Terrorismo, arrestato cittadino sloveno Ministro Alfano: “Arruolava jihadisti in Italia”

Terrorismo, arrestato cittadino sloveno Ministro Alfano Arruolava jihadisti in ItaliaOperazione anti terrorismo effettuata nella giornata di ieri che ha portato all’arresto di un cittadino sloveno di 26 anni ritenuto un foreign responsabile di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale, oltre che di avere avviato un processo di radicalizzazione e di reclutamento di aspiranti jihadisti sul territorio nazionale italiano.

L’uomo è stato arrestato dai carabinieri del Ros in collaborazione con la polizia slovena. La notizia è stata anche diffusa dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano il quale ha dichiarato: ” Un’altra operazione contro la minaccia del terrorismo internazionale è stata portata a termine con successo dai Carabinieri del Ros che, in collaborazione con la Polizia slovena, hanno arrestato un cittadino sloveno, 26enne, ritenuto un foreign fighter responsabile di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale, oltre che di avere avviato un processo di radicalizzazione e di reclutamento di aspiranti jihadisti sul territorio nazionale italiano.E’ la conferma ancora una volta che il nostro sistema di prevezione e sicurezza sta funzionando al meglio”.

Il Ministro Alfano si è congratulato con il comandante generale dell’Arma dei carabinieri Tullio Del Sette per l’operazione coordinata dalla magistratura di Venezia, che ha permesso anche di eseguire nel corso dell’attività investigativa iniziata lo scorso anno, un altro provvedimento di espulsione, per motivi di terrorismo, nei confronti del 28enne macedone e di arrestare un connazionale di 37 anni. In particolare, il ventiseienne è accusato di “ arruolamento con finalità di terrorismo internazionale, oltre che avere avviato un processo di radicalizzazione e di reclutamento di aspiranti jihaidsti sul territorio italiano.” Lo scorso 28 aprile, tra Lombardia e Piemonte, erano state sei le persone arrestate per sospette attività legate al terrorismo internazionale. Tra questi anche Abderrahim Moutaharrik ovvero il 28enne campione di kickboxing che viveva a Lecco ma si allenava in una palestra di Lugano.

Stando ai dati diffusi dal Ministro Alfano nella conferenza di fine 2015 nei servizi di prevenzione del terrorismo di matrice jihadista, nell’anno corrente sono state controllate 74.177 persone, più di 20 mila dopo gli attentati di Parigi. Purtroppo nonostante lo stesso Ministro Alfano minimizzi la minaccia terroristica è ancora molto alta se non la più grave dai tempi dell’11 settembre come aveva detto nei giorni scorsi il direttore dell’Europol, Rob Wainwright secondo cui è probabile un nuovo attacco in Europa in futuro. Appena il 4 maggio scorso anche il coordinamento delle polizie dell’Unione Europea, Europol, ha spiegato come al momento “mancavano evidenze di uno specifico pericolo per l’Italia”.Accanto alla lotta al terrorismo l’altra grande priorità rimane il contrasto al traffico di migranti, e proprio a tal riguardo l’Unione europea sta inviando agenti antiterrorismo nei campi profughi in vari punti caldi di Grecia ed Italia, con l’obiettivo di identificare combattenti jihadisti.

Resta molto alta la vigilanza contro la minaccia del terrorismo internazionale. Un cittadino sloveno di 26 anni, ritenuto un foreign fighter responsabile di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale, oltre che di avere avviato un processo di radicalizzazione e di reclutamento di aspiranti jihadisti sul territorio nazionale italiano, è stato arrestato ieri. L’operazione è stata portata a termine dai Carabinieri del Ros in collaborazione con la Polizia slovena.

«È la conferma, ancora una volta – ha commentato con soddisfazione il ministro dell’Interno Angelino Alfano nel dare la notizia – che il nostro sistema di prevenzione e sicurezza sta funzionando al meglio». Il titolare del Viminale si è congratulato con il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette, per l’operazione, coordinata dalla magistratura di Venezia, che ha consentito anche di eseguire, nel corso dell’attività investigativa iniziata lo scorso anno, un altro provvedimento di espulsione, sempre per motivi di terrorismo, nei confronti di un 28enne macedone e di arrestare un connazionale di 37 anni.

La necessità di tenere alta la guardia in tutta Europa è stata confermata alcuni giorni fa dal direttore dell’Europol, Rob Wainwright, ascoltato in audizione al Comitato Schengen: la minaccia terroristica «è ancora molto alta, la più grave dai tempi degli attentati dell’11 settembre e temo sia probabile un nuovo attacco in Europa in futuro» ha dichiarato aggiungendo tuttavia di «non essere in possesso- di informazioni su specifiche minacce all’Italia».

Procede comunque a ritmi serrati l’attività di controllo e monitoraggio sul territorio nazionale. In occasione dell’espulsione per motivi di sicurezza lo scorso 16 aprile di un marocchino di 21 anni, residente in provincia di Ragusa, il ministro Alfano ha stilato un provvisorio bilancio che segnala 13 espulsioni dell’inizio dell’anno e, complessivamente,

79 persone espulse dall’inizio del 2015. Secondo i dati forniti dal ministro Alfano, nella conferenza di fine 2015, in particolare nei servizi di prevenzione del terrorismo di matrice jihadista, nell’anno sono state controllate 74.177 persone, più di 20mila dopo gli attentati di Parigi. Duecento cinquantanove sono stati invece i soggetti arrestati per estremismo religioso.

Accanto alla lotta al terrorismo, il contrasto al traffico di migranti resta l’altra priorità considerando i possibili incroci tra i due fenomeni criminali. E in quest’ ottica che l’Unione europea – secondo quanto ha detto a E1 Pais il colonnello Manuel Navarrete, direttore del Centro europeo contro il Terrorismo, istituito quest’anno – sta inviando agenti antiterrorismo nei campi profughi «in vari punti caldi di Grecia ed Italia», con l’obiettivo di identificare combattenti jihadisti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.