai campi e le sirene di mercato erano tornate a farsi sentire. Lucas Biglia è poi rimasto alla Lazio, come già l’estate scorsa, rifiutando pure un’offerta principesca che arrivava dalla Cina. Ma si temeva fosse rimasto controvoglia in una Lazio che da terra promessa (quando era all’Anderlecht sognava il campionato italiano) si stava trasformando in una sorta di prigione. Una situazione che sembrava fare da preludio a un finale di stagione simile a una lenta agonia, in attesa di un addio inevitabile ai colori biancocelesti la prossima estate.

GRINTA DA CAPITANO Niente di più sbagliato. Nessuna distrazione, nessun lento distacco. Tut- t’altro. Lucas Biglia ha messo da parte sogni e aspirazioni. E si è (ri)tuffato nel mondo Lazio con la determinazione di un diciottenne che intravede la possibilità di esordire in prima squadra. Ha bruciato i tempi per rientrare dall’infortunio rimediato il 20 gennaio in Coppa Italia contro la Juve (distorsione a una caviglia). La previsione più ottimistica dava per possibile il rientro stasera col Galatasaray: Biglia, spiazzando tutti, ha anticipato il ritorno di una settimana, scendendo in campo giovedì scorso contro il Verona per arrivare più rodato alla sfida di oggi. Per la Lazio l’Europa League può dare un senso ad una stagione fin qui avara di soddisfazioni. E Biglia, da capitano vero, vuole trascinare la squadra il più avanti possibile in una manifestazione che, da questo momento, comincia ad essere difficile ed interessante. «Sì, gli avversari diventano forti e di prestigio, come il Galatasaray – osserva Stefano Pioli -.

La ferita dell’eliminazione dalla Champions della scorsa estate è ancora viva per noi. Andare avanti in Europa League può essere un modo per prenderci una rivincita su quanto accaduto col Leverkusen». Lo pensa anche Biglia, che fu costretto a saltare per infortunio il match di ritorno  in Germania. Stasera invece ci sarà. Per portare avanti la sua Lazio. Con cui, poi, non è  detto che l’avventura debba fermarsi la prossima estate. Nei giorni scorsi sono iniziate le grandi manovre per il rinnovo del suo contratto (in scadenza 2018). La strada è in salita, ma non impossibile.

Se è vero che l’occasione fa l’uomo ladro, la Lazio dovrà coglierla al volo. Perché se proprio ti tocca il Galatasaray, meglio affrontare l’armata turca oggi che in altri tempi. La squadra più titolata di Turchia (20 scudetti), che a Istanbul si trasforma cibandosi della spinta dell’infernale Turk Telekom Arena, sta infatti attraversando uno dei suoi peggiori momenti, con il tecnico Denizli a rischio esonero a causa del deludente quinto posto in classifica. Le uniche luci in fondo al tunnel sono le stelle internazionali, soprattutto Lukas Podolski, che ha ripreso a segnare, e il ritorno di Wesley Sneijder.

Tutto sommato, i destini delle due squadre si accavallano nell’incertezza del domani (arbitra l’inglese M. Oliver). Con l’Europa League rimasta per entrambe unico vero obiettivo di una stagione che se finisse oggi, per dirla con Stefano Pioli, sarebbe un fallimento. Da questi sedicesimi, i biancocelesti possono però ritrovare quell’entusiasmo che finora è sempre mancato. Un’energia nuova sul terreno delle ambizioni che ti dà un successo di prestigio in campo europeo. Dove la squadra di Pioli ci arriva da imbattuta e prima del suo girone, quindi al di là della crisi che sta attraversando in campionato, di certo anche temibile agli occhi esterni. Fondamentale, domani, sarà dunque mascherare le incertezze e le paure, trasformandosi in squadra cattiva e con la fame giusta per portare via un risultato positivo dalla trasferta del Bosforo. Già giovedì sera, al termine dell’incoraggiante 5-2 sul Verona, Pioli aveva sottolineato l’importanza del primo match: «La partita di Istanbul sarà fondamentale per la qualificazione». Fondamentale per la Lazio e per il suo futuro. Lo scorso anno aveva legato il suo rinnovo al ritorno in Europa e adesso perdere il treno potrebbe costargli l’addio.

 Dopo la prematura eliminazione dalla Coppa Italia, l’Europa League è rimasto l’unico vero obiettivo abbordabile, salvo clamorose rimonte in campionato. La sensazione è che sia rimasto davvero l’unico a crederci, ma tanto vale provare. Strappare almeno un pareggio a Istanbul, magari con gol, sarebbe di vitale importanza per non vanificare tutto al ritorno all’Olimpico. Dove, come a Istanbul, si prevede un’atmosfera da trasferta a causa della protesta dei tifosi (che tuttavia hanno deciso di dimostrare il loro affetto, ma chiedendo dei maxi schermi per seguirla da fuori) che ha svuotato lo stadio. Pioli ci arriva con una difesa colabrodo ma con la speranza di recuperare Bisevac, ieri in gruppo. Rientra anche Radu e il romeno potrebbe partire subito titolare, mentre i dubbi maggior riguardano l’attacco: tra Matri, Klose e Djordjevic ancora non ne fanno uno. L’ex rossonero ha però lanciato qualche segnale di fumo giovedì scorso, segnando il vantaggio al primo tiro utile contro il Verona. Stando alle gerarchie di Pioli dovrebbe partire lui dall’inizio. L’alternativa sarebbe il serbo, tutt’ora capocannoniere di Coppa con tre gol all’attivo. Squalificato ancora per due turni Keita, sugli esterni toccherà a Candreva e a uno tra Lulic e Mauri.

Il rinnovo del suo ricco contratto nell’ottobre scorso non ha risolto i problemi di Sneijder in seno al Galatasaray. Economicamente l’olandese (4,5 milioni di euro più bonus fino al 30 giugno 2018) non può lamentarsi. Ma nello spogliatoio non va altrettanto bene. E il clamoroso litigio con il capitano Inan sabato scorso durante il match di campionato perso contro il debole Mersin per 2-1, è la precisa fotografia del momento difficile per l’ex interista. Furibondo per il rifiuto del suo capitano di lasciargli calciare una punizione, l’olandese ha chiesto la sostituzione in corsa lasciando il Galatasaray che affondava a meno 15 dalla capolista Fenerbace.

POCHI SORRISI Dopo gol contro la Juve (l’1-0 dell’11 dicembre 2013 qualificò i turchi agli ottavi di Cham- pions ai danni bianconeri), Sneijder ha sorri­so poco a Istanbul. Così come il cammino in­ternazionale della squadra campione di Tur­chia in carica. Il Galatasaray negli ultimi 26 mesi ha vinto solo una volta in Europa e, dato che in campionato è scivolato in quinta posi­zione, rischia di non partecipare alle coppe europee nella prossima stagione. Senza di­menticare che settimana pros­sima è attesa la decisione Ue­fa sulle irregolarità relative al i fair play finanziario: il Gala- m tasaray potrebbe essere esclu- W so dalle coppe europee. In tut- to questo l’allenatore Denizli non si arrende: «Il Galatasaray non molla mai, con la Lazio pos­siamo salvare la nostra immagi­ne». Pioli è avvisato.

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