Streaming Gratis Inter – Palermo diretta Live Tv (Smartphone, Tablet e Pc- Sky e Rojadirecta)

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Ora o mai più. E’ evidente come la sfida di questa sera rappresenti uno spartiacque per la fine della stagione dell’Inter: l’inizio di un mini-campionato in cui cercherà di recuperare i punti di distanza che la separavano dal terzo posto della Roma, oppure la fine anticipata di qualunque ambizione Champions, rendendo così fallimentare anche questa stagione dopo quella passata in cui fu mancata la qualificazione addirittura all’Europa League. La Roma, terza, dopo il successo di venerdì contro la Fiorentina si è portata momentaneamente a 8 punti e se la squadra di Roberto Mancini questa sera non ne ottenesse 3, sarebbe di fatto impossibile per i nerazzurri recuperare il distacco nelle rimanenti dieci giornate. Certo, nulla è pronosticabile, ma visto l’andamento dell’Inter in questo 2016 – 10 gare, 3 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte (più il “ko” con la Lazio nell’ultima del 2015) – e il ritmo impresso ai giallorossi da Spalletti (7 vittorie di fila), in caso di pareggio o sconfitta stasera con il Palermo, qualunque persona ragionevole eviterebbe di scommettere un euro sul terzo posto dei nerazzurri.

All’Inter questo lo sanno e così dopo le parole al vetriolo del ds Ausilio (ma anche di Zanetti e dell’ex patron Moratti) dopo il deludente “ko” di Torino con la Juventus – frasi, quelle sulla mancanza di attributi, che hanno anche accesso una polemica sui social network con un post duro di Icardi -, ieri Mancini ha cercato di abbassare la pressione sulla squadra. Se era giusto sferzarla dopo l’ennesimo passo falso del girone di ritorno, in vista anche di una semifinale di Coppa Italia in cui era necessario evitare brutte figure davanti ai tifosi pronti a contestare, adesso il club ha ritenuto fosse meglio abbassare il livello di tensione per non caricare troppo la sfida col Palermo, una gara oggettivamente da dentro-fuori che il presidente Erick Thohir pretende sia vinta.

Anzi, il tycoon lunedì nel solito vertice di inizio settimana con i suoi dirigenti tramite conference-call è stato chiaro: da qui al 17 aprile, giorno di Inter-Napoli, ci vorranno almeno 4 vittorie in 5 gare. Di fatto Thohir ha chiesto ai dirigenti e di riflesso alla squadra, di battere non solo il Palermo stasera, ma anche il Bologna sabato prossimo, il Torino e il Frosinone il 3 e il 10 aprile, lasciando “carta bianca” per il big match dell’Olimpico contro la Roma il 19 marzo. Vittoria imprescindibile quella che l’Inter dovrà ottenere questa sera, ma ieri Mancini ha evitato di definire la gara un’ultima spiaggia per l’Europa che conta, anzi, ha ribadito come ci siano ancora molti punti a disposizione nelle prossime giornate e scontri diretti che potrebbero accorciare la classifica.

Calcolatrice (30 punti ancora in gioco) e calendario alla mano, nulla da eccepire sul ragionamento di Mancini, anche perché in effetti la Roma nelle prossime settimane in casa propria oltre a sfidare i nerazzurri, dovrà anche affrontare il derby con la Lazio e il Napoli, più il Milan a San Siro. L’Inter, una volta superato l’ostacolo Olimpico, avrà solo il Napoli fra le prime sei in classifica e lo incrocerà fra le mura amiche.

La Fiorentina è probabilmente la big in corsa per il terzo posto con il calendario migliore, avendo solo il match con la Juve da disputare, mentre il Milan dovrà vedersela ancora con gli stessi bianconeri e la Roma. Fare le tabelle, però, non ha senso in questo momento, almeno finché l’Inter non dimostrerà di aver davvero superato la crisi di inizio anno. Il 3-0 contro la Juventus ha probabilmente riportato certezze, ma oggi sarà un’altra partita, con motivazioni differenti e un avversario, il Palermo, che entrerà nel match con un atteggiamento differente dalle seconde linee bianconere, soprattutto se nel pomeriggio il Frosinone – terzultimo – dovesse battere l’Udinese portandosi a un solo punto dai rosanero.

Tre punti per evitare che gli ultimi due mesi e mezzo di campionato diventino un’agonia, anche perché l’Inter, al di là del terzo posto, deve comunque puntare ad arrivare il più in alto possibile, quindi quarta, l’unico piazzamento che oggi – al di là di chi vincerà la Coppa Italia e di come si piazzerà il Milan – eviterà di iniziare la prossima stagione il 28 luglio con il terzo turno preliminare di Europa League.

Dopo la squalifica che gli ha fatto saltare il match di Coppa Italia contro la Juventus, Mancini ritrova in difesa Joao Miranda (Murillo, pure lui out contro i bianconeri, è reduce da un affaticamento all’adduttore accusato in settimana e potrebbe lasciare il posto a Juan Jesus). Il brasiliano, al di là di qualche incertezze nelle ultime uscite, rimane la guida del reparto arretrato nerazzurro, uno dei miglior difensori non solo della serie A, ma dell’intero panorama internazionale, tant’è vero che il suo nome è finito più volte sul taccuino dei miglior club europei.

L’Inter sa già che senza Champions sarà dura trattenere a Milano un giocatore nel pieno della sua maturità calcistica e che la scorsa estate è stato promosso a capitano del Brasile dal ct Dunga (a proposito, il selezionatore brasiliano è atteso nelle prossime settimane ad Appiano perché vorrebbe portare Miranda alle Olimpiadi come fuoriquota). A 31 anni Miranda ha voglia di vincere ancora qualcosa di importante nella sua carriera dopo i trofei alzati con l’Atletico Madrid e il suo potentissimo procuratore Jorge Mendes, agente, fra gli altri, di Mourinho e Cristiano Ronaldo, è pronto ad assecondare i suoi desideri. Proprio lo “Special One” avrebbe inserito Miranda nella sua ricca lista della spesa da presentare la prossima estate al Manchester United, club però dove il brasiliano potrebbe non disputare la Champions (i “Red Devils” sono al momento sesti). Competizione, invece, che Miranda affronterebbe senza problemi sia con il Bayern Monaco (i tedeschi avevano mandato un osservatore per Inter-Sampdoria, Ancelotti stima profondamente Miranda) che con il Real Madrid (in Spagna sono certi che sarà fatto un tentativo sfruttando il feeling nato fra i due club dopo la trattativa per Kovacic).  I nerazzurri hanno acquistato Miranda per 4 milioni più 11 da pagare nell’estate 2017, dunque per cederlo non accetteranno offerte inferiori ai 20 milioni. 

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