Terrore a Genova, bambino di 6 anni autistico e sordo scompare durante la gita. La storia che ha commosso il web

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terrore-a-genova-bambino-di-6-anni-autistico-e-sordo-scompare-durante-la-gitaQuella che doveva essere una normalissima giornata di gita, da trascorrere in allegria e armonia si è trasformata in un vero incubo per il gruppo di accompagnatori che avevano organizzato una gita per i bambini dell’associazione Agsa, che unisce i genitori di figli autistici, il tutto in seguito alla scomparsa di un bambino autistico e sordo di sei anni che si è allontanato dall’agriturismo Ca du Ratto di Tiglieto, Genova, senza che nessuno se ne accorgesse. A rendersi conto della sua scomparsa è stata proprio la mamma di uno dei bambini in gita ed ecco che immediatamente è stato lanciato l’allarme e avvisati per primi i carabinieri che a loro volta hanno avvertito subito i vigili del fuoco che insieme a sommozzatori e elicotteristi hanno cercato il piccolo. E poi ancora, sul posto oltre a carabinieri e vigili del fuoco sono anche intervenuti gli uomini del soccorso alpino e volontari e unità cinofile e per cinque lunghe ore decine di volontari, educatori, vigili del fuoco e uomini delle forze dell’ordine si sono impegnati nel cercare il bambino mettendo in moto le ricerche intorno a Rossiglione e Tiglieto, sulle alture di Genova.

Ma come precedentemente anticipato, per cinque ore, del piccolo non si sono avute notizie di alcun genere e la paura che gli fosse accaduto qualcosa di brutto cresceva di ora in ora fino a quando, intorno alle ore 15,30 un volontario ha ritrovato il bambino, sano e salvo, seduto ai margini di un ruscello, in una radura mentre si divertiva a giocare lanciando delle pietre in acqua. La madre del titolare dell’agriturismo da dove il piccolo si è allontanato si è espressa sulla questione affermando nello specifico “Noi ci siamo spaventati, lui invece non si è accorto di nulla e quando lo abbiamo ritrovato era intento a tirare sassi in un rigagnolo d’acqua e ogni tanto lanciava un urletto. Il bambino era molto vicino all’agriturismo solo che invece di correre verso il fiume, dove il suo gruppo va sempre d’estate a fare il bagno, e dove noi siamo andati a cercarlo, aveva preso un sentiero diverso, per questo non l’abbiamo ritrovato subito, in realtà si era allontanato molto poco dall’agriturismo”.

Il bambino non si è dunque reso conto del grande spavento procurato a decine di persone e soprattutto alla sua mamma e il suo papà e quando è stato ritrovato i soccorritori hanno raccontato che, sul suo viso, è comparso un sorriso spontaneo ed inconsapevole, un sorriso nato proprio dopo essersi reso conto che in molti lo stavano cercando ed erano preoccupati per lui. Poco dopo ha potuto riabbracciare la sua mamma e il suo papà che per diverse ore hanno temuto di non potere riabbracciare più il loro bambino.

Chi trova un amico trova un tesoro. Ha trovato molto di più Kainoa Niehaus, bambino autistico di appena 5 anni dagli occhi vispi, quando ha incontrato Tornado, un dolcissimo biondo Golden Retriver. Non voleva essere abbracciato, né toccato. Non c’era parco giochi, asilo o terapia in grado di farlo interagire con gli altri. Kainoa non comunicava con nessuno. Sembrava destinato alla solitudine. Non voleva essere lavato, pettinato, né coccolato neanche dalla mamma. Poi il volo della speranza, un viaggio di 14 ore dal Giappone, dove il bambino vive con la mamma, nell’Ohio (Usa) per incontrare Tornado, cane addestrato per relazionarsi con chi soffre del disturbo di Kainoa.

Ed è stato un colpo di fulmine: i due si sono annusati, uno scambio che diceva più di mille parole. Un’amicizia già scritta. Come si vede dalla foto (in pagina) postata su Facebook, la mamma (incredula) è in lacrime, alle spalle del figlio, disteso sull’animale: quel contatto (tanto atteso) è stato così naturale… Il post in poche ore ha superato i 180 mila Like e migliaia di persone sono rimaste colpite dalle parole della donna, che ha spiegato il significato di quello scatto. «Vedete questo momento? Non ho mai vissuto un momento come questo», si legge sul social network. «Per la prima volta mio figlio autistico di 5 anni ha incontrato il suo nuovo cane di servizio, Tornado. Ci siamo preparati per due anni a questo giorno. L’immagine cattura il volto di una madre che ha visto il suo bambino – che lei non può abbracciare, lavare, coccolare e toccare liberamente – sdraiarsi sul cane di sua spontanea volontà. Questo è il volto di una madre che ha assistito a innumerevoli tentativi di interazioni sociali falliti. È stata accanto a suo figlio per mesi, mentre lui durante la notte piangeva, perché non ha legami all’infuori della famiglia.

E ora lei è seduta dietro al figlio a osservare questo momento in silenzio, perché non c’è altro da dire». Ancora un volta il cane si rivela il migliore amico dell’uomo, prezioso e insostituibile. Alla base della Pet Therapy c’è la grande capacità di questi animali di stimolare corde che neanche noi riusciamo a toccare. All’inizio erano di sostegno e supporto adesso sono diventati un ponte con la realtà. Mamma Shannalo sa, Tornado pemetterà a Kainoa di toccare il mondo. Un mondo ancora lontano, ma i primi passi sono stati fatti. E sono importanti. Ecco perché piange lacrime di gioia, coprendosi la bocca con la mano per non farsi sentire dal figlio e per non interrompere quel momento speciale: la naturalezza che mostra nel contatto fisico con il cane, una condizione straordinaria.

Sembrava irragiungibile. «Ogni lotta, ogni diagnosi, ogni dollaro speso, ogni carta compilata, ogni incontro a scuola, ogni lacrima, ogni passo avanti, ogni passo indietro, valgono questo momento. Ho pianto innumerevoli volte, ieri l’ho fatto per un motivo diverso. È una sensazione indescrivibile», scrive la mamma di Kainoa, consapevole che qualcosa è cambiato nella loro vita. Il piccolo ha trovato un tenero tutor a quattro zampe, un paziente compagno di giochi, un amico, ma anche un comodo cuscino sul quale potersi appoggiare e sentirsi protetto.
Il merito di questo piccolo miracolo è legato non solo alla determinazione della signora Niehaus, ma anche a “4 Paw for Ability”, il gruppo no profìt che ha sede a Xenia(trenta miglia da Dayton) e si occupa di allevare e addestrare “service dog” per tutto il mondo. Non solo bambini, ma anche veterani e persone portatrici di handicap sono ricorse ai “service dog” che “4 Paw for Ability” e altre organizzazioni internazionali mettono a disposizione. Molte compagnie aeree riconoscono la loro utilità terapeutica e permettono ai cani di servizio di viaggiare in cabina indipendentemente dal peso, senza pagare tassa o biglietto. Voleranno insieme anche Tornado e Kainoa verso il Giappone. La famiglia Niehaus si è allargata, ha un combattente in più, in questa difficile battaglia.

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