Streaming Gratis Torino – Juventus live Tv diretta Rojadirecta (Derby ora e Info e Link- Mediaset e Sky)

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TORINO – JUVENTUS STREAMING GRATIS DERBY ROJADIRECTA  Per vedere la partita fra Torino – Juventus basta cercare su Google la parola chiave Streaming Gratis ci saranno molti siti che vi spiegheranno come seguire la Diretta Live Tv, anche Smartphone e Tablet. Lo Streaming Gratis si può vedere con molte piattaforme, sia Android che iOS.

Come vedere la partita si potrà in diretta vedere in tv e in streaming a pagamento sulle piattaforme di Sky Sport e Mediaset Premium. Su Sky Sport la partita si vedrà sui canali Sky Sport 1 e Sky Calcio 1, mentre su Mediaset Premium sul canale Premium Sport. In streaming, potranno guardare Torino – Juventus gli abbonati alle rispettive piattaforme che hanno attivato i servizi Sky Go e Premium Play. I più fortuna potranno seguire la gara su Rojadirecta.

TORINO – JUVENTUS DIRETTA TV La partita inizierà stasera alle 20.45, ma sia Sky sia Mediaset Premium inizieranno il loro collegamento con lo Stadio Olimpico dalle ore 20, con un ampio prepartita.
Su Sky si potrà vedere Torino – Juventus sui canali Sky Sport 1 HD (canale 201), Sky Calcio 1 HD (canale 251), Sky Supercalcio HD (canale 206). Mediaset trasmetterà la gara su Premium Calcio e Premium Calcio HD.

TORINO – JUVENTUS STREAMING GRATIS – Torino – Juventus può essere vista anche in streaming su tablet e smartphone grazie alle applicazioni Sky Go e Premium Play. Chi non è abbonato né a Sky né a Premium può seguire la partita in diretta streaming su PC tramite SkyGoOnline al costo di 9,90 euro.

Un centinaio di giorni dopo il Toro ritrova il suo incubo, o la sua salvezza. Brutta bestia, il derby. Un mostro sacro, che ti divora o di cui puoi cibarti, per esorcizzare l’inferno e toccare le stelle. E, per i tifosi del Toro, pure l’essenziale del Piccolo Principe. Brutta bestia, il derby, anche se dopo 20 anni i granata erano riusciti a vincerne uno, 329 giorni fa. Era il 26 aprile 2015 quando il Toro entrava in campo sereno e ne usciva felice, battendo 2 a 1 la Juve. Era il 31 ottobre quando il Toro entrava in campo felice, posizionato com’era davanti alla Juve in classifica, e ne usciva bastonato nel morale e nel corpo, per via di quel gol di Cuadrado al 94’.

Ed era, infine, il 16 dicembre, 95 giorni fa, quando in Coppa Italia il Toro entrava in campo fragile, perché una prima crisi di risultati si era già dipanata, e ne usciva a pezzi, svergognato: 4 a 0, senza giocare. Tutto e il contrario di tutto, in tre flash. Adesso, al quarto giro di giostra in meno di 12 mesi, il momento più duro e delicato comincia a corrispondere anche a un passaggio decisivo. Ed è lo stesso Ventura ad ammetterlo, in fondo: «Per la classifica, il derby vale di più per la Juve, che si gioca lo scudetto. Ma per tutto il resto vale di più per il Toro. Perché i nostri giocatori hanno bisogno di essere gratificati, perché hanno voglia di dare una gioia ai tifosi, perché hanno vinto solo due gare negli ultimi mesi, e anche per quello che è successo negli ultimi 5 derby.

Stavolta il risultato conta più della prestazione». Con l’aggiunta: «Ci metteremo umiltà e determinazione. Voglio vedere il cuore granata. Mi auguro per il bene del Toro che l’ambiente si sia ricompattato attorno alla squadra». Per cui, muovendo dai sentimenti («Ormai ho la fede granata»), Ventura atterra sulla sostanza: «Il record di Buffon? A me interessa che il gol arrivi. Che poi accada al primo o all’ultimo minuto, mi interessa poco. E mi interessa che sia determinante, il gol. Tutto il resto non mi riguarda. Mi interessa solo che il Toro disputi una gara importante».
Riscatto, o sprofondo. Dopo due derby giocati bene (quello vinto e quello perso al 94’), «conta solo il risultato». Lo dice un allenatore che non vuole «vivere alla giornata», giustamente, e che ricorda «il lavoro gigantesco fatto in 4 anni». E che continua a invocare che «non venga buttato tutto via adesso».

Ma se nelle ultime 23 partite di campionato ne hai vinte solo 4, e se l’ultimo derby hai letteralmente fatto ridere e a fine partita troppi giocatori sorridevano salutando gli avversari (perché si erano fermati sul 4 a 0?) e si scambiavano pacche sulle spalle come in gita, ecco che questi 90 minuti sul filo tornano a essere la madre di tutte le partite. Per svoltare, teoricamente: tanto quanto quella sconfitta vergognosa gambizzò definitivamente la crescita del Toro, l’incontro di oggi può, al contrario, diventare prodigiosamente l’occasione migliore per dare un senso al finale di stagione. Sul breve: per l’onore, per salvare la faccia, per dare un’aggiustatina alla classifica.

A gioco lungo: perché questo potrebbe anche essere l’ultimo derby per Ventura e diversi giocatori, al di là dei contratti. Pure i comportamenti saranno vivisezionati. «Stavolta starò in campo anche dopo la partita e vedrò tutto», ha annunciato Ventura: un messaggio per la truppa. «A fine stagione la società farà le sue valutazioni. Io non mi pongo il dubbio se questo può essere o no il mio ultimo derby. Non può essere una partita a decidere tutto. Se no significherebbe che non siamo cresciuti in 4 anni. Non si può ragionare vivendo alla giornata, non costruisci nulla. Se invece hai delle ambizioni, devi avere un’ottica diversa. E io sono orgoglioso che al Toro non si viva alla giornata. Mi sento profondamente granata. E vorrei che il popolo del Toro tornasse a essere orgoglioso della squadra». Al bivio di una domenica, la sentenza di un anno. Col cuore. Se no sì, che è giusto sprofondare.

Lo scudetto danza sul filo e basta perdere l’equilibrio, anche solo un istante, per cadere. Lo sa bene Max Allegri, pronto a richiamare l’attenzione dell’ambiente bianconero sul derby. Il pensiero di chi mastica amaro per la doccia gelata di Monaco, secondo l’allenatore livornese,va azzerato immediatamente. L’insegnamento deve essere uno solo: migliorare il migliorabile dimostrando di aver imparato dagli errori e mettersi tutto alle spalle, tanto il risultato contro il Bayern non è più modificabile.

Ciò che maggiormente preoccupa Allegri è la motivazione extra del Toro. Perché in una stagione certamente negativa per gli uomini di Ventura, lontani dall’Europa e poco sopra la zona calda, lo scudetto granata sarebbe conquistare il derby e dare una spallata ai rivali cittadini: una botta che potrebbe condizionare la lotta tricolore. Il “salva-stagione” del Toro è battere la Juventus anche per ritrovare l’armonia con una piazza delusa da un’annata senza acuti. Ma i bianconeri non hanno la possibilità di rallentare, classifica alla mano. E infatti la situazione generale rende questo derby uno dei più importanti degli ultimi anni, perché Allegri si gioca davvero una fetta di scudetto, considerando il passo svelto del Napoli.

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