Terrorismo, arrestate sei persone tra Lecco Varese e Milano: progettavano attentati anche in Italia

Terrorismo, arrestate sei persone tra Lecco Varese e Milano progettavano attentati anche in Italia

E’ ancora allarme terrorismo in Italia dopo che nella giornata di ieri sono stati effettuati alcuni arresti in diverse città italiane tra le quali Lecco, Varese e Milano.Sono sei nello specifico le persone arrestate per terrorismo accusate di partecipazione ed associazione con finalità di terrorismo internazionale.

Tra le persone arrestate figura anche una coppia residente in provincia di Lecco con i propri figli, di due e quattro anni; i due coniugi, Moutaharrik Abderrahim e Bencharki Salma 24 e 26 anni avevano organizzato un viaggio per la Siria per unirsi al Califfato. I due avrebbero dovuto partire nella mattina di ieri insieme ad un giovane marocchino di 33 anni di nome Khachia Abderrahmane, residente nella provincia di Varese e fratello di un foreign fighter espulso dall’Italia nel gennaio 2015 con un provvedimento del Viminale e che sarebbe stato ucciso in Siria. Inoltre, è emerso che i due coniugi erano in contatto anche con un’altra coppia residente nella provincia di Lecco che però era già partita per la Siria.

I due coniugi di Lecco erano Mohamed Koraichi e la compagna Alice Brignoli, 39enne italiana che nel febbraio dello scorso anno avevano abbandonato i loro figli rispettivamente di 7, 6 e 2 anni per unirsi allo stato islamico. I due coniugi risultano latitanti ed anche per loro è stata emessa un’ordinanza di cattura. “È un’immagine che ci preoccupa perchè questi bambini così indottrinati potrebbero essere domani i protagonisti del terrore. Quello che inquieta è l’immagine di 4 bambini in tuta da combattimento, una sorta di “cantera” mutuando un termine calcistico, che allarma”, ha dichiarato il comandante dei Ros.

Molti tra gli arrestati parlavano tra di loro di possibili attentati terroristici con una particolare attenzione a Roma e nello specifico nel Vaticano. “Per questi nemici giuro, se riesco a mettere la mia famiglia in salvo, giuro sarò io il primo ad attaccarli (…) in questa Italia crociata, il primo ad attaccarla, giuro, giuro che l’attacco, nel Vaticano con la volontà di Dio”. E’ un audio inviato lo scorso 25 marzo da Abderrahim Moutaharrik a Mohamed Koraichi, arrestati entrambi nel blitz antiterrorismo.

Dunque, i destinatari del provvedimento di arresto sono stati: Mohamed Koraichi, nato in Marocco il 26 febbraio 1985 e residente a Bulciago in provincia di Lecco e la moglie Alice Brignoli dopo la conversione all’Islam ha cambiato nome facendosi chiamare Aisha, ed ancora è invece stata arrestata a Baveno, in provincia di Verbania, Wafa Koraichi, nata in Marocco il 17 aprile 1992 e sorella di Mohamed; arresti anche Abderrahim Moutaharrik, cittadino italiano di origini marocchine, campione di pugilato in Svizzera, nato il 23 giugno 1988 e residente a Lecco, e sua moglie Salma Bencharki, anche lei nata in Marocco il 15 marzo 1990.Infine è finito in carcere Abderrahmane Khachia, nato in Marocco il 2 maggio 1993 e residente a Brunello (Varese).

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