Giro, impresa di Nieve Amador porta Costa Rica in rosa per la prima volta

nieve-1Tutti pronti, al Giro inizia lo spettacolo. Le prime montagne vere si sono viste ieri, e anche i big,finalmente,cominciano a muoversi. E mentre a fare festa sono uno spagnolo e un costaricano, Nibali e Valverde proseguono la loro partita a poker. Lo spagnolo che fa festa al traguardo della tredicesima tappa – 170 km da Palmanova a Cividale del Friuli – è Mikel Nieve.

O il Mikel sbagliato, verrebbe da dire, perché il Team Sky puntava tutto sull’altro Mikel,Landa,che però è tornato a casa in anticipo da questo Giro d’Italia. Senza più il capitano,Nieve si butta dentro la classica fuga di giornata, in cui non mancano le schermaglie, prima tra Ulissi e Battaglin per un abbuono al traguardo volante, poi tra Cunego e Visconti (sospetta frattura alle costole) per quello del Matajur al primo Gpm. L’azione decisiva arriva sul Porzus, 8,8km all’8,2%: Nieve se ne va prima con Dombrowski,poi resta da solo,mentre alle spalle Visconti prova ad inseguirlo.

Un vuoto che il torinese della Movistar, però, non riesce a colmare, perché Nieve sale senza problemi, d’altronde è uno che una tappa di montagna di una certa rilevanza l’aveva già vinta, nel 2011 a Gardeccia,in Val di Fassa:una doppietta non male, dopo aver tagliato il traguardo a Cividale. Dietro,intanto,inizia la partita a poker. Nibali e Valverde si marcano a uomo sulle salite,vicini i rispettivi scudieri, ma quandola strada inizia ad essere dura partono loro. Lo Squalo ci prova due volte sull’ultima salita, verso Valle: due rullate, un po’ per scremare il gruppo dei migliori (si piantano Amadore Zakarin), un po’ per testare la gamba,sua e degli avversari. E anche per capire che, oltre a Valverde, nessuno sembra poter tenere il suo ritmo. Infondo dopo il secondo scatto restano solo in quattro, insieme ai due sfidanti rimangono Majka e Chavez.

Difficile si vada tanto lontano da questi quando si deciderà il Giro.«Ho attaccato nell’ultima salita», il commento dello Squalo, «ho fatto ciò che potevo. Oggi è stato solo il primo assaggio». Poi la strada spiana e Nibali non spinge, tanto che Amador rientra sui migliori. E il costaricano sul traguardo diventa anche maglia rosa, la prima storica maglia rosa per un costaricano, perché Jungels non riesce a tenere il ritmo dei migliori. E a Cividale lo scontro tra Nibali e Valverde si fa anche psicologico,lo spagnolo sprinta peril terzo posto che garantisce 4 secondi di abbuono, l’azzurro risponde, lo avvicina, lo guarda e vince lo sprint. Il capitano dell’Astana si porta così, nella generale, sul terzo gradino del podio a 41” dalla maglia rosa Amador e 2” davanti a Valverde:nulla,però cominciare il secondo tappone, quello più duro, davanti è cosa da non sottovalutare.

Il tappone, dicevamo. Alpago-Corvara, 210 km: detta così sembra una cosa da nulla, per chi non conosce la zona. Se invece la descriviamo come Pordoi,Sella,Gardena,Campolongo, Giau, Valparola, cioè i sei passi che il gruppo dovrà scalare con 5400 m di dislivello, forse incute maggiore rispetto. A decidere potrebbe essere non tanto l’arrivo, in salita ma solo leggera (anche se il Muro del Gatto, 360m dal 13 al 19% a 4 dal traguardo, non è male), quanto piuttosto tutto quello che avranno passato prima, cinque Gpm complessivi, due di prima categoria, due di seconda e uno di terza. La strada inizia a salire sul serio, il Giro d’Italia può finalmente cominciare.

Sui luoghi della Grande Guerra il Giro ha soltanto affilato le baionette, senza che nessuno degli attesi protagonisti provasse l’impresa. Schermaglie puramente velleitarie, solo un assaggio di quello che accadrà oggi nel temuto tappo- ne dolomitico. Nibali e Valverde si sono punzecchiati, con l’italiano che ha provato a scuotere l’imperturbabile spagnolo che adesso ha nel compagno Amador la nuova maglia rosa. Sul Matajur, la montagna di Rommel, si sono avuti i primi sussulti mentre un gruppetto andava a caccia di gloria, nei posti sacri e leggendari, senza che il gruppo concedesse più di tanto. Merito dell’Astana del campione italiano se la corsa è rimasta nell’alveo del controllo, perché il siciliano ha voluto lanciare un messaggio di forza al rivale di Murcia, sempre attendista e sornione e mai propenso a collaborare. Tra i due big è in atto anche una vera e propria sfida sul piano dei nervi.

Sulle salite del Friuli, con tornanti taglienti come pugnali e discese ardite per acrobati, è mancata l’attesa selezione che avrebbe potuto e dovuto sconvolgere la classifica. E’ vero che Jungels ha perso la maglia, conoscendo la sua Caporetto, però i favoriti del Giro sono arrivati insieme a giocarsi la volata per il terzo posto. Bravo e fresco Nibali ad anticipare Valverde, guadagna- do 4 secondi e il podio nella generale. La frazione è stata frizzante per una serie di attacchi, vincente quello dell’altro spagnolo Mikel Nieve che ha riscattato l’opaco Giro della Sky. Però, a parte una lunga fuga di 25 attaccanti, che aveva portato Ulissi a indossare la maglia rosa virtuale, niente è successo di clamoroso. Insomma, una tappa deludente perché tutti avranno pensato a salvare le gambe che saranno necessarie oggi per scalare 6 Passi. Quindi, nonostante gli oltre tremila metri di dislivello, quasi tutto è rimasto come prima.

Per la prima volta nella storia un corridore costaricense ha indossato la maglia rosa, mandando in delirio un intero Paese. Amador, scherano di Valverde ma anche minaccia in casa, è andato in difficoltà sulle ultime rampe del Valle ma è stato bravo a rientrare in discesa per poi prendersi il simbolo del primato. Il lussemburghese Jungels, invece, non ha tenuto le ruote, ha recuperato nel finale però non è stato sufficiente per conservare la maglia. Amador primo, Valverde quarto con Nibali terzo, stretto nella morsa dei due della Movistar. A Cividale, l’antica Forum Iulii dei Romani, a poca distanza dal Sacrario di Redipuglia, dove riposano centomila caduti, il Giro ha riscoperto un intenso sapore patriottico. Tutti vogliono incoronare Nibali eroe della corsa rosa: oggi sapremo se il campione potrà avere lo scettro. In 210 km. si dovranno scalare Pordoi, Sella, Gardena, Campolongo, Giau e Valparola.
Arrivo: 1) Nieve, 2) Visconti a 42″, 3) Ni- bali a 1’17”. Classifica: 1) Amador, 2) Jungels a 26″, 3) Nibali a 41″. Oggi: Alpa- go-Corvara (Rai3 ore 15.15, Eurosport 14.19).

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