Streaming Gratis MotoGp Malesia Diretta Live Tv Rojadirecta Sky alle 8, replica su TV8 alle 11

motogp-malesiaAndrea Dovizioso e Valentino Rossi toccano ferro. Anche nell’ultima occasione in cui partirono dalle prime due posizioni sulla griglia di partenza, e con il ducatista in pole, le condizioni meteo erano incerte, preludio di un epilogo pessimo. Quattro mesi fa, nel GP d’Olanda, Dovi e Vale erano stati i piloti più veloci del weekend, ma con la gara virtualmente in mano loro alla ripresa dopo lo stop per il diluvio, i due italiani si erano eliminati a vicenda, eccedendo con il ritmo di gara. La doppia caduta, prima di Dovizioso e poi di Rossi nel giro di poche curve, aveva così regalato il successo all’incredulo Jack Miller.
Oggi a Sepang, Dovi e Vale hanno parecchi buoni motivi per cambiare la storia rispetto ad Assen e sfruttare il possibile assist di Marc Marquez, debilitato da una gastroenterite («Posso lottare per il podio, più che per il primo posto» ha detto Marc, ieri quarto). Il motociclismo italiano chiede loro di vincere sul tracciato che si portò via Marco Simoncelli cinque anni fa: Dovi e Sic erano rivali, più che amici, ma la scomparsa di Marco scosse Andrea in un modo che lui stesso definì “sorprendente”. Vale era invece compagno di allenamenti del Sic e ieri lo ha omaggiato con una spettacolare impennata alla maledetta curva 11, a fine qualifiche, imitato subito dopo da Marquez. Ma per Dovizioso e Rossi, la gara di Sepang rappresenta anche una porta sul 2017.

Dovi vuole giungere all’era del binomio Ducati-Jorge Lorenzo con un abbrivio positivo, e magari con quella vittoria che manca da sette anni. La stessa Ducati vuole approcciare il 2017 – a partire dai test di Valencia di metà novembre – con il morale a mille, visto che nella off-season sarà proprio la Casa di Borgo Panigale a dover svolgere il lavoro più impegnativo. La Ducati, infatti, inseguirà l’obiettivo della competitività su ogni circuito, nonostante il divieto delle alette per migliorare l’efficienza aerodinamica.

Dopo il secondo posto in Giappone e il quarto in Australia, la Malesia ha regalato a Dovizioso indicazioni ancora migliori: «In qualifica avrei potuto girare anche più forte. Per la gara, aspettiamoci di tutto: l’asfalto nuovo non si asciuga mai del tutto e restano chiazze anche in traiettoria».
La soddisfazione è stata comune all’altro Andrea, il rientrante Iannone, sesto: «Sono soddisfatto, anche perché ho girato senza antidolorifici» ha detto l’abruzzese, accompagnato dalla fidanzata Belen Rodriguez.

E’ persino più fiducioso Valentino Rossi, che non vince da inizio giugno, a Barcellona. Nel corso del digiuno “l’accerchiamento” è stato in due fasi: il futuro compagno di Rossi, Maverick Vinales (quarto in campionato) ha alimentato con i risultati la volontà di non diventare valletto del pesarese. A livello tecnico, lo sviluppo della Yamaha non è stato adeguato nel confronto con la Honda, un problema che va a ripercuotersi anche sul prossimo anno. Rossi ha chiesto un’inversione di tendenza alla Yamaha, e Sepang ha restituito fiducia al 37enne. «Le condizioni sono difficili, ma siamo veloci su asciutto e bagnato». Così tanto che il redivivo Lorenzo parte dalla prima fila, dopo essersi mostrato brillante come non accadeva da tempo, un buon segno anche verso il debutto da ducatista a Valencia. Segno che per gli sconfitti del 2016, il nuovo anno è già partito.

MotoGp Malesia, Diretta tv e info Streaming Gratis: tutti gli orari TV8 e Sky

MOTO GP MALESIA STREAMING GRATIS ROJADIRECTA – Per vedere la gara di MotoGp Malesia basta cercare su Google la parola chiave Streaming Gratis ci saranno molti siti che vi spiegheranno come seguire la Diretta Live Tv, anche Smartphone e Tablet. Lo Streaming Gratis si può vedere con molte piattaforme, sia Android che iOS.

Come vedere la gara di MotoGp Malesia si potrà in diretta vedere in tv e in streaming a pagamento sulle piattaforme di Sky Sport e Mediaset Premium. Su Sky Sport la partita si vedrà sui canali Sky Sport 1 e Sky Calcio 1, mentre su Mediaset Premium sul canale Premium Sport. In streaming, potranno guardare MotoGp Malesia gli abbonati alle rispettive piattaforme che hanno attivato i servizi Sky Go e Premium Play. I più fortuna potranno seguire la gara su Rojadirecta.

MotoGp Malesia DIRETTA TV La partita inizierà stasera alle 20.45, ma sia Sky sia Mediaset Premium inizieranno il loro collegamento, con un ampio pre gara.

Su Sky si potrà vedere Juventus – Napoli sui canali Sky Sport 1 HD (canale 201), Sky  1 HD (canale 251), Sky  HD (canale 206). Mediaset trasmetterà la gara su Premium  e Premium  HD.

MotoGp Malesia STREAMING GRATIS – MotoGp Malesia può essere vista anche in streaming su tablet e smartphone grazie alle applicazioni Sky Go e Premium Play. Chi non è abbonato né a Sky né a Premium può seguire la partita in diretta streaming su PC tramite SkyGoOnline al costo di 9,90 euro.

Sarà Andrea Dovizioso a suonare la nona sinfonia della MotoGP? «Non lo so, ma se lo meriterebbe sicuramente» è il pensiero di Gigi Dal- l’Igna dopo la pole position, la seconda della stagione, conquistata di forza dal pilota della Ducati, bravo a mettere in cassaforte già al primo tentativo un gran tempo sfruttando la gomma morbida da bagnato, per poi limare ancora qualcosa nel finale della qualifica. Un giro esplosivo («Ma potevo far meglio» precisa il mai soddisfatto Dovi) in condizioni complicate, quasi alla Marc Marquez, che ha sorpreso anche Davide Tardozzi, diesse della rossa. «Mi è piaciuto perché ci ha creduto. Di solito Andrea è uno molto riflessivo e gli serve sempre crearsi un po’ alla volta la confidenza. Questa volta, invece, ha dato subito tutto, mostrando una grande determinazione sin dall’uscita dal box, cosa per le sue caratteristiche un po’ inusuale».

ASFALTO Una giornata bizzarra, che potrebbe replicarsi oggi nel giorno di gara, tra acquazzoni violenti intervallati da lunghe pause, ma soprattutto col grosso problema della pista che, riasfaltata perfettamente, anche a distanza di ore dall’ultima pioggia fatica ad asciugarsi, con numerose chiazze difficili da vedere sull’asfalto nerissimo. «E questo potrebbe essere un problema anche per quando con la Yamaha verremo a fare i test a fine novembre. Però ci prenderemo questo rischio» spiega Valentino Rossi, gran bel 2° di una qualifica che ha premiato l’Italia ma anche la Yamaha, visto che Jorge Lorenzo, ritrovato il grip sull’anteriore, è andato forte nelle condizioni nelle quali ultimamente è spesso naufragato: 3° davanti a Marc Marquez, quasi recuperato dal virus gastrointestinale («Ho perso un chilo e mezzo»), con Cal Crutchlow 5° e Maveri- ck Vinales più lontano (8°) alle spalle dell’altra Suzuki di Aleix A Espargaro e davanti all’Aprilia in crescita di Alvaro Bautista.

SFOGO «C’è un modo di fare nei miei confronti che non è corretto — lo sfogo di Jorge —. Se le cose per me non vanno bene o se faccio brutte gare sento subito certa gente parlare forte. Però, quando vinco queste stesse persone stanno zitte. In questo sport sembra che valga solo l’ultima gara, ma nella mia carriera ho dimostrato di essere sempre competitivo». Di sicuro tra chi non ha dubbi c’è Dall’Igna: «Io non sono mai stato preoccupato che Jorge fosse in difficoltà — spiega il direttore generale di Ducati Corse —. Lui è un campione e non ci si dimentica di andare forte. Chiaramente ora è solo in Yamaha ed è una situazione che soffre. Però va forte sia sull’asciutto sia con l’acqua e le condizioni da bagnato sono uno dei punti di forza della nostra moto. Se serve gli daremo una mano.

Ma intanto c’è da finire bene questa stagione che mi soddisfa. Ci man- _ cano solo punti ‘ che ci saremmo meritati». Forte sull’acqua, Dovizioso è il solo dei big a non preoccuparsi se oggi si dovesse correre in condizioni miste. «Da bambino in minimoto vincevo di tutto e facevo la differenza, poi il salto alle ruote alte è stato un disastro, fino all’ultimo anno in 125. Cos’è cambiato? Non potendo fare tanti test, ogni volta che giri devi avere un approccio che ti porta a migliorare: se capisci perché una cosa accade, poi non te la dimentichi più».
CRISI PRAMAC Oggi sarà lui la punta di una Ducati che ha ritrovato un buon Andrea Iannone, 6° («Sono contento, anche se dopo due giorni sento un po’ di dolore»), mentre una nebbia virtuale sembra essere calata sulla Pra- mac, con Danilo Petrucci e Scott Redding, sempre veloci in queste condizioni, più preoccupati di marcarsi uno con l’altro per giocarsi la Ducati 2017 che di mostrare il loro valore: oggi scatteranno dalla 15a e 18a posizione. «Non sono i piloti che conosciamo e se si attaccano a un dettaglio si attaccano male» sibila il team manager Francesco Guidotti.

Una MotoGP sul bagnato fa molto più paura di una F. 1, e non solo perché ha la metà delle mote e se sfugge al controllo non c’è controsterzo che tenga. Il carico aerodinamico, infatti è praticamente nullo e si viaggia a 300 all’ora con un pacco di dinamite nel polso destro: 280 cv da scaricare su un appoggio, la gomma, grande quanto una carta di cre- dito.Fanno paura queste moto sul bagnato. Eppure ci sono dei piloti che sotto la pioggia si trasformano in leoni, riuscendo anche ad annullare lo svantaggio tecnico di una moto magari non al top delle prestazioni. Perché quando non c’è aderenza non serve avere tanta potenza visto che non la si riesce a scaricare sull’asfalto.
«Molti pensano che sia solo questione di polso – spiegaMatteoFlamigni, il telemetrista di Valentino Rossi – in realtà aiuta molto avere la moto correttamente assettata per queste condizioni. Fondamentalmente bisogna ammorbidire le sospensioni, in modo che in accelerazione ed in frenata ci sia un marcato spostamento del peso in avanti e indietro. Usando molle troppo dure, infatti, non si riuscirà a caricare le gomme. La posteriore slitterà, l’anteriore tenderà a chiudere. Poi entrambe non si scalderanno perdendo aderenza ed innescando un circolo vizioso che farà perdere confidenza al pilota».
STRATAGEMMI. Per aumentarla i piloti usano vari trucchi, il più comune è quello di raddoppiare la cosiddetta “saponetta” lo slider in teflon situato sulle ginocchi a e sul quale ci si appoggia nelle pieghe. Poiché sul bagnato solitamente la moto si inclina di meno, il ginocchio interno alla curva si usa come “sensore”
Fondamentale è anche il comfort: poiché non si è protetti in un abitacolo ma esposti alle intemperie è importare rimanere caldi ed asciutti. Le moderne tute ed i guanti sono moderatamente impermeabili, ma egualmente Rossi sotto questi ultimi indossa guanti di lattice, mentre se la pioggia è battente si mette un sovra-tuta trasparente, in modo che gli sponsor siano egualmente visibili anche se il torso è protetto. In Malesia, però, lo utilizzano in pochi per via del caldo, poiché la plastica non lascia passare l’aria.
CONSIGLI. Ma com’è che si diventa veloci sul bagnato? A spiegarcelo è Jorge Lorenzo che però quest’anno ha fatto fatica «In realtà io sono sempre stato competitivo in ante le condizioni, ma è vero che quest’anno ho faticato. Rispetto alle Bridgestone le Michelin infatti hanno una costruzione molto più morbida, si muovono molto e fatico ad entrarci in confidenza Una confidenza che da bambino ho allenato bagnando una pista sulla quale mi allenavo a controllare la moto in derapata».
«Io vivo sullìsola di Man, dove piove spesso – scherza Cai Crutchlow, che sotto la pioggia ha vinto il Gran Premio di Brno – in generale avendo iniziato a gareggiare in Inghilterra l’asfalto bagnato è una condizione usuale. Bisogna solo stare dalla parte giusta del limite, sfiorarlo senza oltrepassarlo perché quando non c’è aderenza non c’è possibilità di recupero: un attimo prima stai guidando e quello successivo sei in terra».
«E’quello che mi è capitato in Olanda mentre ero al comando – ricorda Valentino – non bisogna mai esagerare. Allenarsi in condizioni di scarsa aderenza è una buona cosa. Per esempio il fiat track, sullo sterrato, ti permette di avere maggiore sensibilità nel sentire lo sterzo che si chiude. Devi avvertirlo un attimo prima, dopo è troppo tardi».
«Io sotto la pioggia sono stato sempre veloce – sottolinea Dovizioso, non a caso pole- man in Malesia – nelle minimoto sul bagnato vincevo sempre, anche se inizialmente ero stato un disastro. Il problema è che normalmente non si gira quando piove, così non ci si riesce ad allenarsi per quelle condizioni. Per questo è molto importante, ogni volta che ci si trova a farlo, riuscire a migliorare. Poi è come salire uno scalino, non si torna più indietro ed alla fine ci si accorge che il limite diventa solo quello dell’usura delle gomme».
«Iniziare a correre, come ho fatto io, sullo sterrato aiuta – svela lack Miller, vincitore a sorpresa nel bagnatissimo Gran Premio di Olanda che ha cambiato il suo prannome da “lackass” a Jack-Assen – quella vittoria mi ha permesso di far capire alla gente che non ero un idiota, saltato dalla 125 alla MotoGP, ma un pilota che sa guidare».
Posto che le condizioni siano stabilmente bagnate – cioè senza un flag-to-flag – vincere sotto la pioggia da sempre una indicazione sulle qualità di un pilota: il suo sangue freddo.

OGGI a Sepangsi corre il GP di Malesia, penultima tappa del Motomondiale. Circuito di 5.5 km. con 5 curve a sinistra. 10 a destra e un rettilineo di 920 metri.
QUALIFICHE-Moto2:l.Zarco (Fra. Kalex) 2:18.621.2. MORBh DELLI (Kalex) 220.755.3. Pons (Spa. Kalex) 2:21.383.4. Folger (Ger. Kalex) 221.559.5. Luthi (Svi. Kalex) 2:21.775.6.BALDASSARRI (Kalex) 2:21.836.7. Simeon (Speed Up) 2:21.941.8. PASINI (Kalex) 2:22.029.9. Gardner(Aus. Kalex) 2:22.070.10. CORSI (Speed Up) 2:22.10711. MARINI (Kalex) 2:22.556… 16. NOCCO (Kalex) 2:23.629.23. Rins (Spa. Kalex) 2:24.370.
Moto3: ! Binder (Saf. Ktm) 226.268.2 Navarro (Spa. Honda] 2:26.361.3. BAGNAIA (Mahindra) 2:26.395.4. DALLA PORTA (Ktm) 2:27.078.5. Rodrigo (Arg. Ktm) 227.307.6. ANTONELLI (Honda) 227.355.7. Bendsne/der (Ola. Ktm) 2:27.604.8. Martin
(Spa. Mahindra) 2:27.642.9. Quartararo (Fra. Ktm] 2:27.661.10. Canet (Fra. Honda] 2:27.924.11. LOCATELU (Ktm) 2:27.987.13. BULEGA (Ktm) 228.069.19. DI GIANN ANTON lO(Honda) 2:28.982. 26. MIGNO (Ktm) 230.747.29. PETRARCA (Mahindra] 2:32151. 30. VALTULINI (id.) 232.346.
PROGRAMMA E TV (ora italiana) Oggi: ore 5.00 gara Moto3 (18 giri). 6.20 gara Moto2(19 giri). 8.00 gara MotoGP (20 giri). Tv: diretta su SkySport MotoGP HD. Replica MotoGP allei! su TV8 CLASSIFICHE – MotoGP: 1. Marquez (Spa) 273 (campione del mondo). 2. ROSSI 216.3. Lorenzo (Spa) 192.4. Viriales (Spa) 181. Costruttori: 1. Honda 341.2. Yamaha 308.3. Ducati 220. Moto21. Zarco (Fra) 226.2 Luthi (Svi) 204.3. Rins (Spa) 201. 4. MORBIDELLI177. Moto3:1. Binder (Saf) 294 (campione del mondo). 2. BAST1ANINI164.3. Navarro (Spa) 143.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.