Genova: Continua lo sversamento di idrocarburi in torrente Polcevera

nuovo-sversamento-in-torrente-polcevera_50997610-10ab-11e6-8896-4977995c1c12_new_rect_largeDalle ore 19 i vigili del fuoco sono impegnati con nucleo NBCR e ruspe aGenova per lo sversamento di una sostanza infiammabile nel torrente Polcevera, in zona San Quirico a circa 1 Km dal luogo dello sversamento del 17 u.s. L’area interessata è stata cosparsa di schiumogeno. Per arginare la sostanza i pompieri hanno creato un invaso stendendo a valle delle panne assorbenti e gettando una sostanza schiumogena. Si è trattatodi un inquinamento modesto, che è stato contenuto e che non ha raggiunto il mare. La causa non è stata ancora accertata, si sospetta la rottura di una cisterna che avrebbe provocato la fuoriuscita del greggio in quantità comunque più limitate rispetto a quanto avvenuto due settimane fa. Al di sotto, dunque delle soglie di sicurezza.

Il ministro Gian Luca Galletti – fanno sapere dal dicastero dell’ambiente- è costantemente aggiornato sul nuovo sversamento che si è verificato nel torrente Polcevera e sugli interventi in corso. Sul posto anche l’ammiraglio Giovanni Pettorino, comandante della Capitaneria di porto di Genova.

 È di nuovo allarme ambientale lungo il corso del torrente Polcevera, che attraversa Genova, già interessato da uno sversamento di petrolio che ha provocato un vero e proprio disastro ambientale la scorsa settimana, dopo la rottura di una tubatura dell’oleodotto Iplom che ha inquinato un tratto di mare. Ieri, alle sette di sera, in zona San Quirico,i Vigili del fuoco di Bolzaneto sono intervenuti per limitare gli effetti di una nuova fuoriuscita di liquido infiammabile,avvenuta a circa un chilometro dall’ultimo incidente. L’area interessata è stata cosparsa di schiumogeno, anche se l’esatta origine della sostanza, che dovrebbe essere petrolio,non è stata ancora individuata. Gli uomini de lnucleo NBCR hanno creato un invaso stendendo a valle delle panne assorbenti ed è stata gettata la schiuma. L’assessore alla protezione civile, Gianni Crivello, ha confermato la fuoriuscita ma ha garantito che «non è paragonabile, per quantità, all’ultima»,ma non è stato escluso il gesto doloso.

L’assessore alla Protezione Civile del Comune di Genova, Gianni Crivello, ha subito sottolineato che si è trattato di un allarme molto meno grave di quello provocato dallo sversamento dell’oleodotto della raffineria Iplom. Finora non risultano persone intossicate. Moltissime le telefonate giunte ai centralini dei pompieri da parte di cittadini spaventati per il forte odore di benzina avvertito nell’aria. Nella zona ci sono i depositi di idrocarburi della raffineria Sigemi e dell’azienda Sdp: ma per ora le due attività produttive non sembrano avere collegamenti con lo sversamento di idrocarburi.

Toti: “Emergenza finita” – “Si è trattato di un inquinamento modesto, che è stato contenuto e che non ha raggiunto il mare. Restano da capire le cause dello sversamento e da dove sia avvenuto”, ha spiegato il governatore della Liguria, Giovanni Toti durante un sopralluogo sul torrente. “Non si avverte l’odore acre del prodotto”, ha aggiunto Toti per sottolineare che lo sversamento non è stato di quantità importante. L’ammiraglio Giovanni Pettorino, comandante della Capitaneria di porto di Genova, ha spiegato: “Siamo a otto chilometri dalla foce del torrente, ci sono già barriere montate, l’intervento dei vigili del fuoco è stato tempestivo. La quantità di idrocarburi sversata è modesta”, ha ribadito.

Sindaco Doria: “Episodio modesto” – “Un episodio modesto, che se non ci fosse stato il precedente sversamento di greggio molto probabilmente sarebbe passato quasi inosservato”, ha sottolineato il sindaco di Genova Marco Doria durante il sopralluogo. “Non c’è alcun nesso con questo incidente e quello avvenuto il 17 aprile all’oleodotto della Iplom”, ha aggiunto Doria. “Ancora una volta la macchina della Protezione civile e l’azione dei vigili del fuoco è stata tempestiva ed efficiente. Ora dobbiamo capire cosa e’ successo”, ha concluso il sindaco.

Galletti: “Tutto sotto controllo” – “La situazione è sotto controllo, non c’è emergenza”, ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. “Saputo della notizia mi sono preoccupato e ho deciso di venire di persona e verificare la situazione. Si parlava di sostanza infiammabile in una zona già colpita duramente dallo sversamento di greggio del 17 aprile. Arrivato qui ho capito che la situazione non era di emergenza. Lasciamo lavorare i tecnici”.

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