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MOTOGP GRAN PREMIO QATAR STREAMING GRATIS ROJADIRECTA Si può vincere prima di disputare la prima gara della stagione, quella della vendetta? Sì, si può. Soprattutto se ti chiami Valentino Rossi. Come? Semplice: prima nella conferenza stampa ha rimesso mediaticamente Marc Marquez con le spalle contro il muro per i fattacci dello scorso finale di Mondiale, ricordando le gesta di Ayrton Senna contro Alain Prost e facendogli capire che non gliene farà passare una; quindi si è concentrato sull’altro rivale, quello in casa, di fatto mettendolo alla porta.

Jorge Lorenzo aveva detto pubblicamente di voler firmare il rinnovo del contratto con la Yamaha prima del primo GP? Ebbene, l’ha fatto Valentino, prolungando subito di due anni (chiuderà la sua carriera sulle due ruote in blu nel 2018, a 39 anni). Non un atto inatteso, specie dopo la firma di qualche giorno fa di un triennale con la sua VR46 Riders Academy, ma per tempismo un vero e proprio messaggio al maiorchino. Anche da parte della Yamaha, che non vuole certo giocare al rialzo in una trattativa accesa dall’offerta Ducati (10 milioni l’anno quella Yamaha, si parla di almeno 15 da parte di Borgo Panigale), ma che soprattutto non ha digerito il finale della passata stagione, con la Tripla Corona e il 60° anniversario dell’impegno di Iwata nel motorsport rovinati. Ma soprattutto, come detto da un uomo in blu, in Giappone hanno fatto i conti con il ritorno di un titolo di Lorenzo con quello che avrebbe avuto e avrebbe il 10° di Valentino. Non c’è confronto.

«Non sono sorpreso, è un bene per il nostro sport perché Valentino riesce a creare maggiore interesse per il nostro campionato. E’ senza dubbio una buona notizia. La tempistica dell’annuncio, invece, mi sembra perfetta per fare un dispetto a Lorenzo» punzecchia Livio Suppo, il team principal della Honda. «Ho il sospetto che l’annuncio sia stato fatto apposta per controbilanciare le voci su Lorenzo degli ultimi giorni» gli ha eco Davide Brivio, team manager di una Suzuki che sta facendo di tutto per trattenere Maverick Vinales, il vero obiettivo della Yamaha, che ha individuato nel 21enne talento spagnolo il sostituto di Lorenzo e il dopo Valentino. Con Rossi ben disposto ad accoglierlo e ad aiutarlo a crescere. La priorità in effetti era dare una lezione a Lorenzo, marcando il territorio.

«Non vedo il motivo per cui dovevamo ritardare una bella notizia per tutti i tifosi – afferma chiaramente Lin Jarvis -. Il prolungamento con Valentino è musica per i fan della Yamaha e della MotoGP, non riesco a pensare modo migliore di iniziare la stagione. E poi abbiamo più visibilità con tutti i media presenti e i riflettori puntati sulla gara». Il capo della Yamaha nega che sia stata data una priorità a Valentino. «Abbiamo fatto un’offerta ai due piloti nello stesso momento, all’inizio della settimana. Guardando alla popolarità Valentino non ha eguali, ma spero che anche Jorge scelga di restare. E’ una buona offerta, ma lui vuole sempre valutare tutte le possibilità. La Ducati lo cerca».

Il maiorchino però è stato dato un termine per dire sì o no: «Ma non dirò qual è» dice Jarvis. Di sicuro entro il Mugello. «Se se ne andrà? Tutte le squadre hanno un piano B, e anche un C. E’ abbastanza semplice capire chi è il migliore giovane talento, ma non sono pronto a commentare un nome». Maverick Viñales. Ma per ora tutte le attenzioni sono per Valentino. «Ha davanti tre stagioni per conquistare il suo 10° titolo mondiale per la Yamaha» sorride Jarvis. E Vale chiosa: «Sono molto contento di questa decisione, è sempre stato il mio piano: correre fino a quando sarò competitivo, divertendomi. Da quando sono tornato in Yamaha nel 2013 mi sono sentito di nuovo a casa e lo si vede anche dai risultati. Mi diverte lavorare con i miei uomini e il resto della squadra. Il loro sostegno per me non ha limiti e li voglio ringraziare per questo. E poi voglio dire un grandissimo grazie a tutti i miei tifosi: siete sempre con me in ogni passo che faccio rendendo le gare ultra-speciali. Spingerò ad ogni gara per poterci divertire anche i prossimi anni».

Che botte. Il nervosismo nel box Yamaha è palese. Il management di Lorenzo non ha preso bene l’annuncio del rinnovo di Rossi. E in pista, nelle ultime prime libere, c’è un duro faccia a faccia tra i due rivali. Vale è lanciato, Jorge esce dai box. «Senza guardare: me lo sono trovato in mezzo in curva» accusa il Dottore. «Mi sono messo sulla linea bianca, dovevo andare nell’erba?» contrattacca il maiorchino.
I due gesticolano, subiuto e dopo. Il racconto di Vale è pieno di “bip”. «Gli ho detto: cosa fai? Invece di chiedermi scusa ha fatto una faccia come per dire: c… vuoi. Per la stessa cosa a Misano mi hanno dato un punto di penalità e fatto un c… così». Punto che sommato ai 3 presi in Malesia per il contatto con Marquez ha prodotto la penalità di Valencia (partenza in fondo alla griglia) che gli è costata il Mondiale. Le braci del 2015 ardono ancora.
Lorenzo è un ossesso in qualifica. Pole record: 62ª, una in più di Rossi, 5° a due decimi. «Ho scritto la storia, sono il poleman di sempre» sottolinea Jorge, che fa spallucce sul contratto. «Sono nella posizione migliore: come volevo la Yamaha mi ha fatto un’offerta, migliore dell’attuale che è la migliore della MotoGP, ma ho deciso di aspettare per valutare altre opzioni».
E tra i due litiganti blu ritrova il sorriso Marquez: nell’FP4 (come sottolinea lo stesso Rossi) mostra il passo gara migliore, in qualifica arriva a 91 millesimi da Lorenzo. E nella prova di partenza si salva da una caduta clamorosa quanto potenzialmente pericolosa. Che oggi sia lui il classico terzo a godere?

Moto2: 1. Folger (Ger, Kalex) 1’59”052; 2. Lowes (Gbr, Kalex) a 0”072; 3. Rins (Spa, Kalex) a 0”302; 4. Zarco (Fra, Kalex) a 0”367; 5. Morbidelli (Kalex) a 0”457; 6. Cortese (Ger, Kalex) a 0”575; 7. Baldassarri (Kalex) a 0”664; 8. Schrotter (Ger, Kalex) a 0”707; 9. Nakagami (Jap, Kalex) a 0”759; 10. Luthi (Svi, Kalex) a 0”868; 14. Corsi (Speed Up) a 0”967; 19. Pasini (Kalex) a 1”402; 26. Marini (Kalex) a 2”362; 29. Tonucci (Kalex) a 4”315.
Moto3: 1. Fenati (Ktm) 2’06”131; 2. Loi (Bel, Honda) a 0”047; 3. Binder (Saf, Ktm) a 0”114; 4. Quartararo (Fra, Ktm) a 0”268; 5. Navarro (Spa, Honda) a 0”317; 6. Canet (Spa, Honda) a 0”331; 7. Antonelli (Honda) a 0”405; 8. Bendsneyder (Ola, Ktm) a 0”408; 9. Bastianini (Honda) a 0”526; 10. Philipp (Ger, Ktm) a 0”576; 12. Bagnaia (Mahindra) a 0”602; 13. Bulega (Ktm) a 0”655; 19. Migno (Ktm) a 0”970; 20. Locatelli (Ktm) a 1”039.
COSì in tv: dirette su Sky Sport MotoGP HD alle ore 13.50 warm up Moto3, Moto2 e MotoGP; ore 16 gara Moto3 (ore 19 TV8); ore 17.20 gara Moto2 (ore 20.20 TV8); ore 19 gara MotoGP (ore 22 TV8).

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