Terremoto, non si arresta lo sciame sismico: nuova forte scossa di magnitudo 4.2

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Terremoto, non si arresta lo sciame sismico: nuova forte scossa di magnitudo 4.2Sono trascorsi ormai diversi giorni da quando il centro Italia si trova a vivere momenti di paura legati al terremoto che ha avuto inizio lo scorso 26 ottobre 2016 ed ecco che lo sciame sismico in questione non sembrerebbe essere intenzionato a placarsi e di ora in ora si verificano sempre nuove scosse. Ed infatti sono state centinaia le scosse avvertite nel corso di questi giorni, scosse che hanno avuto luogo nella notte ma anche durante il giorno come accaduto nel pomeriggio di ieri, sabato 29 ottobre 2016, quando intorno alle ore 18.24 la terra ha tremato ancora una volta e la scossa in questione il cui epicentro ha invece avuto luogo in provincia di Perugia e precisamente nella zona di Norcia ad una profondità di 11 chilometri è stata avvertita in tutto il Piceno. Una nuova forte scossa, di magnitudo 4.2 sulla scala Richter che è tornata ad agitare l’intera popolazione di Marche e Umbria ma in generale tutto il centro Italia ed infatti momenti di paura sono stati vissuti anche nelle province vicine al sisma che sono Preci e Castelsantangelo sul Nera. Precedentemente a tale scossa un’altra di magnitudo 3.3 era stata registrata in provincia di Macerata e precisamente con epicentro a Castelsantangelo sul Nera e avvenuta a 10 km di profondità. Anche la notte tra venerdì e sabato è stata intensa, in quanto anche nel corso di questa notte sono state registrate nuove intense scosse di terremoto come quella di magnitudo 3.5 che ha avuto luogo intorno all’1,18 con epicentro nella provincia di Perugia.

Sulla delicata questione si è nello specifico espresso l’assessore regionale alla Protezione civile ovvero Angelo Sciapichetti il quale ha nello specifico dichiarato “Una parte della provincia di Macerata, già provata dal sisma del 24 agosto, ora è in ginocchio. Ora la priorità, la cosa più delicata, è convincere la popolazione a lasciare, pur momentaneamente, il territorio. Col freddo non possiamo allestire le tende e per le casette ci vuole tempo” mentre invece il sismologo Massimo Cocco, dell’Ingv è intervenuto dichiarando “Considerando il legame fra il terremoto del 26 ottobre e quello nel Reatino del 24 agosto, è stata calcolata in 17.800 la somma complessiva delle repliche dei due terremoti”.

A proposito della condizione relativa ai numerosissimi sfollati e più in generale su coloro i quali sono rimasti colpiti dal terremoto ecco che si è nello specifico espresso il Ministro dell’Interno Angelino Alfano il quale ha invece precisato “L’impegno del governo è di non fare andare via nessuno dai luoghi di origine e dalla loro comunità e dare immediatamente una risposta abitativa a tutti, visto che si avvicina l’inverno”. In totale, le scosse avvertite nella giornata di ieri sarebbero circa un centinaio e la speranza è quella che lo sciame sismico possa presto arrestarsi.

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