Tassista preso a martellato a Bologna, l’aggressore arrestato muore in cella in circostanze misteriose

E’ morto in circostanze misteriose l’uomo arrestato nella giornata di sabato dopo aver aggredito un tassista con un martello frangivetri. Gli agenti della polizia lo hanno trovato morto nella mattinata di ieri all’interno della sua cella, dove era stato chiuso nella giornata di sabato accusato di aver aggredito un tassista a colpi di martello.

Carlo Bellotti, il ferrarese era salito nella giornata di sabato a bordo della vettura ed aveva chiesto di essere accompagnato in una strada isolata ed una volta giunto sul posto ha colpito il tassista che è riuscito a scendere dalla macchina e a chiedere aiuto. “Quello è salito con l’intento di ammazzarmi, fortuna ha voluto che sono riuscito a bloccarlo e disarmarlo, mi sento un miracolato“, ha raccontato il tassista 67enne.“Se mi avesse chiesto i soldi avrei potuto valutare se darglieli o no ma appena mi sono fermato mi è arrivato un colpo secco alla testa e ha cominciato a colarmi il sangue sugli occhi e sulla faccia”, ha raccontato ancora il tassista.

“Sono passate una ventina di macchine e non si è fermato nessuno solo un ragazzo romeno con un tir è sceso e con una staffa di metallo lo ha fermato. Quando è arrivata la polizia è come se fosse gia’ stato ammanettato“, ha concluso il tassista. Non sono ancora note le cause che lo hanno portato al decesso e per questo sono in corso le indagini che nel giro di pochi giorni cercheranno di far luce su quanto accaduto.

L’uomo, con un passato da tossicodipendente è stato ritrovato privo di vita sul proprio letto; secondo quanto dichiarato dal Coordinatore provinciale della Uil P.A. Polizia Penitenziaria, Domenico Maldarizzi le cause del decesso sono quasi certamente ascrivibili a morte naturale. La notizia del decesso è stata annunciata da Giovanni Battista il segretario generale aggiunto del Sindacato della polizia penitenziaria Sappe e Francesco Campobasso, segretario regionale.

Sabato sera il detenuto è andato a dormire intorno alle ore 22 sulla parte alta di un letto a castello in una cella che divideva con due stranieri; intorno alle ore 7 i compagni di cella si sono accorti che forse qualcosa non andava e così è stato chiesto l’aiuto dell’infermeria del carcere.Proprio oggi Carlo Bellotti avrebbe dovuto comparire davanti al giudice per l’udienza di convalida. Quella di venerdì non è la prima aggressione purtroppo ai danni di tassisti, bensì la seconda avvenuta in pochi giorni a Bologna ed è avvenuta in via Cristoforo Colombo in zona periferica e isolata di Bologna dove Bellotti si era fatto accompagnare. Bisognerà attendere, dunque, i prossimi giorni per cercare di capire le cause della morte del detenuto. Non vi resta che resta che continuare a seguirci per gli aggiornamenti del caso.CONTINUA  A LEGGERE

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