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chievo-milan-streaming-formazioni-e-pronosticiCOME E DOVE VEDERE STREAMING CHIEVO – MILAN  GRATIS C’è un Milan che vuole tornare a respirare l’aria europea e un altro che in Europa inizia a farsi conoscere. Vincenzo Montella a Milanello ha preparato e presentato la difficile trasferta in casa del Chievo; Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, futuri ad e ds del Milan targato cinesi, sono invece volati a Londra per assistere in tribuna al big match fra Chelsea e Leicester. Due Milan e due anime al momento diverse, staccate, anche se prima o poi – difficile prima del closing comunque – la nuova società dovrà sedersi e confrontarsi con un tecnico che sta facendo un ottimo lavoro, meritando sul campo di far parte della costruzione della nuova era rossonera.

Un Milan che cercherà di tornare nelle coppe europee già la prossima stagione. Il traguardo Champions è probabilmente utopistico (bisognerebbe lasciarsi alla spalle una fra Roma, Napoli e Inter), ma se oggi la squadra di Montella tornasse da Verona con 3 punti, la classifica reciterebbe 16 punti, gli stessi dei giallorossi, ovvero secondo posto. Montella ieri non ha fatto il pompiere, non ha voluto spegnere alcun entusiasmo, anzi è stato lui a parlare di profumo d’Europa. Oggi però l’esame per Montella sarà di quelli durissimi. Sia perché la sua storia da allenatore non è brillantissima dopo le soste (11 sconfitte su 22 incontri, l’ultimo con l’Udinese a settembre), sia perché l’avversario, in casa propria, è di quelli da prendere con le molle. Il Chievo ha iniziato il campionato alla grande, ha gli stessi punti del Milan e al Bentegodi ha già sconfitto Inter e Sassuolo. Montella dovrà cercare il colpaccio con sette giocatori indisponibili (gli ultimi sono Montolivo, Honda e Calabria). Due i dubbi: Locatelli o Sosa in cabina di regia, Lapadula o Bacca in attacco, favoriti i due italiani.

Montella dunque punta all’Europa, Fassone e Mirabelli ieri hanno iniziato a girarla per prendere contatti con le dirigenze dei top club stranieri. Ieri il duo si è presentato a Stamford Bridge per seguire Chelsea-Leicester, ma anche per capire la posizione di alcuni giocatori della rosa di Conte. Fabregas è un nome che il Milan ha già sondato a fine agosto, ma lo spagnolo disse no a Galliani. L’ex Barcellona – ieri in tribuna perché infortunato – non rientra però nei piani di Conte che lo ha schierato solo una volta titolare in Premier. In settimana Montella ha dichiarato che Fabregas per caratteristiche tecniche non potrebbe essere il sostituto di Montolivo, ma – nel caso – non dirà di certo no al suo eventuale arrivo: lo spagnolo, per qualità, sarebbe un plus per qualsiasi squadra, figuriamoci in questo Milan in fase di ricostruzione. Fassone e Mirabelli hanno chiacchierato con chi di dovere e dopo il closing faranno il punto con Montella. Closing che rimane in calendario entro il 20 novembre, così come fra il 20 e il 25 ottobre la cordata cinese svelerà a Fininvest i nomi degli investitori presenti nel fondo Sino-Europe Sports. Fassone ieri sera è già tornato in Italia e domani non volerà in Cina. Dovrebbe recarsi in Oriente nella settimana successiva (dal 24 ottobre), anche perché la rappresentanza dei cinesi che doveva venire a Milano il prossimo fine settimana per assistere a Milan-Juve e far visita a Berlusconi ha rinviato il suo viaggio per venire incontro ai problemi di salute del patron rossonero, rientrato giovedì dagli Stati Uniti.

Chissà che la prossima settimana Fassone non possa allora tornare a pensare al ruolo di direttore dell’area tecnica dopo il no di Maldini. Ariedo Braida, contattato nelle scorse settimane dai cinesi, è propenso a rimanere al Barcellona, difficile trovare un’intesa con Leonardo. Rimane quindi in lizza Massimo Ambrosini: «La scelta di Maldini è stata coerente col personaggio, con quella che è la sua vita e la sua personalità – ha spiegato ieri Ambrosini a “Deejay Football Club” -. Maldini ha una libertà intellettuale che lo rende difficile da coinvolgere in un progetto già stabilito, ma le sue richieste non sono state assolutamente assurde, ma legittime».

Verona. Deve rinunciare a Cesar ed Hetemaj, non certo a giocarsela con il Milan. Rolando Maran, tecnico del Chievo, dopo i complimenti ricevuti venerdì scorso da Ventura («Rolly è uno che incide», le sue parole), si tuffa sul posticipo di stasera al Bentegodi con i rossoneri. «Dobbiamo andare in campo e fare le cose che sappiamo: correre, mettere pressione ed essere sempre corti e compatti. Non dovremo lasciare tanto. Sono tranquillo, vedo una squadra che quando è sul pezzo può dare fastidio a tanti: per noi questo fa la differenza». Il messaggio è chiaro: diamo il massimo e proviamo a dare fastidio al Milan. Milan per il quale Maran spende parole importanti: «E’ sempre difficile da affrontare e ora sta attraversando un buon momento. Lo incontriamo nel suo momento migliore, ne siamo consapevoli ma questo non deve condizionarci. Penso che il Chievo sia finora la sorpresa più grande del campionato».

Se il Milan questa sera dovesse battere il Chievo al « Bente- godi» (anche se tutte le tre ultime sfide di Verona sono terminate 0-0), si ritroverebbe al secondo posto in classifica, con 16 punti, in compagnia della Roma e della Lazio, in caso di successo all’Olimpico contro il Bologna. Vincenzo Montella, però, non si fida della squadra ottimamente allenata da Roberto Ma- ran («Il Chievo è una squadra ostica, è una piccola Juve») ma ieri ha ammesso che «se tutto andasse bene potrei finalmente sentire davvero il profumo d’Europa. L’ho già detto un paio di settimane fa, ma questa volta non sarebbe forzato». In attesa del cambio di proprietà, la cura-Montel- la ha avuto il merito di sedare l’ira e la contestazione dei tifosi ma l’aeroplanino nega qualsiasi positiva responsabilità. «Quanto sento mio il Milan? La squadra è di Berlusconi
e dei tifosi – ha puntualizzato – io sono la guida tecnica e cerco di portare avanti le mie idee con il materiale a disposizione. Sono contento perché siamo a buon punto e penso che si possa fare ancora meglio» LOCA OK. Come previsto e prevedibile, Montella questa sera darà spazio a Locatelli e Lapadula dal 1′. Entrambi sono stati nuovamente collaudati ieri pomeriggio nella rifinitura decisiva. Il tecnico aveva dato segnali in tal senso già durante la conferenza stampa di presentazione. «Locatelli ha disputato 6 partite in Serie A – ha spiegato – 4 giocate con me
ed è un dolce scegliere fra lui e Sosa… Bisogna vedere cosa peserà di più nella mia testa. Uno conosce meglio il ruolo, l’altro è più esperto». Sul ballottaggio fra Bacca e Lapadula, la scelta è orientata sull’ex-Pescara «che si sta allenando benissimo, ha voglia di spaccare il mondo, a volte anche troppo, dovrebbe gestire meglio le sue energie, ma è un giocatore positivo».
EMERGENZA. L’unica nota negativa, almeno per quanto riguarda la vigilia, è legata all’infermeria che da venerdì ha due…ospiti in più. Hon- da (problema alla caviglia) e Calabria si sono aggiunti a Montolivo, Bertolacci, Mati Fernandez, Zapata e Anto- nelli. In vista della Juventus potrebbero essere recuperati, almeno per la panchina, i due difensori mentre la penuria di alternative a centrocampo inizia a farsi cronica. Montella ha deciso di convocare solo i 22 giocatori
della prima squadra effettivamente disponibili. Anche se la panchina non offre una scelta così vasta e di qualità come l’allenatore vorrebbe.
SOCIAL. Il linciaggio dei social da parte di tifosi (o ritenuti tali) nei confronti di Montolivo e Ranocchia è stata commentata da Montella con una puntualizzazione che dovrebbe essere tenuta in considerazione da chi viene colpito da questa situazione. «Non è detto che si tratti di tifosi – ha spiegato il tecnico rossonero – bisogna avere la forza di non farsi condizionare».

INVIATO A CARNAGO – Nella trattativa per la cessione del Milan alla Sino-Europe Sports si è stabilita una curiosa consuetudine: il calendario, le date, gli appuntamenti non hanno un valore assoluto e, soprattutto, ben definito. In attesa di conoscere la data ufficiale del closing, adesso si tratta di stabilire se e quando l’ad e diggì «in pectore» Marco Fassone si recherà in Cina prima della chiusura della trattativa anche per contattare nuovi potenziali sponsor. Il viaggio previsto per domani e che avrebbe dovuto concludersi con il ritorno nel prossimo week-end con una visita ufficiale della delegazione cinese a Villa San Martino da Silvio Berlusconi è stato rimandato (o annullato?) a data da destinarsi. Ammesso che effettivamente ci sia la volontà da parte degli investitori cinesi di fare il punto sulla situazione in vista di un’operazione (il closing, appunto) che sembra ormai scontata.
FUTURO. Infatti non sembra più in dubbio la cessione del Milan, bensì la successiva gestione del club con i350- 400 milioni di euro necessari per amministrare la società e operare sul mercato. Fin da quello di gennaio (e intanto ieri Fassone e Mirabelli erano a vedere Chelsea-Leice- ster). I cinesi si erano divincolati, con imprevedibile puntualità, dalle trattative estive. Un mercato non certo poverissimo
(Lapadula 9 milioni di euro, Sosa 7.5, Gustavo Gomez 7), più i prestiti onerosi di Mati Fernandez e Pasa- lic) che, in questo momento, ad eccezione dell’ex-Pescara e del difensore paraguaiano, non sta regalando grandi soddisfazioni a Montella. È abbastanza evidente che la forza e generosità del colosso Suning che sta amministrando l’Inter anche fuori dal campo (San Siro e Pinetina), inducono a credere che il club nerazzurro sia in ottime mani. Forse la Sino-Europe Sports potrebbe avere qualche dubbio sul dopo-closing, sulla gestione del club…

Pioggia incessante, cielo basso, pozzanghere abbondanti. E allora l’altro giorno è scattata l’idea: perché non trasformare il meteo avverso in un’occasione diversa? Così a Milanello è spuntato il pallone da rugby, che nel riscaldamento ha sostituito quello a forma di sfera. Un mini-torneo a metà fra l’aspetto tattico e ludico (cosa non nuova con Montella: nella tournée Usa era successo lo stesso sul campo da basket), in cui i rossoneri hanno anche avuto qualche licenza – entro certi limiti, ovviamente – per scivolate e placcaggi. Questa non significa che stasera vedremo una copia degli All Blacks, ma intanto Montella approfitta per raccontare che «i dati degli allenamenti degli ultimi giorni sono i migliori della stagione». L’occasione stasera è ghiotta e infatti il tecnico racconta che «se tutto andasse bene sentirei un profumo di Europa ancora più forte. E’ una cosa che ho già detto un paio di settimane fa, ma era una forzatura. Stavolta lo sarebbe di meno». Forse perché il Chievo «è una piccola Juve». Piuttosto, guai a chi ha incanalato la vittoria sul Sassuolo in un contesto eccessivamente arbitrale. «Le polemiche hanno messo in secondo piano la nostra rimonta straordinaria». Ce n’è anche per il designatore arbitrale Messina (secondo cui «sarebbe ipocrita dire che con il Var non sarebbe cambiato nulla»), al quale Montella replica: «E’ una battuta che lascia il tempo che trova. Non stiamo parlando di un rigore decisivo al 93’. Se l’episodio avesse cambiato quel risultato, probabilmente tutti i campionati sarebbero da rivedere». Infine, un pensiero a Montolivo («Ci mancherà più di quanto si possa immaginare, è quasi insostituibile, in caso di vittoria il pensiero andrà a lui») e nessun commento sulla trasferta londinese per Chelsea-Leicester di Fassone e Mirabelli («non li ho mai sentiti»), sul cui taccuino potrebbe esserci il nome di Fabregas.

C’è voglia di chiudere il cerchio, al Milan. E infatti sono giorni ricchi di notizie, perché Marco Fassone si sta muovendo su più fronti e anche dalla Cina arrivano finalmente rassicurazioni sul numero e sulla qualità degli investitori. La settimana si è aperta con il gran rifiuto di Paolo Maldini, che ha ritenuto non adatto alle sue aspettative il progetto del nuovo Milan. E’ proseguita con l’ufficializzazioni di nuovi potenziali investitori che rappresentano dei veri e propri colossi imprenditoriali nei rispettivi settori di appartenenza. E ancora non è finita, dal momento che prima di partire per la Cina, l’ad in pectore del club ha messo a punto una nuova strategia per rafforzare la dirigenza. Dopo che Sino Europe Sport ha scelto proprio Fassone e dopo che Fassone ha scelto Massimiliano Mirabelli come diesse, serve ora un’altra figura di riferimento.

Per evitare cadute nel vuoto, il nuovo Milan ha scelto di affidarsi all’usato sicuro. A qualcuno che abbia piena conoscenza dell’ambiente rossonero e sia in grado di svolgere un ruolo che sia in parte tecnico e in parte di rappresentanza anche internazionale, nella speranza che il Milan prima o dopo torni a calcare i campi europei che gli competono. Con queste premesse, non sono moltissime le possibilità, visto che Adriano Galliani nei suoi trent’anni di Milan ha fatto sempre terra bruciata attorno a lui, senza mai concedere grandi spazi a chi lo affiancava. E visto che Umberto Gandini ha già lasciato il club , per accasarsi alla Roma. Ma due figure, comunque, sono riuscite a ritagliarsi la loro autonomia. Si tratta di Ariedo Braida e Leonardo. Volendo scherzare, si potrebbe anche dire che quest’ultimo, per i suoi trascorsi interisti, goda di un significativo vantaggio nei confronti dell’attuale ds del Barcellona, in linea con le precedenti scelte di Fassone. Ma restando seri, è chiaro invece come il brasiliano non solo si sia lasciato malissimo con il Milan (soprattutto con Berlusconi, comunque destinato a restare presidente onorario, ma anche con la tifoseria, che infatti gli ha dedicato una non simpaticissima coreografia in occasione di un derby), ma abbia anche una personalità tale da poter offuscare l’ad in pectore. Al Psg ha occupato un ruolo di primo piano: nel club francese c’era un uomo forte come Jean-Claude Blanc, ma all’ex dirigente della Juventus è sempre piaciuto restare nell’ombra.

Alla fine, il contatto con Braida c’è già stato. E il 70enne dirigente oggi al Barcellona, lui sì abituato a lavorare nell’ombra, al Milan come in Spagna, ha accolto con piacere questo primo sondaggio. Certo, il Barcellona è il Barcellona, ma l’idea di rientrare dalla porta dopo essere stato cacciato dalla finestra, oltre alla possibilità di tornare a Milano, potrebbe essere uno stimolo importante nella decisione. Ancora una volta, però, sarà necessario capire con certezza il ruolo e comprendere la compatibilità con il ds in pectore, Massimiliano Mirabelli.

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Era il gioco dell’estate e continua ad essere anche il gioco dell’autunno: chi sono i cinesi che stanno dietro all’operazione di acquisto del Milan? Chi ha deciso di esporsi per una cifra che complessivamente sfiora il miliardo di euro, tra soldi pagati a Fininvest per l’acquisto del club, debiti esistenti da saldare e il tesoretto da investire per il rafforzamento della società? Mentre Marco Fassone sta per partite per la Cina (il viaggio dovrebbe cominciare lunedì prossimo) con la prospettiva di tornare a Milano in compagnia di alcuni investitori e presentarli a Silvio Berlusconi, che proprio ieri ha fatto ritorno in Italia dopo il viaggio negli States durante il quale aveva accusato anche un piccolo malore che lo aveva costretto al ricovero.

Sono, insomma, i giorni in cui si scioglieranno diversi dubbi, fermo restando che in ogni caso il Milan verrà acquistato da un fondo, e non da un gruppo, e quindi non potremo mai avere a che fare, in casa rossonera, con qualcosa di simile a quanto accade ai dirimpettai nerazzurri. Rispetto allo zero iniziale, ormai sono diversi i nomi che, in modo diverso, sono stati avvicinati alla cordata: la lista presentata lo scorso 5 agosto da Sino-Europe a Fininvest è composta da 11 investitori, dai quali emergerà la rosa dei componenti finali per l’acquisizione del 99,93% del Milan. Ma anche se adesso c’è qualche incertezza in meno, resta comunque di difficile spiegazione il fatto che gruppi anche importanti, colossi del mondo economico cinese si siano riuniti in una cordata e non abbiano invece pensato ad un’acquisizione in solitudine, come fatto proprio da Suning con l’Inter.

Tra le società che si sono rese disponibili, c’è la China Construction Bank, che è di proprietà della Repubblica Popolare: si tratta della seconda banca cinese per importanza ed è quotata alla Borsa di Hong Kong e a quella di Shenzen. Nel 2015 ha raggiunto una capilatizzazione di 173 miliardi di dollari. C’è Ping An, che ha un fatturato di oltre 60 miliardi di dollari e oltre 450 miliardi di dollari di asset, essendo la seconda compagnia assicurativa della Cina dopo China Life Insurance. L’azionista principale è Charoen Pokphand, uno dei maggiori conglomerati dell’Asia con quasi 50 miliardi di dollari di ricavi annui. C’è TCL Corporation, azienda leader nella produzione di elettrodomestici, con un fatturato annuo di 15 miliardi di dollari e terzo produttore mondiale di televisori. E ancora c’è China Huarong, colosso di asset management con proprietà per 118 miliardi di dollari e fatturato superiore agli 11 miliardi . Se ancora non ci si è ridotti come Paperon de’ Paperoni con gli occhi a forma di dollaro e a sguazzare in questo mare di denaro, si riesce forse a capire che ciascuna di queste aziende potrebbe acquistare da sola.

Dalla Cina arrivano notizie confortanti sulla conferma del closing a metà novembre, mentre è sempre evidente la forte influenza del governo cinese nella cordata di acquirenti, confermata dal fatto che tutte le aziende citate hanno una forte partecipazione statale. La partenza di Fassone per la Cina congelerà nuovamente la ricerca della “bandiera” da inserire in società, anche se è noto che ormai in pole position ci sia Massimo Ambrosini, al quale verrà comunque offerto un ruolo non di primissimo piano.

Il Milan di Vincenzo Montella basa gran parte della sua produzione offensiva sulla mole di gioco creata dai due esterni offensivi d’attacco, ovvero i due scudieri del centravanti. Mbaye Niang e Suso, in questo senso, sono due intoccabili per l’allenatore milanista che, un po’ per necessità e un po’ per convinzione, difficilmente si priverà – da qui a gennaio – delle sue due ali. A certificare l’importanza dei due giocatori ci sono varie statistiche oltre al dato oggettivo delle formazioni iniziali dove i due hanno praticamente monopolizzato i rispettivi slot.

Che Mbaye Niang sia il titolare indiscusso della maglia di esterno offensivo titolare è una cosa fuori discussione. Il francese è la scheggia impazzita dello scacchiere tattico di Montella e le sue accelerazioni sono una fonte importantissima della fase offensiva rossonera. I dati, infatti, ci dicono che Niang è un vero e proprio fattore: il francese, nelle 12 reti messe a segno dal Milan nelle prime sette giornate di campionato, ha inciso per il 50% di questi. Le sue marcature stagionali sono due (contro Napoli e Lazio) così come sono due gli assist vincenti forniti. Il primo a Carlos Bacca contro il Torino in occasione del gol del 2-1, il secondo invece ha permesso a Gabriel Paletta di mettere a segno la rete del 4-3 finale contro il Sassuolo. Ma non è finita qui: sono anche due i rigori che si è procurato, ovvero quelli che sono stati concessi al Milan contro la Lazio (del quale si è occupato personalmente della trasformazione) e contro gli emiliani (realizzato da Bacca).

Se Niang è la scheggia impazzita, Suso è lo stakanovista intoccabile. Tra i giocatori di movimento, lo spagnolo è il primo per minuti giocati, essendo rimasto in campo per 604’, secondo solo all’onnipresente Donnarumma. In fase propositiva, Suso ha già fatto vedere di poter essere importante. Oltre al gol messo a segno contro il Napoli, il numero otto milanista ha fornito 4 assist, di cui uno vincente, ovvero quello con il quale ha messo in porta Bacca nella vittoria di Genova contro la Sampdoria. Honda, che fino allo scorso anno era uno dei più utilizzati, rimane spesso a guardare, anche perché Suso sta dimostrando di poter essere importante in molti ambiti.

DIRETTA Chievo Verona – Milan: news su formazioni e quote scommesse

QUI CHIEVO – Maran conferma la difesa a 4 con Gamberini in campo dal primo minuto. A centrocampo ci saranno Castro e Rigoni, mentre la coppia d’attacco sarà sempre Meggiorini-Inglese.

QUI MILAN –  Montella concede un turno di riposo a Bacca dopo gli impegni in nazionale. Locatlli partirà dal primo minuto dopo l’infortunio di Montolivo. Sugli esterni, Abate e De Sciglio.

Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Dainelli, Gamberini, Gobbi; Castro, Radovanovic, Rigoni; Birsa, Inglese, Meggiorini Allenatore: Maran

Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate, Paletta, Romagnoli, De Sciglio; Kucka, Locatelli, Bonaventura; Suso, Lapdula, Niang Allenatore: Montella

Quote: 1(3.00), X (3.00), 2 (2,60) Pronostico: X

LIVE Serie A Chievo – Milan: info streaming e diretta tv

La partita tra i clivensi e i rossoneri delle 20.45 di stasera sarà trasmessa da Sky su Sky Sport1, Sky Supercalcio e Sky Calcio 1, mentre su Mediaset Premium su Premium Sport HD. Diretta streaming Chievo – Milan soltanto su Premium Play, NowTV e SkyGO. #serie A#pronostici calcio #Dirette

Montella vuole altro e il nome del centrocampista che vorrebbe inserire nel suo reparto mediano è lo stesso che aveva fatto a luglio, quando c’era Montolivo sano (e il tecnico vedeva già allora il capitano anche da mezzala): Milan Badelj. Il regista della Fiorentina ha già lavorato con l’allenatore campano nella stagione ’14-15, la prima del croato in Italia e l’ultima di Montella in viola. Il giocatore è poi cresciuto molto la scorsa annata con Paulo Sousa e già in estate il suo agente Dejan Joksimovic ha spinto per l’addio alla Fiorentina («pensavamo che il trasferimento in rossonero sarebbe stato perfetto per molte ragioni», la dichiarazione di qualche settimana fa). Il contratto in scadenza nel giugno 2018 al momento non verrà rivisto per volontà dell’entourage di Badelj («ci vorrebbe un miracolo», un altro appunto di Joksimovic) e i rapporti con il club viola sono al limite come ha fatto capire ieri il dg della Fiorentina Pantaleo Corvino a Rtv 38: «Il mal di pancia di Badelj? Il suo procuratore ultimamente sta punzecchiando un po’ meno la Fiorentina. Non mi piace che gli agenti dei giocatori parlino troppo, chi vuole essere vicino alla Fiorentina deve cercare di parlare di più con noi che all’esterno». Galliani in estate lo ha chiesto a Corvino, ma la Fiorentina si è sempre opposta, non scendendo dalla valutazione di 15-20 milioni. A gennaio toccherà a Fassone e Mirabelli riprovarci, anche perché il giocatore piace anche al futuro duo che guiderà le sorti tecniche del Milan. 

A dire il vero a Fassone e Mirabelli piace molto anche un altro giocatore che per età e prospettive (22 anni contro i 27 di Badelj) rappresenterebbe il rinforzo ideale, ovvero Leandro Paredes della Roma. Altro giocatore che Galliani ha insistentemente provato a strappare fra luglio e agosto, ma l’amico Sabatini ha chiuso ogni porta. Fra l’altro Paredes è un giocatore che piace molto a Montella che l’aveva chiesto già alla dirigenza della Sampdoria a giugno, prima che si palesasse il passaggio in rossonero. La valutazione di Paredes è simile a quella di Badelj, ma sull’argentino peserà molto anche la valutazione di Spalletti che finora lo ha alternato a De Rossi (5 gare da titolare fra campionato e coppe).

Chievo Verona-Milan si sfidano domenica 16 ottobre alle ore 20.45 nel posticipo serale dell’ottava giornata del campionato di serie A 2016-2017. La partita, che sarà trasmessa in diretta streaming su pc, smartphone e tablet dalle applicazioni di Sky Calcio e Mediaset Premium, dà l’occasione ai ragazzi di Montella di allungare la striscia positiva di questo buon inizio di campionato.

Dopo la doppia sconfitta di fila4-2 al San Paolo con il Napoli e 0-1 in casa con l’Udinese, che già aveva fatto storcere il muso a molti – il Milan è stato in grado di riprendersi e di portare a casa dieci punti in quattro partite. Montella, arrivato ad agosto al posto di Cristian Brocchi, è stato capace di espugnare Marassi – 0-1 sulla Sampdoria -, di aver ragione della ottima Lazio di questo inizio campionato – con un secco 2-0 in casa -, di strappare un punto – 0-0 – al Franchi contro la Fiorentina e di battere 4-3 il “Sassuolo dei miracoli” in una partita che di miracoloso ha avuto davvero molto. Montella, quindi, sembra sulla buona strada per trovare quella continuità sempre mancata a Mihajlovic prima e Brocchi poi, che – con le loro gestioni – hanno regalato al Milan – e ai suoi tifosi, tra cui sono tornati Fossa e Brigate – il terzo anno di fila fuori dall’Europa. Il tecnico campano – e non è poco – sta riuscendo anche a gestire benissimo il passaggio societario – coi cinesi subentrati in società dopo trenta anni a Berlusconi – e le tante voci sui futuri dirigenti, tra cui la bandiera Paolo Maldini. 

Contro il Chievo, però, Montella potrebbe essere costretto a cambiare qualcosa. Molto probabilmente, infatti, Carlos Bacca – sempre più leader nonostante un’estate passata da partente – potrebbe accomodarsi in panchina – anche causa stanchezza per le Nazionali – e lasciare spazio a Lapdula, arrivato come capocannoniere della B dal Pescara e apparso non ancora pronto. A completare il tridente saranno Suso e Niang, tornato finalmente quello dello scorso anno, quando un incidente in Ferrari aveva messo fine alla sua stagione. Chiavi della difesa affidate alla coppia Paletta-Romagnoli, “mister 25 milioni di euro” diventato finalmente leader, e centrocampo tutto nei piedi del baby prodigio Locatelli, che con il Sassuolo ha trovato il primo gol da professionista e che sostituirà quel Riccardo Montolivo operato per la rottura del crociato e ancora “perseguitato” dai suoi tifosi. Di nuovo fuori anche Antonelli, che aveva recuperato dal brutto infortunio subito durante Milan-Udinese – quando era finito in ospedale per una botta alla testa e conseguente trauma cervicale – ma è ora alle prese con delle noie muscolari.

Difronte al Milan ci sarà il super Chievo Verona di Rolando Maran, sempre più realtà del campionato. I clivensi, pur senza stelle ma con un grande collettivo, sono addirittura quinti in classifica – a pari punti proprio con il Milan – e si giocano l’opportunità di staccare il Diavolo per scalare altre posizioni in classifica.

La partita, fischio d’inizio alle ore 20.45 di domenica 16 ottobre, verrà trasmessa in diretta Tv da Sky Calcio e Mediaset Premium. La gara sarà visibile anche in streaming live da pc, smartphone e tablet grazie alle applicazioni SkyGo e Mediaset Connect. Inoltre, si possono trovare in rete numerosi portali che raccolgono link – alcuni dei quali in Italia potrebbero essere considerati illegali – che permetteranno di assisteranno alla partita in streaming gratis. 

LE PROBABILI FORMAZIONI DI CHIEVO VERONA-MILAN

CHIEVO: Sorrentino, Cacciatore, Dainelli, Gamberini, Gobbi, Castro, Radovanovic, Hetemaj, Birsa, Inglese, Meggiorini; Allenatore: Maran

MILAN: Donnarumma, Abate, Paletta, Romagnoli, De Sciglio, Kucka, Locatelli, Bonaventura, Suso, Lapadula, Niang; Allenatore: Montella

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