Taglio stipendi parlamentari, la Camera ha rinviato il testo con 109 voti di scarto: Grillo commenta “Vacche autonominatesi sacre”

taglio-stipendi-parlamentari-la-camera-ha-rinviato-il-testo-con-109-voti-di-scarto-grillo-commenta-vacche-autonominatesi-sacreDopo la discussione avvenuta in Parlamento nella giornata di lunedì riguardo la proposta di legge del Movimento cinque stelle per dimezzare gli stipendi degli onorevoli a 5 mila euro lordi al mese, nella giornata di ieri la storia sembra essersi ripetuta, ma a differenza del giorno prima, ieri la proposta di legge è stata definitivamente bocciata. Ebbene si, la maggioranza della Camera con 109 voti di scarto ha letteralmente bocciato il testo.Intanto in Aula, durante le votazioni è giunto anche il leader del Movimento cinque stelle,ovvero Beppe Grillo il quale per la prima volta è stato ospite seppur in tribunale, una presenza importante che ha di fatto sottolineato l’importanza della battaglia sulla proposta.Il leader si è presentato con addosso una giacca di jeans, senza cravatta, ed è stato accolto dai tantissimi fotografi presenti che non hanno perso occasione per fotografarlo. “Sono come vacche autonominatesi sacre”, ha scritto sul blog Beppe Grillo,che come anticipato ha seguito tutte le operazioni di votazione e la discussione dalla tribuna. Anche Davide Casaleggio, ovvero il figlio di Gianroberto, teorico del Movimento, ha commentato quanto accaduto, e sempre sul blog di Grillo ha dichiarato: “Hanno iniziato modificando le regole per la competizione elettorale e non possiamo sapere fino a che punto arriveranno pur di non far andare il MoVimento 5 Stelle al governo”.

“Con questo voto si decide che direzione potrà prendere il MoVimento dal punto di vista organizzativo e come potrà difendersi il figlio del cofondatore del Movimento – dagli attacchi che si stanno intensificando e si intensificheranno sempre più mano mano che ci avvicineremo alle elezioni politiche e alla possibilità di governare questo Paese”. L’Aula della Camera, ha così approvato la richiesta della maggioranza di rinviare in commissione la proposta di legge M5S sul taglio degli stipendi dei parlamentari, una richiesta definita davvero inaccettabile dalla promotrice Roberta Lombardi e rifiutata anche da Forza Italia, Fdl e Sinistra italiana.Su tutte le furie Alessandro Di Battista, il quale al termine della seduta è uscito dalla Camera piuttosto cupo in viso, e dirigendosi tra gli attivisti del Movimento cinque stelle pare abbia dichiarato: “Questa è gentaglia che non conosce il valore della democrazia.Sono ignobili”.

Lo stesso, che da una parte comunque si aspettava esattamente questo esito, subito dopo avrebbe anche aggiunto: “Una forza politica ha fatto una proposta ma loro non la votano e la rinviano in commissione. E poi dicono che occorre cambiare quasi 50 articoli della Costituzione per velocizzare i lavori parlamentari”. “Vergogna, vergogna” hanno gridato i presenti quando l’esito del voto è stato comunicato in piazza da Alessandro Di Battista. In piazza, è stato srotolato anche uno striscione, tenuto dai parlamentari M5s davanti all’ingresso della Camera dei deputati: “Tagliatevi lo stipendio la vera riforma è questa”.

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