Striscia la Notizia, chiuse le indagini sul caso ‘Fabio e Mingo’: l’ex inviato De Pasquale accusato di truffa per 170 mila euro

Striscia la Notizia, chiuse le indagini sul caso 'Fabio e Mingo': l'ex inviato De Pasquale accusato di truffa per 170 mila euroFabio e Mingo, ovvero Fabio De Nunzio e Domenico De Pasquale, per diversi anni sono stati considerati gli inviati storici di Striscia la Notizia ovvero il programma televisivo di canale 5, o meglio ancora il Tg satirico creato da Antonio Ricci e che, ogni sera dal lunedì al sabato intrattiene il pubblico di Mediaset. Ad un certo punto però nel corso della puntata di Striscia la Notizia del 23 aprile del 2015 ecco che, il Gabibbo ha reso nota la decisione presa proprio dalla trasmissione di allontanare, con titolo immediato, i due inviati ma senza fornire alcuna spiegazione affermando nello specifico “Cari telespettatori, abbiamo ricevuto una segnalazione che potrebbe mettere in discussione il rapporto di fiducia con la redazione pugliese di Fabio e Mingo. Da subito sono sospesi da inviati. Qui siamo a Striscia, mica a MasterChef” . Nel corso della puntata di pochi mesi dopo ovvero quella del 5 maggio invece, sempre il Gabibbo ha spiegato che tale decisione derivava dalla scoperta di due falsi servizi della coppia definiti delle vere e proprie ‘messinscena’.

Da parte loro, i due inviati si sono sempre difesi cercando di allontanare qualsiasi accusa ma ecco che proprio nei giorni scorsi la Procura ha chiuso le indagini sul caso ‘Fabio e Mingo’ e nello specifico le accuse sono state mosse solamente nei confronti di Domenico De Pasquale, conosciuto semplicemente come Mingo, e nei confronti della moglie Corinne Martino, amministratore unico di Mec Produzioni Srl, società con cui Mediaset aveva un rapporto di collaborazione. Mingo e la moglie sono stati accusati, nello specifico di Truffa ai danni di Mediaset, simulazione di reato, falso, calunnia e diffamazione mentre invece l’inviato Fabio De Nunzio è stato assolto e il suo fascicolo archiviato in quanto ritenuto all’oscuro di quanto fatto dal collega. Quest’ultimo infatti, insieme agli altri indagati, secondo l’accusa “oltre ad ottenere compensi in virtù del rapporto di collaborazione, si sarebbero fatti rimborsare anche costi non dovuti per pagare gli altri figuranti e attori”, proseguendo poi “L’importo complessivo delle due truffe ipotizzate dalla magistratura barese ammonterebbe a oltre 170mila euro”.

Da parte sua l’ex inviato di Striscia La Notizia Mingo ha provato a difendersi dalle accuse mosse nei suoi confronti attraverso un post pubblicato su Facebook nel quale ha dichiarato “Io sono strasicuro del fatto mio! Non mi devo giustificare perché non ho mai commesso alcun reato e il tempo e la giustizia mi daranno ragione” e rivolgendosi ad uno dei fan che gli aveva rivolto delle accuse ecco che l’ex inviato di Striscia La Notizia ha affermato “Non dare per vero tutto quello che leggi e senti su questa storia non fare il pecorone come tanti italiani che si fanno plagiare dall effetto mediatico” e parlando del collega Fabio ha sottolineato “Lui era all’oscuro di tutti i servizi non solo di quei dieci perché il suo ruolo era quello, arrivava e si metteva dietro col cappellino”.

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