Teatro alla Scala, ballerina licenziata perché denunciò l’anoressia può tornare sul palco: ‘Illegittimo il suo licenziamento’

Teatro alla Scala, ballerina licenziata perché denunciò l'anoressia può tornare sul palco 'Illegittimo il suo licenziamento'E’ stato davvero un felice venerdì, quello del 15 aprile, per la celebre ballerina Maria Francesca Garritano, in arte Mary Garret che dopo aver denunciato quelli che sono i disturbi alimentari presenti tra i professionisti della danza era stata immediatamente licenziata dal Teatro alla Scala di Milano. Per essere più precisi ecco che la bravissima ballerina, prima nel suo libro scritto nel 2010 e intitolato ‘La verità, vi prego, sulla danza’ e poi nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano inglese Observer, aveva parlato dell’anoressia e della bulimia parlando nello specifico delle competizioni e dei sacrifici fatti dai ballerini. Parlando invece dell’anoressia ecco che Maria Francesca Garritano ha anche parlato della sua personale esperienza, ma tutte queste dichiarazioni non sembrerebbero essere state per nulla gradite dal teatro sopra citato dove la ballerina era entrata a far parte del corpo di ballo quando aveva diciotto anni e così, nel 2012 è stata licenziata in tronco dal teatro milanese.

“Una ballerina su cinque alla Scala soffre di anoressia, molte non riescono ad avere figli, nei corpi di ballo dilagano ‘storie di corruzione, di minacce e di compromessi, per mantenere il proprio posto sul palco”, erano state queste nello specifico le affermazioni riportate dal quotidiano inglese The Observer al quale la ballerina aveva rilasciato le sua intervista, ed è stato proprio in seguito a tali affermazioni che il teatro milanese aveva dunque deciso di licenziare in trono la Garritano in quanto tali parole sono state considerate un vero e proprio attacco diretto.

La ballerina però ha sin da subito voluto precisare che quella sua era stata una considerazione generale affermando di essere dispiaciuta che la sua battaglia di sensibilizzazione sia stata presa come un qualcosa di personale. Adesso, a distanza di qualche anno, Maria Francesca Garritano potrà finalmente tornare ad esibirsi nel teatro milanese in quanto la Corte di Cassazione, sezione Lavoro, con sentenza depositata proprio lo scorso venerdì, ha respinto il ricorso presentato dal teatro milanese contro la decisione della Corte d’Appello di Milano, che nell’ottobre 2014 dichiarò illegittimo il licenziamento.

La Corte di Cassazione ha dunque confermato tale pronunciamento e la ballerina adesso potrà tornare a lavorare nel teatro milanese in quanto il suo licenziamento è stato giudicato illegittimo. Alessandro Russo e Simone Pietro Emiliani, difensori della ballerina, hanno dichiarato di essere rimasti molto soddisfatti per il risultato ottenuto sottolineando “La Suprema Corte ha infatti accolto in pieno le tesi difensive, con una sentenza che pone fine al lungo travaglio della signora Garritano, ingiustamente allontanata per più di quattro anni dal Corpo di ballo”, ed inoltre, quello che i due legali si augurano è che “Il Teatro alla Scala darà immediata esecuzione alla sentenza della Suprema Corte, reintegrando la Garritano nel posto che le spetta nel Corpo di ballo della Scala”.

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