Terremoto nel Centro Italia, le scosse non si arrestano: 5 mila gli sfollati, Renzi “Dobbiamo costruire presto ed in modo serio”

terremoto-nel-centro-italia-le-scosse-non-si-arrestano-5-mila-gli-sfollati-renzi-litalia-ce-ce-la-faremoSono ormai diversi giorni che il centro Italia si trova a vivere momenti di paura e tensione dovuti alle ripetute scosse di terremoto che hanno distrutto i centri storici di diversi comuni oltre che provocato lo sfollamento di circa 5 mila persone sistemate attualmente in strutture provvisorie, palazzetti dello sport e qualche tenda. E, a proposito di ciò si è nello specifico espresso il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, il quale ha dichiarato “La linea è quella di portare le persone negli hotel per poter immaginare poi soluzioni temporanee con più tranquillità”. E proprio quella che è stata la seconda notte da sfollati, quella tra giovedì e venerdì,  per tutte e 5 mila le persone precedentemente citate, è stata caratterizzata dal susseguirsi di numerose scosse di assestamento di cui la più forte è quella di magnitudo 3.5 che ha avuto luogo alle 4:13 della notte vicino Ussita. Per aiutare tutte queste persone rimaste senza una casa e che, dato l’inverno che incombe, non possono rimanere al freddo in delle tende, ecco che il Consiglio dei ministri ha stanziato 40 milioni di euro per l’emergenza e “per consentire al capo del Dipartimento della protezione civile di assicurare con la massima tempestività ed efficienza gli interventi necessari all’assistenza alle popolazioni colpite“. A proprio di ciò si è espresso il Premier Matteo Renzi il quale, ancora una volta, ha sottolineato come sia impensabile che tali sfollati trascorrano l’inverno al freddo in delle tende precisando poi che tali tendopoli non vanno nemmeno messe. Il Premier ha poi aggiunto “Dobbiamo costruire presto ed in modo serio. L’Italia c’è, ce la faremo”. 

Nonostante siano state registrate negli ultimi giorni davvero numerosissime scosse e nonostante sia stato anche registrato il crollo di numerosi edifici ecco che per fortuna, al momento a parte che tanta paura e lo sfollamento di centinaia di persone, per fortuna questo sciame sismico non ha causato nessun morto, un qualcosa di veramente incredibile e straordinario definito, dallo stesso Angelino Alfano un vero e proprio miracolo. Ed intanto, come precedentemente affermato, la terra continua a tremare e proprio nel pomeriggio di ieri, venerdì 28 ottobre 2016, una nuova scossa di terremoto di magnitudo 5.4 sulla scala Richter, è stata registrata intorno alle ore 19:10 nel Centro Italia, e precisamente in questa occasione l’epicentro della scossa è stato nella provincia di Macerata e avvertita anche nella città di Roma.

Giuseppe Zamberletti, fondatore della Protezione Civile, e presidente emerito della Commissione Grandi Rischi si è espresso sulle scosse di terremoto degli ultimi giorni affermando che, sulla base delle scosse di terremoto del 24 agosto questo nuovo sciame sismico era prevedibile concludendo poi “Nel disastro di questi giorni conservo la piccola soddisfazione di vedere che la macchina dei soccorsi, attraverso il sistema della protezione civile da noi inventato dopo i terremoti del Friuli e dell’Irpinia, funziona in maniera eccezionale. Lo dimostra anche il fatto che il Parlamento europeo, un anno fa, lo abbia individuato come modello di riferimento per la Protezione civile europea”.

La scossa di terremoto di magnitudo 4,4 e’ stata registrata nella zona di Castelsantangelo sul Nera, in provincia di Macerata, dalla sala sismica dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). La prime due più forti hanno raggiunto magniudo 5.4 e 5.9; una terza poco prima della mezzanotte ha toccato la Magnitudo 4.6. Alcuni gruppi sono già stati trasferiti negli alberghi della costa, come gli sfollati di Visso. Crolli, feriti e un morto per infarto, un signore di 73 anni. Nel buio, avvolti dalla paura. Così la sera è diventata notte. Molto più numerose le repliche di intensità minore: sempre dalle 19,10 del 26 ottobre sono state registrate complessivamente 96 scosse di magnitudo compresa fra 3,0 e 4,0 e sono salite a 600 quelle di magnitudo compresa fra 2,0 e 3,0. Non li temiamo e siamo pronti a ricominciare. Il rettore ha regalato al premier Matteo Renzi, in visita nella città, una t-shirt ideata per l’occasione (il testo recitava Unicam #ilfuturononcrolla). Il più recente, di magnitudo 4,2 è stato registrato alle 19,22 di ieri nella zona di Norcia. Dato che il giorno dopo, il sabato, passò senza forti scosse, la gente si illuse che tutto fosse finito. Il primo sisma ha avuto epicentro a Fiordimonte e gli altri vicino Ussita (Macerata). I ricercatori stanno studiando il caso per poter riuscire ad identificare le origini del fenomeno, poichè risulta difficile in questo momento, con i dati ancora raccolti, affermare se il terremoto di Preci è un evento di nuova origine o se può essere accostato alle stesse faglie che hanno provocato i terremoti dell’Italia centrale dello scorso agosto.

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