Tangenti sanità regione Lombardia, perquisizioni in casa Rizzi: 1900 euro nascosti nel congelatore,15 mila in soffitta

Avevamo già diffuso appena due giorni fa la notizia relativa allo scandalo che ha colpito la regione Lombardia in relazione alle tangenti nel settore sanitario. Coinvolti nelle indagini anche il leghista Fabio Rizzi, ovvero il consigliere regionale lombardo nonchè ex senatore e stretto collaboratore del Presidente Maroni il quale è finito in carcere sulla base delle intercettazioni e degli atti dell’inchiesta della Procura di Monza sulla sanità lombarda. Da quanto è emerso Fabio Rizzi percepiva circa 8000 euro al mese e di questi sembra ne abbia fino ad oggi versato 1.500 alla Lega Nord e 5.000 di mutuo.

Lo stesso Rizzi aveva dichiarato di essere stato li per li per essere alle prese con operazioni giuste con cui sarebbe riuscito ad estinguere i mutui.Presso l’abitazione di Rizzi sarebbero stati rinvenuti circa 15.000 euro in banconote da 500 euro, tenuti per lo più in mansarda, e trovati dai carabinieri di Milano nel corso della perquisizione dell’abitazione dello stesso ex senatore. “Voglio chiarire tutto quanto prima e difendermi dalle accuse“, fa sapere Rizzi, nella giornata di ieri direttamente dal carcere dove è stato condotto appena due giorni fa.

Della somma rinvenuta nella mansarda Rizzi ne avrebbe parlato nel corso di un’intercettazione che risale allo scorso 17 gennaio 2015 la quale è stata riportata nell’ordinanza di custodia cautelare di Rizzi e della compagna Lorena Pagani che al momento si trova agli arresti domiciliari. “Tu come fai i pezzettoni da cinquecento che hai su… in mansarda?”, dice la Pagani e Rizzi commenta, “Perchè”, Pagani “E’ un casino adesso versarli. Quant’è che c’è su, quindici mila euro?”. Stando a quanto emerso dalle intercettazioni e dalle indagini condotte nell’ultimo anno queste 15 mila euro sarebbero soltanto una porzione della presunta tangente da 50 mila euro che sarebbe stata pagata dall’imprenditrice Canegrati a Rizzi ed al suo braccio destro Mario Longo attraverso l’emissione di due presunte false fatture.Le sorprese comunque non finiscono qui, perchè sempre nella giornata di ieri e sempre nel corso di un’intercettazione sarebbero stati rinvenuti nell’abitazione del consigliere regionale Rizzi altre somme di denaro, circa 1.900 euro, nascoste all’interno di un congelatore; rinvenuti anche altri 5 mila franchi svizzeri dentro ad una busta.

Intervenuto nella giornata di ieri non soltanto l’ex senatore Rizzi che come abbiamo già anticipato ha intenzione di dimostrare la sua innocenza, ma anche il suo legale, l’avvocato Monica Alberti che ha tenuto a precisare che il suo assistito è molto sereno, lucido, e pronto a chiarire la sua posizione.  “Ovviamente la condizione di detenzione è una situazione che lo ha provato ma è sereno, lucido, razionale e vuole chiarire tutto quanto prima, vuole chiarire la sua posizione rispetto alle circostanze e alle vicende che sono state messe insieme nelle contestazioni e così difendersi dalle accuse”, ha dichiarato il legale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.