Terremoto in Umbria, scossa del 4.1 in provincia di Terni: trema anche il Lazio

Terremoto in Umbria, scossa del 4.1 in provincia di Terni trema anche il Lazio

Ha tremato il centro Italia nella serata di ieri sera. Ebbene si intorno alle ore 22.24 di ieri, lunedì 30 maggio si è registrata una scossa di terremoto in provincia di Terni, nella zona dell’orvietano al confine con il Lazio; la scossa è stata registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

La scossa di terremoto è stata piuttosto forte, tanto che è stata sentita ed avvertita in varie zone dell’Umbria, in Toscana e Lazio ma non sono state riscontrate situazioni particolari tantissime le chiamate ai vigili del fuoco arrivate da diversi paesi concentrati nel centro Italia. La scossa è stata registrata dai sismografi dell’Ingv in Umbria in provincia di Terni ai confini con quella di Viterbo nella sera di lunedì alle 22.24 ad una profondità di 15 km, con epicentro alle coordinate 42.71, 11.96 a 35 km a Nord ovest di Viterbo nella zona di Castel Giorgio a meno di dieci chilometri di raggio dai comuni di San Lorenzo Nuovo, Castel Viscardo, Bolsena, Grotte di Castro e Acquapendente.

«La scossa si è avvertita bene anche a Sinalunga e Città delle Pieve – spiega al Messaggero padre Martino Siciliani, direttore dell’osservatorio sismologico “Bina” di Perugia – secondo i primi calcoli l’ipocentro è stato abbastanza profondo e il movimento della terra è stato sussultorio. Stiamo ancora analizzando il fenomeno».Alla prima scossa di terremoto ha fatto seguito una seconda, registrata intorno alle ore 23.05 con profondità 8 km e con epicentro nella stessa zona. La scossa è stata avvertita chiaramente anche nella zona della provincia di Perugia, in particolare nell’area del lago Trasimeno, dalla quale diverse persone hanno telefonato ai vigili del fuoco, anche in questo caso per chiedere informazioni sull’accaduto. Non vengono segnalati danni ad eccezione della caduta di qualche calcinaccio in particolare a Castel Giorgio. Le verifiche sono andate avanti per tutta la notte.«Nessuna criticità» è stata rilevata dalla protezione civile della Regione Umbria nei centri dell’orvietano.”La scossa si è avvertita bene anche a  Sinalunga e Città delle Pieve e secondo i primi calcoli l’ipocentro è stato abbastanza profondo e il movimento della terra è stato sussultorio. Stiamo ancora analizzando il fenomeno”, ha dichiarato Padre Martino Siciliani ovvero il direttore dell’osservatorio sismologico Bina di Perugia.

La scossa è stata avvertita anche nel grossetano come già anticipato dove la gente impaurita è scesa per le strade allontanandosi dalle proprie abitazioni. Non si riscontrano particolari danni a cose e persone, anche se la protezione civile ha segnalato al momento soltanto dei piccoli cedimenti di cornicioni a Castel Giorgio. “Stiamo monitorando la situazione anche in contatto con la protezione civile. Al momento non si rilevano danni alle abitazioni, ma resta l’apprensione di alcuni cittadini” ha scritto su Facebook il sindaco di Fabro, Maurizio Terzino.Stesse scene nel Basso Grossetano e in alcuni centri maremmani dove la gente, impaurita, ha lasciato le case per scendere in strada. La scossa è stata avvertita particolarmente nelle località di Sorano, Manciano, Arcidosso e Semproniano.

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